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Jouzu e l'arte di vantarsi in giapponese
Jouzu e l’arte di vantarsi in giapponese
Ho fatto un piccolo test sul gruppo Facebook per avere la conferma di un dubbio e cioè che certe cose i libri non le considerano nemmeno… ed è andata come credevo purtroppo. Il 75% circa di chi ha risposto ha detto che la frase 私はテニスが上手です watashi wa tenisu ga jouzu desu, Io sono bravo a tennis, andava bene.
In realtà questa frase, pur avendo “le posposizioni al posto giusto”, suona innaturale…a…
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Corso CSS base
AndreaRizzieri
Vuoi programmare per il web? Non puoi ignorare i fogli di stile.
Unico prerequisito è quello di conoscere le basi dell’html.
Introduzione al corso base sul linguaggio CSS. Si tratta di un corso di livello base sul linguaggio CSS, usato per formattare i contenuti delle pagine web. Al termine di questo corso sarete in grado di: – inserire un foglio di stile CSS…
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Lezione base di informatica
Lezione base di informatica
Chi vuole iniziare da zero ad utilizzare un computer può, attraverso le lezioni presenti su youtube, arrivare ad una formazione discreta.
L’ associazione maggiolina che si occupa di insegnare l’ informatica agli anziani ha pubblicato una serie di video-lezioni di cui qui sotto puoi trovare un esempio.
ulteriori lezioni…
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Le “doppie particelle” o “particelle composte” rappresentano un argomento su cui gli studenti italiani di giapponese faticano non poco …e il motivo è presto detto: in italiano non c’è qualcosa di simile, sebbene la stessa idea viene in qualche modo espressa. Vediamo dunque come fare a capire quando si usano e perché.
Spesso dico che le particelle sono come delle etichette che si attaccano subito dopo un nome per dire a cosa serve quel nome. Più precisamente l’idea dietro (quasi tutte) le particelle (eccetto wa e no) è quella di dare una funzione ad un elemento della frase legandolo al verbo… mi spiego meglio. Prendiamo la frase “Vado a Milano”, cioè mirano he iku. Dopo mirano trovo quella “he” che mi dice “la parola subito prima è la destinazione del verbo”. Quindi in sostanza se dico “Vado” sorge spontanea la domanda “Dove?” e “mirano he” è la risposta: “Vado… (dove?) …a Milano”.
Particelle diverse indicano chi fa un’azione, chi la subisce, quando, entro quando, da chi, per colpa di cosa, a beneficio di chi, ecc. ecc. Quello che hanno in comune è dunque legare una parola (per es. Milano o mercoledì) all’azione: suiyoubi ni mirano he iku, “Vado… (dove?) …a Milano (quando?) …mercoledì”.
Ottimo, fin qui c’ero… Ma le doppie particelle? – dirà qualcuno che ha più fretta degli altri.
Ora ci arrivo. Pur parlando di “doppie particelle” in effetti parliamo di una particella (più o meno una qualsiasi eccetto wa, ga, wo, ni e no) seguita dalla particella no.
Perché proprio la particella no?
Pensateci. Qual è la funzione della particella “no”? La struttura con cui si presenta è AのB e serve a far intendere che A in qualche modo specifica qualcosa su B. Può essere che B sia “di A” o che B venga da A… o in generale indicare che A è una qualità di B. Vediamo degli esempi
Mario no pen, la penna di Mario watashi no pen, la mia penna (= la penna di me) Nihon no pen, una penna giapponese (lett. una penna del/dal Giappone) kiiro no pen, una penna gialla (lett. la penna del giallo °_° )
Tutto chiaro? Benissimo.
Fin qui in posizione A abbiamo trovato dei nomi (sostantivi): Mario, watashi, Nihon, kiiro… ma in questa stessa posizione, cioè prima di の no, posso avere “nome + particella”, cioè nel complesso avrò
nome 1 + particella + の no + nome 2
Ciò fa sì che le espressioni che vedevamo sopra, come “mirano he”, non si legano al verbo, ma al nome subito dopo! Confrontate le due frasi sotto
会議は9時から始まります。 kaigi wa kuji kara hajimarimasu. La riunione ha inizio dalle 9. (sì suona male a noi ma in giapponese va bene).
9時からの会議は始まります。 kuji kara no kaigi wa hajimarimasu. La riunione delle 9 ha inizio.
Vedete come nella seconda frase “kuji kara” specifica di che riunione si tratta? Cioè per l’appunto specifica qualcosa sulla parola “riunione” e non risponde alla domanda “quando (inizia)?”, cioè non si lega al verbo. Può essere che la riunione delle 9 stia cominciando in ritardo e le 9 siano ormai passate quindi il significato della prima e della seconda frase è fondamentalmente diverso perché può essere che la riunione inizi ad un diverso orario!
