Gentilissima dottoressa,
le teorie non portano a nulla.
Si sforzi di essere semplice e di procedere sempre, un passo dopo l’altro. Non deve prevedere il prossimo passo, lo può sempre esaminare dopo averlo fatto. Nella vita non c’è un “come”, la si vive e basta, così come ha fatto, ad esempio scrivendo la Sua lettera. A quanto pare, però, Le riesce terribilmente difficile non essere complicata, fare cose semplici e a portata di mano. Con le Sue esagerate fantasie di salvezza, Lei si preclude il mondo. Scenda allora dalle vette della sua remissività e segua il Suo fiuto. Questa è la strada e anche la più diretta.
Un saluto amichevole dal Suo devoto Carl Gustav Jung.
(da Esperienza e mistero)
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"Quando sei in dubbio, Meriadoc, segui il tuo naso" ;)












