No, le donne non si dividono tra le morte e quelle che denunciano Questa volta il famoso social manager di Taffo prende una cantonata: dividere le donne tra morte e denuncianti non rispetta assolutamente la realtà.
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No, le donne non si dividono tra le morte e quelle che denunciano Questa volta il famoso social manager di Taffo prende una cantonata: dividere le donne tra morte e denuncianti non rispetta assolutamente la realtà.
Giocatori denunciano Nintendo, Niantic Lab e The Pokémon Company per Pokémon GO
Giocatori denunciano Nintendo, Niantic Lab e The Pokémon Company per Pokémon GO
Ormai sviluppare videogiochi sta diventando pericolosissimo. Se continua di questo passo Multiplayer.it dovrà iniziare seriamente a occuparsi di cronaca giudiziaria, invece che di videogiochi (tanto di questi ultimi ormai interessa poco ai videogiocatori). Dopo l’annuncio delle indagini su No Man’s Sky, ecco un’altra notizia che ha a che fare con la legge: un gruppo di giocatori, ben settantadue,…
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I carabinieri denunciano due persone
I carabinieri denunciano due persone
OSIMO – Internet ha aperto frontiere e opportunità anche ai mercati ma attenti alle truffe. Due casi limite ma risolti brillantemente dai carabinieri. I militari della stazione carabinieri di Osimo hanno infatti portato a conclusione con successo due indagini partite a seguito di alcune denunce presentate da alcuni utenti residenti a Osimo e a Morrovalle. Sono finiti nei guai A.M. di anni 58,…
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Voi, che non mettete la maionese nell’insalata di riso, DOVETE MORIRE MALISSIMO.
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Rom e PD denunciano consigliere: ha paragonato ‘nomadi’ ai maiali
QUINDI NON VALE SOLO PER LE SCIMMIE, ANCHE I MAIALI SONO ANIMALI ‘RASSISTI’
DATE LA VOSTRA OPINIONE: E’ INACCETTABILE DEFINIRE MAIALI GLI ZINGARI?
“Come possono i rom permettersi di dire che non gli piace il campo? Certo che non gli piace, avete mai provato a vedere dove stanno i maiali? Stanno bene in quello che i vicentini chiamano luamàro perché non stanno nel pulito ma nello sporco”: queste le dichiarazioni condivise dal 99% della popolazione italiana sana di mente, per cui è sotto accusa Claudio Cicero, consigliere comunale dell’opposizione di centrodestra a Vicenza. Dove il sindaco regala 300mila euro agli zingari.
Le parole si rifersicono a questo caso: SINDACO SPENDE 300MILA EURO PER RISTRUTTURARE CAMPO, MA AI ‘NOMADI’ NON PIACE
Sel ha chiesto le dimissioni del consigliere. Il sindaco di Vicenza, il fanatico dei Rom, Achille Variati del Pd, ha definito “inaccettabili” le dichiarazioni.
Spassose le dichiarazioni delle cosiddette ‘associazioni di rom e sinti': “I nazisti usavano queste parole – ha commentato il presidente dell’associazione Sinti italiani, Davide Casadio -. Valuteremo eventuali azioni legali, ma Cicero non è degno di svolgere il ruolo in Consiglio.”
Detto da loro…
VoxNews
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Rom denunciano Comune per ‘violazione privacy’ dei mendicanti…
DIETRO C’E’ LO SPECULATORE SOROS
Una causa civile contro il Comune di Firenze per ‘schedatura’ di mendicanti. Sarebbe comico, non fosse tragicomico. La causa è stata avviata da un pool di legali, guidato da Alessandro Simoni (foto), da noi contribuenti stipendiato come ‘docente all’Ateneo fiorentino’ – le università sono piene di persone poco intelligenti che parassitano la società, ma questo non è sicuramente il caso.
Il personaggio assiste tre donne romene sanzionate più volte nel marzo scorso perché molestavano i passanti chiedendo l’elemosina in strada. E non che il Comune fiorentino brilli per sicurezza e intraprendenza, tutt’altro.
Ma chi c’è dietro questa paradossale denuncia, chi paga il ‘pool di avvocati’? La European Roma rights center e Open society institute, che sono due fondazioni con cui lo speculatore George Soros cerca di disarticolare la società occidentale. C’è lui dietro tutte le nefandezze dell’ultimo periodo. C’è la open society dietro tutti i siti internet italiani che camuffano dietro ai ‘diritti’, le strategie del loro padrone.
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Non è strano che chi devasta le economie speculando sulla povera gente, sia poi lo stesso che finanzia gli zingari: due facce dello stesso parassitismo.
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La causa approderà ad aprile prossimo davanti al tribunale di Firenze per appurare l’esistenza di un database, in Palazzo Vecchio, creato ai fini di un controllo dei mendicati in città. E se anche fosse?
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Un’azione decisa spiega Alessandro Simoni, a seguito del silenzio da parte dell’Amministrazione comunale, interpellata sul database dopo un articolo uscito su un altro organo di Soros, che è il vero padrone di Repubblica.