Certo, non sempre c’è (una grossa) differenza alla fine della fiera…
川口さんへはがきを書きました。 kawaguchi-san he hagaki wo kakimashita. Ho scritto una cartolina a Kawaguchi.
川口さんへのはがきを書きました。 kawaguchi-san he no hagaki wo kakimashita. Ho scritto una/la cartolina per Kawaguchi.
La differenza tra queste due frasi a conti fatti non è pazzesca, ma resta l’idea che nel primo caso “a Kawaguchi” è la risposta alla domanda “a chi ho scritto la cartolina”, mentre nel secondo caso ci dice per chi è la cartolina (se fosse “per chi ho scritto la cartolina” sembrerebbe che Kawaguchi non sappia scrivere e io l’abbia fatto per lui). La caratteristica della cartolina è quindi quella di essere indirizzata a Kawaguchi… “Kawaguchi-san he” è cioè una caratteristica della cartolina che poteva essere bianca, colorata, rovinata… perfino gialla (kiiro no) e invece è “kawaguchi-san he (no)”.
anata he no purezento, un regalo per te tousan kara no meeru, una mail da (parte di) papà oosaka kara no densha, il treno da Osaka ima made no jikan, il tempo (trascorso) fino ad ora mirai he no michi, la strada verso il futuro nihon de no seikatsu, la vita in Giappone hitori de no seikatsu, la vita da solo
…tutti gli esempi sopra sono senza un verbo quindi non è possibile che le particelle (he, kara, made, de…) si leghino al verbo, no? Una riprova che la coppia “nome+particella” si lega logicamente al nome successivo, quello dopo il の no.
Che ne dite di un po’ di esempi con cui cimentarvi?
Spero sia tutto un po’ più chiaro ora… come sempre, Buono studio! (*´ω`*)
Particelle e… doppie particelle Le "doppie particelle" o "particelle composte" rappresentano un argomento su cui gli studenti italiani di giapponese faticano non poco ...e il motivo è presto detto: in italiano non c'è qualcosa di simile, sebbene la stessa idea viene in qualche modo espressa.
Il sodalizio con l’associazione “Amici della Biblioteca” di Tuglie e con le sorelle Sperti è ormai più che consolidato. E’ appena iniziato infatti il nuovo corso base di fotografia nella splendida sede della biblioteca di Tuglie, gestita da Paola e Silvia Sperti che, grazie alla loro associazione hanno permesso di dare una svolta culturale alla cittadina e ai paesi limitrofi.
Xima ha così accolto più che volentieri l’invito dell’associazione Tugliese per proporre il nuovo corso base di fotografia che è appena iniziato.
12 lezioni, 24 ore di corso, 3 prove pratiche, tecnica, composizione, linguaggio, photoshop, aspetti giuridici, percezione visiva, sono tutti argomenti oggetto del nuovo corso e che permetteranno agli allievi di iniziare a nutrirsi di fotografia.
La passione per la fotografia del Collettivo Xima si è consolidata nel tempo e vede i suoi corsi sparsi in giro per il territorio salentino.
I Docenti del corso (Daniele D’Amato, Fabio Marigliano e Gigi Garofalo) sono infatti tre professionisti tra i più noti e attivi della zona e grazie alla loro passione smodata per la fotografia continuano a mettersi al servizio delle comunità locali.
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Il Corso base Xima anche a Tuglie Il sodalizio con l'associazione "Amici della Biblioteca" di Tuglie e con le sorelle Sperti è ormai più che consolidato.
E’ iniziato questo pomeriggio il corso base di fotografia in programma a Tricase Porto, nella splendida cornice delle grotte sul mare. Grazie alla collaborazione di Antonio, Monica & C. dell’associazione Porto Museo di Tricase per averci ospitati per questa prima lezione a cui ne seguiranno altre 11 tra prove pratiche e lezioni in aula.
Grazie anche ai nostri docenti Daniele D’Amato, Gigi Garofalo e Fabio Marigliano per spendersi sempre tanto per la diffusione della buona fotografia.
Nelle immagini della prima lezione Fabio ha cercato di avviare gli allievi in questo fantastico mondo della creazione con la luce.
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Al via il corso di fotografia a Tricase Porto E' iniziato questo pomeriggio il corso base di fotografia in programma a Tricase Porto, nella splendida cornice delle grotte sul mare.
Corsi Base di Fotografia 2017
Corsi Base di Fotografia 2017
Il Collettivo Fotografico Xima torna a presentare i suoi nuovi corsi base di Fotografia. Unico requisito per partecipare è di possedere o prendere in prestito temporaneamente una fotocamera a controllo manuale (reflex o compatta). I corsi si svolgono al Porto di Tricase (il sabato pomeriggio dalle 15:30 a partire dal 16 settembre) o a Soleto (il martedi sera alle 20 a partire dal 19 settembre)…
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