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Per Pisapia partecipazione vuol dire esclusione. Ma dove è la dignità delle Zone?
Milano 17 Ottobre - Il Capogruppo di Forza Italia in Zona 9, Alessandro Fede Pellone, presenterà una mozione in zona 9 per evidenziare ancora una volta le contraddizioni, l’incoerenza e il malcostume di una Giunta che ha promesso la luna, ignorando nei fatti anche le più ovvie necessità delle Zone decentrate.
Di seguito l’amara e dettagliata constatazione che rappresenta il contenuto della Mozione: una riflessione per tutti i cittadini.
“La situazione del decentramento a Milano è sempre stata difficoltosa già le Giunte a guida Forza Italia avevano tentato di dare maggiore dignità a questi parlamentini che con la prima giunta Albertini erano stati ristretta a solo 9 con territori molto vasti e con popolazioni medie di oltre 180,000 mila abitanti.
Dopo questo accorpamento territoriale le deleghe non erano mai arrivate e la Sinistra da sempre aveva attaccato il Centro Destra promettendo deleghe e piena dignità a queste istituzione molto vicine ai cittadini.
Nel programma di Giuliano Pisapia Sindaco, si parlava molto di partecipazione, si proclamava a gran voce: «I prossimi cinque anni saranno quelli della democrazia partecipativa, un atto di fiducia nei confronti dei cittadini. La partecipazione deve essere uno strumento reale per decidere e governare, dal bilancio partecipato alle scelte di insediamento, di infrastrutture per l’edizlizia scolastica per i giardini delle zone ecc.
Molti cittadini che credono nel principio di sussidiarietà e soprattutto i tanti consiglieri di zono credevano finalmente di poter lavorare con maggiore efficacia nel decentramento di Pisapia.
Dopo tre anni di questa Giunta il bilancio sul decentramento è a dir poco fallimentare non solo non esiste più un assessorato al decentramento le deleghe sono inesistenti le delibere presentate dalle zone vengono la maggior parte delle volte ignorate.
Ciliegina sulla torta i consiglieri di zona non partecipano per nulla alla costruzione della citta metropolitana con il silenzio assordante della schiacciante maggioranza di componenti di sinistra nella costituente assise della città metropolitana.
L’assurdo di questi giorni è che la Giunta Pisapia ha scelto senza per nulla coinvolgere il decentramento le prime trenta scuole che saranno cablate e dotate di wifi, invece che dare questo compito alle zona che pure avrebbero competenze sull’edilizia scolastica si sono affidate a criteri come la più popolosa la più a sud la più a nord o quelle che ne hanno fatto richiesta. Mortificando sempre più questa istituzione decentrata che quotidianamente si raccorda con le scuole e vive le difficoltà di tutti i cittadini nelle periferie.
Che senso ha il continuare con questo decentramento Forza Italia presenterà una mozione in tutte le zone per evidenziare questa ennesima bugia della Giunta Pisapia e invita tutti i componenti della Città metropolitana a predisporre almeno loro tutti gli atti per prevedere maggiori responsabilità e nuova dignità ai consigli di zona. E se l'atto che ha sancito politicamente la loro morte è stata la cancellazione dell'assessorato al Decentramento, di fatto sono stati svuotati di ogni potere. Le uniche deleghe date sono di mero indirizzo (non vincolante, ovviamente) e hanno un bilancio che è inferiore ai gettoni dati ai consiglieri in un mese. A partire dal queste amare constatazioni che i gruppi di Fratelli d'Italia in ogni consiglio presenteranno una mozione per chiederne l'abolizione. Ieri pomeriggio la stessa mozione è stata presentata dal vicepresidente del consiglio comunale a Palazzo Marino, Riccardo De Corato. «Si invita il sindaco e la giunta - si legge nelle conclusioni della mozione a firma di Massimo Girtanner e Chiara Telmon, consiglieri di zona 6 - a ridare dignità ai consigli di zona mettendo in atto quanto promesso all'indomani delle elezioni, dando fondi e deleghe, o si decida definitivamente la loro abolizione evitandone ogni inutile agonia». Già il bilancio partecipato... Peccato che siano stati quasi azzerati gli straordinari per il personale dei parlamentini. Il risultato? Le commissioni iniziano alle 17 e terminano alle 20 perché il personale deve chiudere le sale. Impossibile per chiunque lavori parteciparvi. In alcuni casi i presidenti delle commissioni aprono e chiudono le sedi assumendosene la responsabilità. «Le passate amministrazioni, pur non avendone fatto una bandiera - commenta Girtanner - mai erano arrivate a falcidiare le finanze dei parlamentini come oggi».
«Mentre si avvia la trasformazione in città metropolitana si procede alla revisione dello Statuto del Comune, per estendere poteri e funzioni delle zone - si legge ancora nel programma - da ridisegnare e aumentare di numero: servizi alla persona, edilizia privata, pianificazione urbanisticaattuativa,manutenzioni e opere pubbliche di rilievo zonale, vigilanza di quartiere, con la conseguente attribuzione di autonomia di bilancio». «Peccato che ad oggi - spiega Girtanner - le uniche deleghe date sono di mero indirizzo”