Cosa significa NAM MYOHO RENGE KYO ?
Proviene dal sanscrito NAMAS, che significa “dedicare” o “dedicarsi” Nam myoho renge kyo è quindi un voto, un’espressione della determinazione di abbracciare e manifestare la nostra natura di Budda.
E’ la decisione di non cedere mai alle difficoltà, di vincere sulle sofferenze e, allo stesso tempo, rappresenta il voto di aiutare gli altri a rivelare la Legge nella propria vita e conseguire la felicità.
MYO può essere tradotto come “mistico” o “meraviglioso” e HO significa “legge”. Questa legge è chiamata mistica perché difficile da comprendere.
Cosa è difficile da comprendere? Semplicemente il fatto straordinario che persone comuni, afflitte da illusioni e sofferenze, risvegliandosi alla Legge fondamentale inerente alla propria vita, possano sviluppare saggezza e compassione, riconoscere la propria natura di Budda, trasformare e risolvere i propri problemi e aiutare gli altri a fare lo stesso.
La legge mistica - in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza - trasforma la vita di chiunque, anche della persona più infelice, in un’esistenza di felicità suprema.
Significa “fior di loto” ed è una meravigliosa metafora.
Come tutti sappiamo il fior di loto nasce candido, profumato ed incontaminato nonostante il fango in cui cresce. Allo stesso modo la bellezza e la dignità della nostra umanità emergono in mezzo alle sofferenze della vita quotidiana. Inoltre, il loto produce nello stesso tempo i fiori ed i frutti, a differenza di altre piante nelle quali i frutti appaiono solo ed esclusivamente dopo l’apertura del fiore e la caduta dei suoi petali. Il frutto della pianta del fior di loto, invece, si sviluppa contemporaneamente al fiore. Perciò quando il fiore sboccia, il frutto è già li al suo interno.
Tale metafora illustra il principio buddista della “simultaneità di causa ed effetto”: non bisogna aspettare di diventare perfetti nel futuro, ma è possibile far emergere in qualsiasi momento dalla propria vita il grande potere della legge mistica.
L’ultimo carattere significa letteralmente “sutra”, ma in questo contesto indica la Legge mistica, la verità eterna che permea le nostre vite e l’universo. Il carattere inoltre implica l’idea di “filo”.
Per realizzare un bel tessuto all’inizio si pongono in verticale i fili che formano la struttura: l’ordito con cui vengono poi intrecciati i fili orizzontali. In questa metafora l’ordito rappresenta la realtà fondamentale della vita.
I fili orizzontali, che rappresentano la trama ed il disegno, raffigurano le varie attività della nostra vita quotidiana e conferiscono colore e fantasia al tessuto.