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Viviamo in un'epoca in cui dedicare il proprio tempo a una sola persona sembra un gesto obsoleto, quasi privo di senso. Mi si invita a passare da una conoscenza all'altra, perché così fa l'altro, come se la superficialità fosse l'unica regola. Ma perché dovrei rinunciare alla profondità, solo per conformarmi a un mondo che teme l'intimità autentica?
Datemi un parere spassionato
In merito alla questione delicatissima che è successa, oggi contatto la mia migliore amica* dicendole che è successa una cosa molto grave nella mia vita e che ho bisogno di parlargliene, e che preferirei farlo di persona perché non riesco a scriverne. La sua prima risposta è stata testualmente: "Di quanto tempo hai bisogno?" Già lì mi si era spezzato il cuore. Le ho fatto notare che non posso sapere quanto tempo ci vuole a raccontare una cosa molto importante, e che volevo un momento nostro per poterle raccontare tutto. La sua seconda risposta: "Allora a cena". Il cuore mi si è spezzato di nuovo. Le ho fatto notare che forse non ero stato abbastanza chiaro quando le ho scritto che era una cosa molto grave: volevo un momento solo nostro, avevo bisogno di aprirmi e sfogarmi raccontando una cosa grave, non volevo farlo mentre stiamo facendo altro, e tra l'altro mangiare è l'ultima cosa che uno vuole fare mentre si apre e si sfoga per una cosa molto grave. Ho concluso il messaggio dicendo che viste le due risposte, preferisco evitare del tutto e ci risentiamo nel caso prossimamente. La sua replica è andata sul fatto che se sono nervoso o voglio sclerare lei non ha tempo da perdere, che se voglio attaccarmi a una risposta reagendo in maniera infantile lei ha altro a cui pensare. Le ho fatto notare che il problema non è la mia reazione alla sua risposta, ma la sua risposta. Se la persona per la quale "senza di te non sarei nemmeno qui" (così mi ha descritto più volte) l'unica volta che ti chiede aiuto si sente rispondere "di quanto tempo hai bisogno?", è normale che resta deluso e afflitto. Le ho detto che dopo le sue due risposte, qualsiasi accordo mi sarebbe sembrata una concessione forzata da parte sua, e non un'accoglienza premurosa, e quindi nel mood in cui sto preferivo salutarla e a risentirci. La sua conclusione è stata che usare questo tipo di comunicazione da parte mia è sgradevole, e lei ora aveva da lavorare. L'ho silenziata e amen. Io penso che sia legittimo essere delusi se la persona più presente nella tua vita risponde "di quanto tempo hai bisogno?" ad una tua richiesta di ascolto per una cosa molto grave che ti è successa, e che sia anche manipolatorio che poi cerchi di ribaltare la situazione, accusando la tua reazione e non ciò che l'ha innescata.
[(*) E' una persona che conosco da quasi 10 anni, alla quale do quotidianamente tutto, ma proprio tutto, da anni, in qualsiasi ambito: le ho trovato lavoro, l'ho aiutata nello studio, non ha la macchina e l'accompagno ovunque sia per lavoro che per altro, quando è malata l'accudisco comprando medicine e cucinando per lei, le pago varie spese di ogni tipo, quando la madre è stata male in ospedale l'accompagnavo tutti i giorni, e ora che è allettata vado tutti i mesi a ritirare gli alimenti in un ospedale dall'altra parte della città. A parte tutto questo, inutile stare qui a specificare che qualsiasi sua richiesta di aiuto per lavoro, problemi di cuore o familiari, sono sempre stato presente all'istante. Mi ha ripetuto più volte che lei non ha una famiglia alle spalle, sono io la sua famiglia, e che senza di me non sa che fine avrebbe fatto. Ha 40 anni, non 15].
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Ce este "eroarea cognitivă" / "prejudecata cognitivă" pe înțelesul tuturor:
Biasul cognitiv este ca o "scurtătură" pe care creierul nostru o folosește pentru a lua decizii mai rapid. În loc să analizeze totul pe îndelete, creierul simplifică lucrurile, dar asta poate duce la greșeli de gândire. Adesea, nici nu ne dăm seama că suntem influențați de aceste scurtături. Sunt ca niște "capcane" pe care creierul le folosește pentru a simplifica realitatea. Ele ne ajută să gândim rapid, dar uneori ne fac să luăm decizii greșite fără să ne dăm seama.
Exemple simple de bias cognitiv:
Biasul de confirmare:
Căutăm doar informații care ne dau dreptate și ignorăm ce ne contrazice.
Dacă tu crezi că ciocolata este sănătoasă, vei căuta articole care spun că este bună și vei ignora articolele care spun că nu e chiar așa de sănătoasă.
Biasul de negativitate:
Ne concentrăm mai mult pe lucrurile rele decât pe cele bune.
Dacă primești zece comentarii la o postare pe internet, dintre care nouă sunt pozitive și unul e negativ, te vei gândi toată ziua doar la acel comentariu negativ.
Biasul de disponibilitate:
Creierul nostru crede că lucrurile care ne vin ușor în minte sunt cele mai comune.
Dacă auzi la știri că a avut loc un accident de avion, s-ar putea să te gândești că accidentele de avion sunt foarte frecvente, chiar dacă ele sunt, de fapt, rare.
Efectul de ancorare:
Prima informație pe care o auzim ne influențează toate deciziile viitoare.
Dacă mergi la cumpărături și vezi un telefon scump redus de la 5000 la 4000 de lei, s-ar putea să crezi că e o afacere bună, chiar dacă prețul redus e tot mare.
26.09.2024
Sono del parere che la maturità non dipenda dall'età, ma da come ci si comporta, per esempio: se hai quasi 70anni e non ti prendi la responsabilità delle cose che dici o fai e ti nascondi con le bugie, non sei maturo.
Secondo voi? Un vostro pensiero?
Mi si scalda un po’ l’animo quando lasciate un cuoricino ai miei post e penso, inconsciamente, che vi siano piaciuti.
Altrettanto carino è leggere qualche vostro pensiero nell’ask box.
Piccolezze che fanno nascere un sorriso.
Sono l’unica a reagire così?