Portico d'Ottavia
Rome, May 1, 2025
Photo by Lisa Vitale

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Portico d'Ottavia
Rome, May 1, 2025
Photo by Lisa Vitale
Seguono, quasi integrale, il testo in inglese (il libro è bilingue) e le bellissime fotografie del Conte Giuseppe Primoli.
Cracovia
Esattamente 2 anni fa, proprio all’inizio dell’anno, mi trovavo a Cracovia (Polonia). Ricordo che, prima di partire, quando alla classica domanda “Dove andrai per le feste?” rispondevo “In Polonia! Visiterò Cracovia, Auschwitz-Birkenau ed un altro paio di mete nei dintorni”, mi davano della matta per via delle condizioni meteorologiche che avrei trovato in quel periodo. A posteriori devo dire che, nonostante tutto, è stato uno dei viaggi che più mi è rimasto nel cuore. In particolare, mi piacerebbe ritornare a Cracovia per visitare altri luoghi importanti che non ho incluso durante il primo viaggio. Come di consueto ho cercato di integrare il programma dell’agenzia con alcune visite personali ma c’è ancora molto da vedere.
Una delle principali attrazioni della città è il Castello di Wawel che sorge sull’omonima collina sovrastante il fiume Vistola.
E’ stato sede reale per oltre 500 anni e quindi un importante centro politico e culturale della Polonia fino alla fine del XVI secolo. Ho rimandato la visita dei suoi ambienti interni perchè necessita di molto tempo ma ho potuto apprezzarne la struttura esterna ed il caratteristico drago sputafuoco.
Del complesso fa parte anche la gotica Cattedrale del Wawel dove per molti secoli è avvenuta l’incoronazione dei reali. Da ammirare in particolare la Cappella della Santa Croce, la Cappella di Sigismondo e la campana di Sigismondo.
La Città Vecchia che è stata inclusa tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO sin dal 1978 ha molti luoghi interessanti: Rynek Glowny, la piazza del mercato è la più grande piazza medievale in Europa con i suoi 40.000 metri quadrati ed è da sempre il centro della vita culturale e sociale di Cracovia. Al di sotto è possibile visitare Rynek sotterranea, un museo archeologico interattivo.
La piazza è dominata dal Fondaco dei Tessuti dove avvenivano i commerci delle stoffe, dalla Torre del Municipio, dalla chiesa di Sant’Adalberto e dalla Basilica di Santa Maria, l’imponente chiesa in mattoni rossi con due torri. La torre più alta è conosciuta come “Hejnalica” ed in passato era utilizzata per indicare l'apertura e la chiusura delle porte della città ma anche per dare avviso d'incendio o d'invasione. Ancora oggi, ad ogni ora, dalla torre suona la melodia del “hejnal” in ricordo del trombettista assassinato per avvisare i suoi concittadini dell'invasione nemica. Una volta stellata, vetrate istoriate e una pala d’altare in legno scolpito sono gli elementi interni più preziosi della basilica.
La visita prosegue poi nel Kazimierz, il quartiere storico ebraico della città, dove sono state girate alcune scene del film Schindler’s List anche se tutti gli eventi narrati si svolsero in realtà a Podgorze, il ghetto che gli occupanti tedeschi crearono per trasferirvi gli ebrei.
Qui ho avuto modo di vedere la sinagoga ed il cimitero di Remuh che viene definito uno dei cimiteri del Rinascimento giudaico meglio conservati in Europa.
Decido poi di raggiungere Podgorze per visitare la Fabbrica di Schindler, l’industriale che salvò la vita a più di 1000 dei suoi operai ebrei durante la Shoah.
La vecchia fabbrica ora è stata trasformata in un moderno museo che racconta la storia di Cracovia dal 1939 al 1945.
Poco distante si trova la Piazza degli Eroi del Ghetto dove è stata creata un’installazione artistica a commemorazione dei tragici avvenimenti del marzo 1943 quando qui furono fucilati circa 1000 ebrei e moltissimi altri partirono verso i campi di concentramento.
Il mio soggiorno qui a Cracovia è terminato. Nonostante un po’ di freddo e neve devo dire che la città nel periodo natalizio è davvero magica, in particolare la bellissima Rynek Glowny con le carrozze di cavalli bianchi.
Inoltre, molto caratteristici sono i presepi polacchi artigianali che si possono trovare sia nelle chiese sia nelle vie: solitamente sono costruiti con cartone, legno e carta stagnola e sembrano dei castelli incantati ma in realtà rappresentano i monumenti storici della città. E’ una tradizione molto sentita ed ogni anno (dal 1927) si tiene un concorso al termine del quale gli esemplari più belli vengono acquistati dal Museo Storico della città.
Un' altra domenica di pioggia ☔🌧
Il mio adorato Teatro di Marcello, la Tribuna di Campitelli, il Tempio Maggiore stamattina.
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