“Di che cosa sono fatti i legami che uniscono due persone, e che nel disorientamento generale sono stati definiti amore? È una domanda importante perché a volte sembra proprio che niente riesca a separare due persone, né l’implacabile inerzia della quotidianità né la forza esplosiva di un singolo istante. E lo dico da disorientato, perché sospetto che questa parolina, amore, sia sinonimo di talmente tante cose che non mi basterebbe un giorno intero per spiegarle tutte.”
“Perché ho bisogno di sapere esattamente questa cosa: sto provando quello che sto provando o sto provando quello che volevo sentire? O sto provando quello che avrei bisogno di sentire?”
Le promesse, le parole, le persone.
Non credetegli.
Non dategli peso.
Non fidatevi.
Con il senno di poi, saprete di aver fatto la cosa giusta, di esservi risparmiati una batosta clamorosa dalla quale a fatica sareste riusciti a riprendervi.
Perché?
Perché finisce sempre allo stesso modo.
Sempre.
Sì.
E seppur preghiate e vi aggrappiate con tutte le vostre forze alla speranza che questa sarà la buona volta che verrete smentiti, che non tutti siano sempre così fottutamente e dannatamente prevedibili, arriverete a questo punto, a questo momento, quello nel quale verrete investiti dalla consapevolezza e le vostre stupide speranze polverizzate in un solo istante.
Il vostro non era pessimismo, bensì realismo. I vostri calcoli non erano sbagliati, ma fin troppo precisi per chi non è mai entrato in sintonia con la matematica.
Eppure, nonostante tutto, nonostante le certezze e le convinzioni, l'amaro in bocca vi resterà lo stesso.
Perché se siete fatti male come me, ci sarà sempre un'infinitesima minuscola fottutissima parte di voi -della quale ignoravate l'esistenza prima e che non esisterà mai modo di reprimere - che si sarà illusa, che avrebbe voluto disperatamente essere smentita e avrebbe desiderato non avere ragione. Non anche questa volta: l’ennesima.
L'illusione si trasforma in DElusione, di nuovo, ma non crediate neanche per un secondo di esser riusciti a estirpare per sempre Colei che sa farvi male più di tutti ribellandosi a voi stessi e ripresentandosi con un conto salatissimo da pagare seppur voi abbiate l'impressione di non aver nemmeno consumato una singola portata.
E allora è tutto inutile, la morale della storia è semplice e cruda al tempo stesso: siete fottuti, fregati, senza scampo, fine.
In un mondo in cui il tempo sembrava scorrere in modo strano,
c'era un individuo intraprendente,
inseguito dalle sue ombre personali.
Il tempo aveva un ritmo irregolare, tik, tok, tak, tik, tok, tak,
e l'orologio sembrava disorientato, incapace di segnare con precisione l'andare del tempo.
Questa persona corse dietro alle sue ombre,
come se cercasse di inseguire se stessa,
girando in un cerchio senza fine.
Era come il Coniglio Bianco di Alice che lo guidava
verso un mondo sconosciuto, in una dimensione al di fuori del tempo comune.
Passato, futuro e presente si mescolavano in un tempo indefinito
che sembrava non passare mai e che lo intrappolava in un tunnel oscuro e senza fine,
portandolo al centro del mondo.
L'ambiente era caratterizzato da eclissi di luna,
dove la luce scompariva,
e sorrisi recitati di personaggi dallo stato mentale disturbato,
minacce velate e occhiate nel buio.
In questo mondo surreale, un gatto misterioso
si divertiva a sparire e riapparire,
ridendo mentre giocava con topi impazziti
che erano terrorizzati da lui.
Nel frattempo, questa persona prendeva il tè con il Cappellaio,
in un mondo che andava fuori di testa.
Giocheranno a scacchi, sfidando la regina,
e alla fine questa persona dimostrerà di essere all'altezza del gioco.
Nel Paese delle Meraviglie, tutto era strano,
e la normalità sembrava essere molto lontana.
Questo mondo era come un miraggio che scompariva nel buio,
mentre il Cappellaio e la lepre correvano in cerchio, intrappolati nel tempo senza fine.
La Regina di Cuori minacciava con la sua lama,
ma questa persona, con astuzia, evitava le sue trame e calunnie,
che diventavano drammi auto-flagellativi.
In seguito, la Regina di Cuori si ritrova seduta in una bettola,
circondata da ubriaconi, che beveva vino scadente
e rifletteva sulla sua infelicità.
Nel vortice del tempo, ballava senza fine,
sfidando le lancette dell'orologio che sembravano non riuscire a fermarli.
Correndo dietro al Coniglio Bianco,
intrapresero un viaggio alla ricerca del divino.
Il tempo continuava a scorrere in modo bizzarro,
ma queste strane avventure sembravano non avere fine.
Nel loro mondo incantato, il divertimento era perpetuo, il tempo si fermava.
E così, in questo regno unico, il tempo si fermò davvero,
permettendo a questa persona e ai suoi compagni di godersi un'eternità di meraviglie.
La poesia è un'opera originale dell'artista Matjaš Dellamorte ex Matjaž Borovničar.
Analisi della poesia
"IO CORRO DIETRO ALLE MIE OMBRE
" è una poesia che gioca con il concetto di tempo e di ricerca di sé. L'autore si trova in un mondo surreale, sospeso tra il passato, il presente e il futuro, dove le leggi del tempo sono distorte. La metafora delle ombre rappresenta le lotte interne e le difficoltà psicologiche del protagonista, che tenta di inseguire se stesso senza riuscirci, come se fosse intrappolato in un circolo vizioso. Il Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll diventa una metafora di un mondo alienante e senza logica, dove i personaggi sono condizionati da illusioni e dalla follia, ma anche dal desiderio di trovare un senso nel caos. La tensione tra realtà e fantasia è palpabile, così come la ricerca di una stabilità che sembra sempre sfuggire.
Descrizione della poesia
La poesia utilizza un linguaggio onirico e surreale, evocando un paesaggio inquietante in cui il protagonista è intrappolato. La ripetizione del ritmo del tempo "tik, tok, tak" evidenzia il senso di smarrimento e di attesa che accompagna il protagonista nel suo viaggio senza fine. L'ambientazione, ispirata al Paese delle Meraviglie, funge da allegoria di una realtà frammentata, dove la ricerca di sé e la scoperta del proprio cammino si intrecciano con le sfide interiori e le illusioni del mondo esterno. La figura del Coniglio Bianco, così come il Cappellaio e la Regina di Cuori, rappresentano elementi di una ricerca personale di significato e verità, mentre il tempo sembra deformarsi e allontanarsi dalla logica umana.
The poems of Matjaš Dellamorte. 3 talking about this. Matjaš Dellamorte ex.Matjaž Borovničar è un artista visivo sloveno. Si è laureato nel
La sensazione più precisa e più acuta, per chi vive in questo momento, è di non sapere dove ogni giorno sta mettendo i piedi. Il terreno è friabile, le linee si sdoppiano, i tessuti si slacciano, le prospettive oscillano. Allora si avverte con maggiore evidenza che ci si trova nell’«innominabile attuale».
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