Oggi è Natale, dovrebbe essere giorno di pranzi lucculiani, ma non per me. Oggi sono finalmente tornato a mangiare cibi solidi, sarebbe a dire grissini senza sale e senza grassi aggiunti e marmellata poi a scelta tè o caffè d'orzo. Questo a colazione, a pranzo pastina in brodo vegetale, patate lesse scondite e mousse di frutta. Mia madre quest'anno non prepara brodo di cardone, né altre cose da mangiare. Dice che è contenta così senza stress. È andata a messa su al nono piano dove hanno messo una chiesa, neanche una cappellina, ma proprio una chiesa dove ha sentito la messa di natale. Mi vedo nel mio letto steso, mi immagino visto dai piedi e credo di somigliare al Cristo del Mantegna. Chissà perché mi viene questa immagine in mente. Ogni mattina e ogni sera passa una suora piuttosto anziana per dare due parole di conforto e mi viene da sorridere pensando a come alza la voce perché probabilmente non ci sente nemmeno. Mi chiedo se il mio vicino apprezza questa religiosa, magari è pure ateo. Mia madre mi dice che le è piaciuto un Natale così, più religioso, meno mondano, meno consumistico, senza cenoni, senza pranzi da preparare senza stress. Curioso come anche in una situazione così brutta si possa trovare qualcosa di positivo. Il mio vicino, un ragazzo di Biella un po' taciturno, viene dimesso oggi: sono solo in camera adesso. Ho parlato con sua madre, di me, di lei del mio male. Abbiamo interrotto solo quando l'infermiere ha spiegato la terapia che dovrà fare a casa, come conservare i farmaci durante il tragitto fino a casa loro. Penso a questa mamma e alla mia. In fondo credo che tutte le mamme siano come la Madonna. Ogni mamma assomiglia a Maria.