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Innamorata di Barcellona
Barcellona, un orizzonte così incantevole,
Barcellona come un gioiello al sole
Per te sarò un gabbiano
che vola sopra il tuo bel mare
▪Freddie Mercury
Amburgo tutta la vita
Attenzione, sto per dire delle cose molto scorrette, sto per mettere le dita nel naso, sto per fare delle provocazioni.
Faccio sinceramente fatica a comprendere le rivendicazioni autonomiste della Catalogna, fatico a provare empatia per un popolo che esprime Gaudì e le sue casette di marzapane (vedi casa Batlló).
Lasciamo stare la Sagrada Familia, causa il suo titanismo l’opera va ben oltre qualsiasi tipo di considerazione, ma non posso solidarizzare con un popolo che va fiero per il suo parco giochi modello arlecchino settebellezze, versione lisergica dei fratelli Grimm.
Poi, per carità, Barcellona città giovane e cosmopolita, brand formidabile, ma proprio figurarmela come martire della libertà schiacciata sotto il tallone del governo centrale madrileno, boh, non ce la faccio proprio, che vuoi rivendicare più di così? E poi troppo sole, troppo colore, troppo cassata siciliana, pare un cannolo, ma Amburgo tutta la vita.
Fateci caso, Gaudì è un H. R. Giger al contrario, un Cronenberg che si è ingoiato Arlecchino.
Nothing is art if it does not come from nature
Antoni Gaudì
La Sagrada Familia è stata completata
Quest’anno Barcellona ha fatto parlare di sé in tutto il mondo. In particolar modo si è parlato tantissimo del completamento della Sagrada Familia, la basilica simbolo della città spagnola che Gaudì iniziò nel 1883.
La storia della Sagrada Familia
Nel 1883 ad Antoni Gaudì fu affidata, dal ricco editore catalano Josep Maria Bocabella, la progettazione e la realizzazione di una Basilica cattolica nel cuore di Barcellona. La Basilica prende il nome di Temple Expiatori de la Sagrada Familia, ma è da sempre conosciuta semplicemente come la Sagrada Familia.
Sagrada Familia Gaudì era già celebre nella città catalana per progetti come Casa Battlò e Parc Guell, ma questo progetto lo assorbì completamente, diventando la sua più grande ossessione, fino alla fine dei suoi giorni. Gaudì morì nel 1926 e alla sua morte erano state completate solamente la Facciata della natività, con le sculture di Carles Mani Llorenc e Joan Matamala e i disegni di Ricard Opisso, e la Torre di San Barnaba.
Dalla morte di Gaudì ad oggi
Dopo la sua morte, il suo assistente Domenec Sugranes diresse i lavori per altri dieci anni. In questi dieci anni vennero completate le tre torri della Facciata della Natività.
Sagrada Familia Per tantissimi anni ostacoli infiniti hanno procrastinato la conclusione della Basilica: la guerra civile spagnola, i problemi di finanziamento, i lavori di manutenzione, una burocrazia infinita e le autorizzazioni mancate. In tempi più recenti sono stati riscontrati ulteriori ostacoli che non hanno fatto altro che allungare ancora di più i lavori di completamento dell’opera di Gaudì, come la Pandemia da Covid 19. Dal 2005 la Sagrada Familia è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Negli ultimi anni si è lavorato incessantemente al suo completamento con un solo unico obiettivo: inaugurarla in occasione del centesimo anniversario della morte di Gaudì. Per rendere ciò possibile, sotto la direzione dell’architetto Jordi Faulì, sono state inaugurate: la Torre Absidale dedicata alla Vergine Maria (nel 2021), le Torri dedicate a Marco e Luca (nel 2022) e le Torri dedicate a Giovanni e Matteo (nel 2023).
Andrea Mastrovito e la Torre di Gesù Cristo
Il completamento della Sagrada Familia è stato reso possibile anche grazie a un contributo italiano. Nel 2018 sono iniziati i lavori per la Torre di Gesù Cristo, elemento centrale dell’intero edificio, alta 172,5 metri. In cima, a coronarla, la Croce, alta 17 metri e larga 13. Lo Croce, installata lo scorso febbraio, ospita al suo interno l’opera dell’artista italiano Andrea Mastrovito, l’Agnus Dei. Tutto era stato già previsto più di 100 anni fa da Gaudì, sia la Croce che l’Agnus Dei. Andrea Mastrovito ha vinto la possibilità di realizzare l’opera a seguito di un concorso internazionale indetto lo scorso anno.
La Sagrada Familia: la cerimonia di inaugurazione con Papa Leone XIV
Il 10 giugno 2026, 100 anni dopo la morte di Gaudì, Papa Leone XIV ha benedetto la Torre di Gesù Cristo. Ha segnato così una data storica: la conclusione dell’opera della Sagrada Familia di Barcellona. Sagrada Familia Al termine della benedizione il pontefice ha officiato la messa solenne in onore di Antoni Gaudì, con musicisti e cori catalani. L’evento è stato trasmesso in diretta su tutti i canali ufficiali della Sagrada Familia. Ma il programma che celebra il completamento dell’opera non si limita solamente alla benedizione e alla messa solenne di Papa Leone XIV. Esso è in realtà molto più lungo e articolato e si protrarrà fino al prossimo Natale, tra concerti, eventi, conferenze e moltissimi omaggi al genio artistico di Antoni Gaudì che, sebbene non abbia mai potuto vedere la propria opera finita, l’aveva già così immaginata quasi 150 anni fa.
Scopri Barcellona e la Sagrada Familia.
📍Location: #AvingudaGaudi. 📷 Video by @caldeh 👏 #sagradafamiliabarcelona #gaudì #barcelonacitytravel (at Barcelona, Catalunya) https://www.instagram.com/p/B-uZXBHIVoW/?igshid=18l845l0tkg1y