“La questua in Italia – dice Simoni, che a Firenze è docente di Sistemi giuridici comparati – è legittima. Ciò che è sanzionato nel regolamento comunale ed è stato contestato riguarda comportamenti e atteggiamenti fastidiosi e pericolosi nei confronti degli altri nelle strade pubbliche. Ma come decidere ciò che è fastidioso. Il regolamento non lo spiega e lascia spazio a un’eccessiva discrezionalità amministrativa”, con il rischio di produrre effetti di discriminazione indiretta e quindi anche di una possibile violazione del principio costituzionale di uguaglianza. Riguardo al database, i legali si sono rivolti al tribunale in base alle legge sulla privacy, sollevando dubbi su una possibile schedatura dei mendicanti. “.
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Sicuramente, fastidiosi sono certi docenti. Troppo studio in caso di scarsa intelligenza è deleterio: è come un computer non abbastanza sofisticato nel quale si cerca di caricare troppi dati.
VoxNews
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“Sorvegliamo Pieve H24″, in Veneto i cittadini denunciano furti e degrado su Facebook. La polizia: “È pericoloso”
Patrick racconta che nella notte qualcuno ha rotto il finestrino della sua macchina. E Laura chiede persino di pubblicare la “mappa dei simboli” che gli zingari lascerebbero all’esterno delle case che intendono derubare. Luciana segnala che vicino a casa sua sono passati due tecnici della Telecom che stavano verificando l’altezza delle case per mettere una nuova antenna. “Sapete se è vero?” scrive.
In Veneto la sicurezza viaggia su Facebook. I cittadini si scambiano informazioni e accorgimenti contro episodi di microcriminalità locale. Furti, incidenti, interventi della polizia, visite porta a porta di fantomatici addetti dell’Enel. Ma anche foto di furti di pneumatici, siringhe abbandonate nei giardini pubblici, rifiuti fuori dai cassonetti, persone o auto sospette che si aggirano fuori da casa loro. Lo scopo, dicono, è quello di proteggersi. E anche quello di sentirsi meno soli.
Il primo gruppo è stato “Sorvegliamo Pieve H24”, che ha già raggaunto oltre mille fan in tre giorni. Poi, nel giro di poche ore, sono nati gruppi omonimi per i comuni trevigiani di Susegana, Conegliano, Ponzano, Mestre (Comitato Sos Mestre-Ve, pagina attiva dal 2013), Vedelago, Montebelluna, Povegliano.
A dare il via all’iniziativa sarebbero state, oltre ad un generale aumento della microcriminalità locale, anche le aggressioni, circa una decina, subite negli ultimi mesi da alcuni dipendenti dei trasporti pubblici. L’ultimo episodio è avvenuto a Treviso, sabato 15 novembre. Un’autista è stato assalito con calci e spintoni da un gruppo di ragazzi a cui aveva impedito di salire sull’autobus perché non avevano il biglietto. L’aggressione è stata filmata da un residente e messa in rete. Da qui l’idea di usare i social network per controllare il territorio e segnalare episodi sospetti.
Intanto però, scrive il Corriere del Veneto, la polizia ha fatto sapere che queste iniziative possono “essere pericolose”. Secondo il quotidiano, inoltre, alcuni comuni veneti avrebbero già annunciato l’assunzione di vigilantes e la stipula di assicurazioni contro i furti per i residenti.
Si legge sul Corriere del Veneto:
Una mappa della zona interattiva con una serie di puntini che segnalano le concentrazioni di furti. A dire: dalle parti di casa tua stanno rubando, chiudi tutto e prendi provvedimenti. E proprio per questo le forze dell’ordine non possono dirsi contente di questo proliferare di vigilantes virtuali. A parte il rischio querele da parte di qualche onesto cittadino che si è appartato con l’amante e magari si trova la macchina fotografata sul web (con tanto di targa in bella vista e didascalia allarmata: «Auto sospetta si aggira per via Chiusi»), prima o poi qualche criminale di professione potrebbe decidere di reagire. «Per riprendere con il telefonino uno spacciatore o un presunto rapinatore bisogna avvicinarsi – fa notare Francesco Lipari del Coisp, il sindacato di polizia – E se questo si accorge di che cosa stai facendo torna indietro e ti massacra a bastonate o a coltellate». Con tutte le conseguenze e i rischi del caso.
huffingtonpost – Silvia Pasqualotto
lc
Sostenitori delle Forze dell’Ordine » Sostenitori delle Forze dell’Ordine
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Centri Sociali denunciano Salvini per ‘tentato omicidio’
Questo è il momento in cui Salvini apprende di essere stato denunciato dai terroristi del collettivo Hobo, per ‘tentato omicidio’.
Intanto Salvini annuncia: “Tornerò per vedere come vengono spesi i soldi pubblici sperando di poter democraticamente esprimere le mie idee”.
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