Evening views in sestiere Castello.
Scorci serali in sestiere Castello.
Source: Gruppo Venezia Per Sempre by Milly Taylor

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Source: Gruppo Venezia Per Sempre by Milly Taylor
Oggi è il domani di ieri... Quindi oggi è il futuro di ieri e il presente di oggi.
Ilaria Sansò
(source : @cheminer-poesie-cressant)
la pierre sertie de fer comme un sceau pour attester de la belle entreprise, authentifier le beau soutien, soigner la pierre, réunir à jamais ; parapet de fondamenta
© Pierre Cressant
(vendredi 25 février 2011, Venise)
Ho un carattere forte costruito su fondamenta di delusioni e muri di illusioni.
Lucrezia Beha
“Agape” deriva dal greco e significa: amore disinteressato, fraterno, smisurato.
Attorno ad esso di sviluppano diversi fattori: l’attenzione, ovvero l’arché dell’amore, da esso nasce il rispetto e l’empatia, dai quali si sfocia nel perdono e nella pazienza.
L’attenzione è l’origine di tutto poiché se non c’è interesse verso una persona non si creano gli altri fattori.
Il rispetto è “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”; uno dei pilastri fondamentali di tutte le relazioni umane. Grazie ad esso non si creano solo relazioni amorose, ma si mantiene la civilizzazione creata dall’uomo stesso.
Se manca il rispetto in qualcosa come l’amore, o in un qualcosa più piccolo come l’amicizia, mancherà una parte delle fondamenta per costruire il resto.
L’empatia, invece, è qualcosa d’innato in ognuno di noi, a differenza dell’attenzione e del rispetto. Questa per definizione è identificarsi in un’altra persona e condividere le medesime emozioni, indifferentemente che siano belle o brutte; ma se si è mancanti di empatia i rapporti non sono destinati a durare a lungo, a meno che non si cambi e si risvegli questo aspetto personale.
Successivamente c’è il perdono, dove oggi è visto più come qualcosa di divino piuttosto che accessibile ad ogni essere dotato di intelletto. Non è, però, solo accettare un “mi dispiace” o “scusa per ciò che è successo”, è metaforicamente andare oltre, senza portare rancore e far riemergere il torto che ci è stato fatto.
Forse è per questo che viene associato a Dio, poiché l’uomo non sempre è capace di perdonare e lasciarsi tutto alle spalle.
Ed ultima, ma non per importanza, c’è la pazienza, cosa che la maggior parte degli uomini ha letteralmente perso da tempo.
Un essere paziente è un essere che sopporta, seppure qualcosa gli dia fastidio. Qualcuno che, in un modo o nell’altro, riesce ad arrivare a compromessi.
Ma come è stato detto in precedenza, per molti tra noi è una virtù scomparsa da tempo e, purtroppo, è qualcosa che non si recupera con la stessa facilità con cui la si è persa.
Questa è l’ultima parte delle fondamenta per costruire qualcosa di davvero efficiente; assente uno o più di questi punti il progetto mentalmente formatosi non potrà mai avverarsi.
"Vuoi essere grande? Comincia con l'essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell'umiltà."
- Sant'Agostino
"Perché distruggere un intero palazzo per aggiungere un piano che comporta solo danni? Le fondamenta le abbiamo costruite perfettamente, a cosa serve distruggerle solo per abbellirlo esternamente? Quando poi internamente è distrutto?"
@animadiferro (frase mia)