Dislessico a chi? (Podcast)




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Dislessico a chi? (Podcast)
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🔴🇮🇹 DISLESSIA E INSOLITE SOLUZIONI ?
tutti cercano la causa fuori e mai dentro, vero?!
Ho conosciuto tantissimi ragazzi con dislessia, in tutti il mondo, molti dei quali aiutati dall’ipnosi DCS Vera e Professionale!
Ho notato che, nel mondo, si continua a pensare spesso, se non sempre, che l’uomo sia una macchina e che basti aggiustare i freni o l’olio perché la macchina freni e continui a funzionare bene!
La cosa buffa è che, pur mostrando ricerche scientifiche tra dislessia ed ipnosi Vera e professionale, nel mondo, pur spiegando che si tratta solo di parole DCS, parole pulite, trasparenti, naturali, pur create ad arte, ad hoc, senza nessun effetto indesiderato, bla bla bla,
la maggior parte della gente non ci crede, diffida, ipnotizzata dai poteri forti, e continua come le pecore a seguire il gregge, senza mai chiedersi se sta ottenendo fatti, risultati veri e non bla bla!
Se anch’io mi fossi comportato così nel 2008, quando tutti mi dicevano che non c’era soluzione per mio padre colpito da un ictus molto grave, e mi fossi arreso, seguendo il gregge del famoso destino,
mai e poi mai avrei salvato la vita e la qualità della vita di mio padre, con l’ipnosi Vera e professionale della Drssa Rina Brunini di Los Angeles Beverly Hills!
Già!
Ammesso e non concesso, che ti costa provare la strada del tuo subcosciente o del subcosciente di tuo figlio o del tuo caro con l’ipnosi DCS Vera e professionale ?!
Immagina quando...
Scegliamoci perché non è mai troppo tardi per provare e immagina quando, al di là del gregge, inventarono l’aereo, l’autovettura, la televisione, la radio, internet, i telefoni, la luce elettrica etc etc etc
Dove la crème de la creme, il gregge non ci credeva e addirittura criticava ed osteggiava soluzioni insolite !
Mai dire Mai nella Vita!
Solo a te la famosa Scelta!
se le hai provate veramente tutte e Zero fatti, che ti costa provate l’ipnosi DCS Vera e professionale di Los Angeles Beverly Hills
scopri di più sul Link in Bio o su:
www.ipnologiAssociati.com
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La difficoltà a leggere e a scrivere è un disturbo comune a molti bambini e che si evidenzia con l’inizio della scuola. L’intervento degli specialisti è fondamentale. Il bambino è sveglio, intelligente e si dimostra più vivace e creativo rispetto ai compagni. Da quando, però, ha iniziato la scuola primaria e quindi deve imparare a…
La difficoltà a leggere e a scrivere è un disturbo comune a molti bambini e che si evidenzia con l’inizio della scuola. L’intervento degli specialisti è fondamentale. Il bambino è sveglio, intelligente e si dimostra più vivace e creativo rispetto ai compagni. Da quando, però, ha iniziato la scuola primaria e quindi deve imparare a…
La #dislessia dei #bambini non è una malattia, ma solo il sintomo di un diverso funzionamento del cervello. L'atteggiamento degli adulti e l'intervento precoce possono fare davvero la differenza e aiutare il bambino #dislessico a gestirla e conviverci al meglio #bes #dsa #scuola #educazione
Haiku dislessico
Mi fa male la festa. Devo spuntarmi la Francia. Vabbè che dopotutto a me cosa non mette ansia?
Ogni volta che il mio vicino di banco mi dice "ma sempre su Tambol sei?" muoio un po'..
Margaret McClay
La Vigilia di Natale a Clitheroe, una cittadina del Lancashire, in Inghilterra. Aveva nevicato tutta la settimana precedente e tutto era ricoperto da una fitta coltre di neve che rendeva tutto di un bianco accecante, puntellato qua e la dalle lucine colorate degli addobbi. Erano passati anni da quando Margaret McClay aveva ricevuto l’ultima visita da qualcuno che conoscesse. Tutti i suoi amici erano morti da un pezzo così come l’uomo che aveva amato per tutta una vita e che continuava ad amare. Ora era seduta su una vecchia poltrona di velluto rosso, consunta e scolorita. Lei e quella poltrona erano cresciute insieme. Era una poltrona straordinariamente comoda e suo padre l’aveva regalata a sua madre quando portava in grembo la sua primogenita: Margaret. Sulle gambe aveva una spessa coperta con un disegno a quadri blu e rossi. Leggeva una vecchia copia del Fantasma dell’Opera di Leroux così consunta dagli anni e dall’usura che l’originaria copertina rosso scuro era diventata rosa antico. Reggeva il libro con una sola mano perché con l’altra sorseggiava una tazza di cioccolata calda. Aveva sempre avuto un debole per la cioccolata. Qualcuno bussò alla porta. ‘Chi è che va in giro per la campagna innevata la vigilia di Natale’ penso la vecchia. Se nessuno la andava a trovare un motivo c’era: tutti sapevano che Margaret McClay non amava ricevere visite, anzi lo detestava. Evidentemente chi aveva bussato non lo sapeva e la vecchia si alzò, ben decisa a mettere le cose in chiaro. Quando aprì la porta, si trovò di fronte una bambinetta di circa sei anni che era completamente zuppa con le labbra viola e che tremava da capo a piedi. Margaret corse a prendere la coperta e avvolse la ragazzina nella lana ancor prima di farla sedere. Dopo aver scolato tre tazze di cioccolato caldo ed essersi fatta asciugare i capelli, la bimba ritrovò le parole “Io sono Rita” disse con voce nasale “Mamma dice che sei una vecchia bisbetica” Margaret alzò un sopracciglio “Ma sei stata dolce con me” continuò imperterrita. La vecchia se la squadrò di nuovo: aveva smesso di tremare ma era ancora mortalmente pallida. “Hai una gran faccia tosta” commentò . La bimba alzò i suoi grandi occhi nocciola, come i capelli “Mi piaci”. Margaret andò in cucina portandosi dietro le tazze sporche. “Vuoi sapere cosa mi è successo?” chiese Rita ad alta voce. Margaret si limitò a grugnire ma l’altra non aspettava una risposta “Stavo giocando a fare i pupazzi di neve quando sono scivolata e sono caduta sul laghetto ghiacciato. Si è rotto, però, e io sono caduta in acqua”. Da lì a due ore Rita aveva raccontato tutta la sua vita a Margaret. Diventarono presto inseparabili ed era uno spettacolo vederle l’una accanto all’altra: Rita che parlava a vanvera e Margaret che grugniva, solo falsamente scorbutica. Le due passavano un sacco di tempo insieme, la bambina sfacciata e la vecchia bisbetica. Erano sempre sedute sula poltrona di velluto o a fare passeggiate, sulla candida neve o sull’erba seccata dal sole.