Immagino quelle trame come un tessuto antico, un velo sospeso nell'oscurità.
Non è fatto di fili comuni, ma di fibre luminose e vibranti.
Il corvo, con le piume fuse nel buio, tesse silenziosamente l'ordito con il suo volo invisibile.
Più in basso, il gatto osserva con occhi che brillano nell'ombra, gli unici capaci di distinguere dove termina il pensiero e dove nasce la cicatrice.
E poi c'è Lui.
Contempla quell'intreccio e ne comprende la sostanza.
Non si limita a osservare l'ombra: ne legge il linguaggio, fibra dopo fibra, fino a svelare....
il disegno nascosto dell'anima.





















