Nel caso in cui l’altro sia in difficoltà, il prendersi cura diventa anche aiuto. È molto importante sapere come comportarsi per essere il più possibile di sostegno all'altro. A tal proposito vorrei darvi qualche spunto, in questo e nei prossimi post, che ricavo da quanto ci insegna Carls Rogers e il suo collaboratore Thomas Gordon.
Vorrei sottolineare l’importanza di quanto vi sto per proporre, aggiungendo che sto frequentando un corso con un educatore che sta aiutando il mio gruppo e me, attraverso delle attività, a lavorare su noi stessi e a cercare di mettere in atto questi insegnamenti, di farli nostri. Sento di avere molto ancora da lavoraci, ma già ora posso assicurarvi che questo sta portando benefici a me e agli altri quando mi relaziono con essi.
Carls Rogers, afferma che una persona per aiutare un’altra deve saper mettere in atto:
- l’accettazione positiva incondizionata, ovvero la capacità di accogliere l’altro così com'è, calorosamente e senza condizioni;
- la congruenza, ovvero l’avere una buona conoscenza e consapevolezza di se stessi e il saper mostrarsi agli altri per come si è;
- l'empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni dell’altro percependo i suoi punti di vista e i suoi sentimenti e mantenendo la distinzione tra sé e l’altro.
Partendo da questa base bisogna contemporaneamente attuare l’ascolto attivo.
Vi inviterei ad approfondire tutto questo e per farlo potete iniziare leggendo la parte teorica, che qui ho solo accennato, nei siti di cui vi lascio qui il link. Ricordate, però, che per mettere in atto questi insegnamenti non basta leggere. Bisogna farli propri, mettendo in gioco se stessi.
http://www.sabrinamarazzi.it/1/il_metodo_rogersiano_469046.html
http://www.stefaniafontaneto.it/lapproccio_centrato_sulla_persona.html
http://www.cristinacontini.it/2012/Download/Approfondimenti/L_arte_di_ascoltare.pdf