I really fucking hate people who depend on me when they can do it themselves. It’s like they’re lazy.
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I really fucking hate people who depend on me when they can do it themselves. It’s like they’re lazy.
Dependence - "Dear Lonely," Live at Little Elephant (1/3)
"I used to get high for living Believing everything that I saw on my tv I used to get high for living Eating all the bullshit food that they sold me I used to get high for living Thinking that my destiny was out of my control I used to get high for living There's lots of different reasons and I'll tell you so"
Used to get high - John Butler Trio
15 giugno 2013, 23:00.
La folla è in delirio, mentre il dj avanza un' altra canzone. Corpi seminudi si strusciano adosso, puzza d'alcol e sudore, aria pesante.
"Non volevo venirci qua, Jimmy!"
"Dai Dep! Non rompere! Finalmente è finita la scuola! Divertiti, fatti qualcuna, dai!"
"Non saprò nemmeno il loro nome domani"
"E allora? E' questo il bello! Lasciati andare Dep!"
"Che schifo, non ha senso..."
"Eh? Urla di più! Non ti sento!"
"Nulla Jimmy!"
Mi allontanai dal gruppo, in cerca di una via d'uscita. Non volevo fottermi una ragazza, almeno non stasera, non il 15 giugno.
Jenny... Ancora oggi dopo cinque anni dalla sua morte, sento il suo profumo fra le stanze di casa, morta per overdose, in una di queste discoteche del cazzo. Lo sapevo, non dovevo venirci, i ricordi riaffiorano troppo forti, mi viene da vomitare. Rigetto la Pina Colada su un paio di scarpe Gucci da uomo, che fuggono. Figli di papà con la droga in tasca. Cerco di farmi strada tra spintoni e calci, chiedere permesso sarebbe inutile, troppe persone compattate come sardine e musica assordante. Finalmente raggiungo quella meravigliosa porta d'emergenza che porta sopra di se la scritta verde "EXIT" spingo il maniglione antipanico, che però non aiuta a togliermi nemmeno un po' di timore.
I polmoni mi bruciano al contatto dell'aria pura piena di inquinamento. Corro, sempre più velocemente, fino a raggiungere il cimitero. Due persone anonime mi toccano la spalla. "Si svegli ragazzo", dice una. Lentamente apro gli occhi, i ricordi sono vaghi. Freddo sotto di me, una lapide.
Jenny Redder
1990-2008
Vivi.
Mi passai una mano sul viso ancora rigato da lievi sentieri biancastri. Alzandomi lasciai cadere una parte di me. Passare la notte così vicino a lei mi permise di capire che avrei cercato in tutti i modi di smetterla di vivere così male.
Addio per sempre Jen.
dep-