Ore cinque del mattino: figlio parte per le vacanze estive con gli amici, ma prima vuole salutare la fidanzatina. Risultato, treno perso. Lo porti fino a Torino con l'illusione di fargli prendere il treno dove sono gli amici. Ovviamente non ci riesci. Lo lasci li con biglietto nuovo e la sua prima esperienza in treno da solo. Totale cambi da fare due.
Vado via e mille e mille sciagure si delineano nella mia mente. Mamma apprensiva? Si. Lo faccio vedere? No, ma chiedo alla collega una volta arrivata al lavoro le sue goccine omeopatiche. Si ridete ne siete autorizzati.
Ritardo treni, coincidenza persa.
Ora che è con gli amici, posso scaricare la tensione in un pianto? Posso.
















