C’è nel giorno un’ora serena che si potrebbe definire assenza di rumore, è l’ora serena del crepuscolo.
(Victor Hugo)
Come scrisse Kerouac: un crepuscolo color dell’uva.
seen from United States
seen from China
seen from Russia
seen from Denmark
seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from China
seen from Italy
seen from China

seen from United States
seen from Italy

seen from Netherlands

seen from Canada
seen from Azerbaijan
seen from Brazil
seen from Brazil
seen from Argentina
seen from China

seen from T1
C’è nel giorno un’ora serena che si potrebbe definire assenza di rumore, è l’ora serena del crepuscolo.
(Victor Hugo)
Come scrisse Kerouac: un crepuscolo color dell’uva.
L'Ultimo Atto del Giorno
La cena è ormai un ricordo consumato, mentre l'ultimo sorso amaro evapora lento sul palato. Sullo schermo, immagini familiari scorrono come vecchi fantasmi a farmi compagnia.
Fuori, il giorno consuma le sue ultime candele.
Dalle finestre spalancate si insinua un respiro d'aria nuova, un vento gelido che sa di attesa.
Il cielo non si limita a sbiadire nel tramonto: si veste di lutto.
Nubi dense come inchiostro viaggiano veloci, squarciate da tuoni remoti e battiti di luce elettrica che ridisegnano i contorni della stanza.
Poi, l’ultima folata...
Un brivido che porta con sé l’essenza più pura e ancestrale: l’odore della terra bagnata.
La pioggia infine cade.
Cade e lava via i peccati del mondo. Cade e stende un velo sul rumore dei pensieri. Cade, pietosa, a nascondere le lacrime che nessuno deve vedere.
"In to this house we're born,
into this world we're thrown…
like a dog without a bone, an actor out on loan."
C'è un momento
sospeso
dalla luce.
È al crepuscolo
quando il chiarore
vacilla
di fronte alla paziente penombra del cielo
e le membrane dell'ombra
si estendono come piante trasparenti e notturne.
Juan Manuel Inchauspe, Lavoro notturno
Quanta paura hai del giorno che termina? Da quell'attimo in cui ti si chiude un poco la gola al pensiero di una nuova fine, hai la riprova che non stai percorrendo la gioia di una buona direzione. Forse ancora la vita è molto meno tua di quanto tu non creda.
@hope-now-and-live
Il giorno si ritira. Non muore, si ritira. Scivola in quelle rapide d'oro del crepuscolo che sono il vero battito del tempo. Un attimo prima la luce era qui, ingorda. Ora, s'appresta verso il mare corvino della sera, che non è tenebra, ma un inchiostro per le lettere non scritte.
Il vento. Tutta l'aria trattiene il respiro, in un gesto infinitamente futile, per fermare l'ultima stilla di chiarore. Fermare la grazia è l'antico mestiere dell'uomo.
Accanto all'ippocastano, una sentinella di ferro getta la sua luce avvizzita. È un'ostinazione, questo lampione: vuole resistere, ma la sua fiamma è già stanca, caduta, come le foglie d'autunno sui sanpietrini.
Ed ecco la vita, che si nasconde nei dettagli: l'odore rotondo delle caldarroste, il fumo di un fuoco che ha il sapore di un tempo mai perso. Sono fragranze che non dovrebbero abitare il cemento e l'acciaio, eppure sono qui per disfare il cuore. Sono le nostre madeleine povere, inutili. Ma nulla è inutile, in fondo. Sono piccole schegge di paradiso che trafiggono la nostra memoria di bambini.
Tutto, persino la cosa più minuta e superflua, può bastare a far riemergere il tempo intero. Basta un niente: un soffio, un odore, una briciola di vita. Soprattutto quando si è vecchi, e la vita ci concede finalmente di non correre più, ma di contemplare ciò che ci ha sempre salvato: la semplicità che non serve a nulla, e perciò è tutto.
Crepuscolo Infernale, Roberto Ferri.
"and so the lion fell in love with the lamb?"