Storie iniziate male e finite peggio 5# Long version
Al liceo, come nelle migliori tradizioni adolescenziali, avevo fatto un patto con un mio amico. Se entro i 35 anni non avessimo trovato un compagno, ci saremmo sposati, convinti entrambi che a 35 anni da mo’ che ci saremmo sposati.
Ci siamo rivisti due settimane fa, complice un attico con affaccio sul mare e molta nostalgia dei tempi che furono. Bello era a scuola e bello è rimasto. Se possibile, ancora più bello. (NdA: mia madre me lo aveva detto dal quinto ginnasio che sarebbe diventato bellissimo, quando ancora non ci credeva nessuno e lui era un ragazzetto in sovrappeso.)
Lo aspetto, molto emozionata e ansiosa, sotto il portone per fargli strada e nel tragitto mi dice cose belle. Quanto sei cambiata, non ti avevo riconosciuto. Hai i capelli lunghi e di un solo colore. Ho sempre pensato che ti sarebbero stati bene. Sei quella che ha fatto il miglioramento più esaltante di tutte. Le altre sembrano già vecchie. Grazie davvero, faccio io mentre divento rossa,tu invece sei rimasto bello come ti ricordavo.
Andiamo su e gli faccio vedere subito la casa che avrebbe dovuto affittare. Usciamo sul terrazzo e, mentre beviamo una birra ricordando le stronzate della scuola, “Ti ricordi quando dicevamo di sposarci a 35 anni?” “Certo” “Ne abbiamo 37 Frà.” “Eh” “Forse dovremmo pensarci” “Beh non sarebbe male” “Già. Peccato che mi piace il cazzo” “Ah. Anche a me.”
Se mi avessero dato una stilettata al cuore non sarebbe uscita nemmeno una goccia di sangue ma ho ritrovato un vecchio amico a cui raccontare anche le cose becere. A luglio andremo al concerto di Lauryn Hill insieme e a settembre sarà il mio cavaliere a un matrimonio. ❤️













