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Dall'altra parte della casa sento una confessione toccante sul legame maestro e discepolo, sembra una confessione dietro la busta di c'è posta per te.
Poi rifletto, riguardo a ciò che in pedagogia si chiama relazione educativa, che può essere anche quella di stampo religioso, e la relazione si costruisce prima di tutto con il consenso di entrambi, nella cornice della società nella quale è immersa, alla luce di continui scambi tra i membri della relazione. Scambi ovviamente fecondi, di reciprocità, e poi come dimenticare figure come Pestalozzi, Don Milani, nel loro rapporto vivo ed a stretto contatto con gli educandi che hanno fatto dell’educazione la missione per tutta la vita. Questa realtà invece mi suggerisce una relazione a senso unico, o perlomeno a sensi unici alternati con grande traffico verso un lato, ed una macchina, sempre la stessa dall’altro. Il maestro in questione, appellato con tanta reverenza, o forse dovrei usare l’appellativo sensei, penso che non sappia minimamente chi sia la ragazza in questione che parla di lui con tanto ossequio, è un numero come tanti. Un numero che in questa logica pazza di materialismo spirituale, in seno ad un organizzazione che produce capitale sui propri adepti, è importante per quello che è, e nient’altro. Un lavaggio di coscienza al mese, in cui il sensei produce discorsi incoraggianti ai membri della sua organizzazione, e potrei anche ipotizzare che potrebbe non scriverli lui. Chi vede questo leader in faccia, la mattina quando si sveglia? Chi sa il suo piatto preferito? Chi lo ha mai sentito in collera? La relazione, in tutti gli ambiti, ha senso in uno spazio reale, fecondo, fatto di scambi continui, di suggerimenti ad hoc, non di un rapporto spersonificato da catechesi, e so che questo termine farà arrabbiare molti, da rivista di propaganda spirituale.Perché altrimenti, questo rapporto tanto decantato maestro-discepolo, sembra il rapporto che si ha nei confronti di un leader, come tanti esempi ci sono nella storia, basato sul culto della personalità. la stessa storia ci insegna che dietro queste personalità ci stanno sempre burocrazie ed apparati ben architettati. Ci sono termini che ritornano, rivoluzione, che tanto fa pensare all’instaurazione di un nuovo ordine, in questo caso spirituale, ci sono favole come l’essere nell’era del decadentismo spirituale, e poi ci sono gli scritti, di uomini perseguitati e più di una pubblicazione al mese, nelle quali pagine ruotano sempre gli stessi termini, gli stessi concetti, e poi non per ultimo, la costruzione di un nuovo linguaggio. Insomma una storia trita e ritrita. Un copione già visto, ma nessun Maestro che tiene in guardia.
A.
Nam Myoho Renge Kyo ❤️
#lotus #sokagakkai #awesome #chillout #naturelovers #flower #green #waterflower #nature #instaphotos #photography (at Bangkok, Thailand)
Estudando e atualizando informações sobre a Soka Gakkai. Parabéns aos valorosos membros da BSGI.
Daisaku Ikeda's Birth Anniversary
A excelência de sua personalidade é o que toca o coração dos outros; é o que os inspira ao autodesenvolvimento. A vida será prazerosa se houver o desenvolvimento pessoal.
Daisaku Ikeda
Episode 53 - SGI revisited. Another interview on the Soka Gakkai international movement. This conversation includes themes of isolation, spiritual burnout and a cult of personality. #sgi #sokagakkai #sokagakkaiinternational #cult #podcast #apple #spotify #buddhism #nichiren https://www.instagram.com/p/CJ1hLcOs_aw/?igshid=q3kvdo8rid4z