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In piazza li rimpiazzo con un prodigio della tecnica.
Non potete saperlo ma avevo i capelli lunghi. Molto lunghi. Era una questione di comodità. Ogni volta che notavo che era il caso di andare a farsi dare un taglio, che avevo tempo o modo, il barbiere di fiducia era chiuso. Era molto scomodo. Il barbiere di fiducia è stata l'unica persona che in vent'anni sia stato in grado di farmi un taglio di capelli accettabile. Non dico bello ma quantomeno passabile. L'unico. Poi un giorno il barbiere di fiducia dice che di lì a un anno avrebbe cessato l'attività, in quanto vecchio. Così semplicemente ho smesso di andarmi a far tagliare i capelli. Li ho lasciati diventare lunghi e quanto erano eccessivi davo una sforbiciata alla coda con un attrezzo tedesco. Era molto comodo. Non li portavo sciolti, erano tutti raccolti dietro la testa in una forma molto cinese. Le note negative erano: i cappelli, il nuotare, il phon e il distribuire al mondo notevoli quantità non richieste di capelli. Ieri ho deciso di cambiare rotta. Ho preso la forbice tedesca, due rasoi e in mezza giornata sono riuscito a ridurre la mia folta chioma in qualcosa di simile a un caruso. Ho distrutto un rasoio e ci sono capelli ovunque. Continuano ad uscire e credo che il mio ospite non apprezzi molto la cosa. Poi boh, sono finalmente diventato un cafone. Ora sono un gatto dal pelo corto. Sono morbidi, i gatti dal pelo corto.
E molti degli auguri ricevuti non sono altro che maschere, in cui dietro si celano facce più brutte del solito..