stronto
stronto è un enorme stronzo assai stupido e tonto, proviene da toronto in riva al fiume tronto, leggere e far di conto non sa; all’alba e al tramonto mi rende sì nervoso che prima o poi lo smonto
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stronto
stronto è un enorme stronzo assai stupido e tonto, proviene da toronto in riva al fiume tronto, leggere e far di conto non sa; all’alba e al tramonto mi rende sì nervoso che prima o poi lo smonto
da una lettera mai spedita perché eravamo entrambi già qui
L'umile plagio l'oltraggio stracco, in monologo tardivo coi mastri modelli. Parafraso. La differenza tra noi è tanta e tale che io procedo senza esperienza e come uno sprocedato non so mai arrivare, mentre tu prolungando da persona esperta una così gran mole di passato arrivi e basta, e arrivare è l'unica cosa che sai fare. Ecco perché non posso stare lontano da te, ed ecco perché continuo a starti lontanissimo. Per dirla con una similitudine: noi siamo come due grottesche vestali perfettamente affini, tu da sempre davanti al fuoco, io il più a lungo possibile davanti alla terra bruciata. Aggiungo. Perpetuazione: la perfezione del gesto sta solo al di qua degli specchi.
(promemoria da far strappare)
Ammetto di averci pensato, di cominciare a scrivere, a un certo punto, solo per te, costruendo (provando) la definitiva scaturigine in cui autore e lettore siano reciproci ed esclusivi... o meglio, di cominciare a scrivermi solo per te. Invece questo scriversi per forza continuamente, questa vocazione mai sospesa che ci tiene continuamente sulla punta delle dita senza potersi allontanare dall'obbligo delle solite risposte, in dialogo perpetuo, che è per forza di cose la diabolica iperbole di una separazione invocata, che attira tutta l'attenzione sull'esito verso cui ci siamo lanciati a capofitto, come se fossimo già i dipendenti sfruttati di una quotidiana sintesi, quando invece stavamo sicuri nel movimento della distanza... come se la fine sulla quale si è investito troppo fosse una congiunzione gemella da verificare di continuo, quando invece era già presente, era già il presente. Ed è ovvio che tu non puoi esserci alla fine, perché fin dall'inizio non ci sei stata. Né io posso essere il tuo buon fine, finché continuerò a essere misurato, ed è così, in base alle premesse.
diario della crasi
I libri, fino ai tasselli più infimi dell'opera, devono contenere la possibilità della sua distruzione, altrimenti non ha alcun senso continuare a scrivere per non essere letti. Per dimostrare cosa poi? I test clinici non faranno che confermare le premesse selezionate, ancora, ancora. Dopo l'approdo ufficiale nell'universo delle lettere e la grande frenesia di tumblr e della lingua inglese, Orfeo si è ammalato per davvero. È la malattia che voleva? Non trovo le parole per rispondere, quindi deve essere una malattia migliore del previsto. Cosa disfare ora?
Ora il vilipendio di cadavere, essendo la carcassa più viva che mai, è diventato tradimento, e il tradimento una cosa proibita, perché sono amato.
In realtà si può ancora fare tutto, essendo il manierismo l'unica forma imperante d'arte da quando agripnìa e alessìa vanno a braccetto – e la letteratura è sempre medica e accanita. I pezzi della costruzione del proprio sabotaggio sono tutti scritti, basta attendere la fine florida della letteratura. Non lo scopro io, trascrivo come ricevo. Fantasia non ne ho più. Ho tutto il linguaggio a disposizione: nutraceutica secondo il fabbisogno, voce rosea e paffuta della stupita lallazione. Questo sedicente poeta potrebbe addirittura alzarsi dalle radure della sua foresta e andarsene a passeggio/passaggio. Bimbo che gioca nella canizie del boschetto. Se ciò è permesso. Anzi: non gioca quanto si diverte. Aggiungo: potrebbe andarsene a parlare il tedesco. Per esempio: Erfahrung, Erlebnis. Si era trovata una buona posizione, che poi è sempre uguale e perfettamente contemporanea – il tessitore/la fogna, metafora della dicotomia fatale nutrimento/merda. Tutto quanto ancora. È sufficiente?
Ma cosa successe dopo il manierismo? – ammesso che si possa porre un termine a una tale fase. Perché in effetti mi sembra questo il vero blocco dello scrittore... Nessuna risposta. Qui l'apprendista è ancora cosa buona e giusta per fortuna, ancora. Far capire le cose con quelle parole che ormai entrano solo nei testi. Farsele carpire. Farse.
diario della crasi
Si vorrebbe scrivere di meno e più giusto, ma solo per un attimo. Doveva essere una guerra, la posa nella vita che dà luogo al ridicolo, combattuta con le armi del disertore, che va anche bene fino a un certo punto, è accettabile, se non fosse che il ridicolo è sempre luogo di salvezza, non dimentichiamolo. Io ci provo a salvare, per non diventarne l'oggetto, ci provo con tutte le mie accidiose forze, ma finora ho scherzato. Ora poi, che vivo finalmente da iniziato, ho molte cose da fare, cioè ho molte cose da aspettare. Non si finisce mai di finire con i santi e mai si finisce fuori dal solco, estasi ed estati che non riesce più a fare freddo, neutrale naturale. “La poesia come sapere assoluto delle cazzate contemporanee” non va assolta perché non c'è niente di osceno. Non ci si fa niente, visto che ci si costringe a rifarla, nel mio caso, da imperfetto buono a nulla. Sacrifico autobiografie e diegesi. Immaginario e immatematico, avevi sragione a diagnosticarti. Ora segui il decorso della tua dolce metà, quella che incide di più la paginetta. Impara di nuovo a leggere: basti questa come temporanea risposta. È poco pratico, ma è prassi.
se il silenzio fosse la mia vera voce ti avrei chiamata col tuo vero nome, e allora tu, come un'ape combattente, avresti saputo anticiparmi fin qui, sorprendendomi per la prima volta
ma tu, potente a metà, puoi solo il tuo glorioso sconfiggermi
tutto questo è già successo in libri più precisi, occasione sommamente sprecata
l'opera buona dell'inesperienza non è né un contratto di sudditanza né gemellarità a ritroso, addio in partenza
Montes Claros - Centro do Idoso recepciona pacientes com música e oração no projeto “Braços Abertos com o Crasi”
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Montes Claros - Centro do Idoso recepciona pacientes com música e oração no projeto “Braços Abertos com o Crasi”
Confraternização com os grupos do CRAS I no Bairro Germano. Evento aconteceu na tarde de hoje com apresentações, sorteio de brindes, homenagens e lanche. Presença da secretária da SETAS, assistente social Márcia Galvão e equipe. #assistenciasocial #prefeituradepiripiri #SETAS #CRASI (em Cras I - Germano) https://www.instagram.com/p/BrlhwiNHqU8/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=18ydfcotspgak