Berlusconi è così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale il morto!
Checché se ne dica Berlusconi, come tutti i ricchi, non può essere generoso. Se fosse generoso non sarebbe ricco.
I manifesti della campagna elettorale di Berlusconi sono il più grande successo degli imbalsamatori dai tempi di Tutankamen.
Berlusconi è un cattolico un po’ sui generis. Per esempio le sue idee religiose si limitano alla convinzione che Dio abbia creato l’uomo e viceversa.
Silvio Berlusconi: “Ogni ingiustizia mi offende quando non mi procuri direttamente alcun profitto”.
Berlusconi, in vacanza a Bermuda, ha rischiato un gravissimo incidente: stava facendo una passeggiata quando, per un pelo, non è stato travolto da un motoscafo.
I manifesti di Berlusconi che tappezzano le città italiane lo fanno sembrare di vent’anni più bugiardo.
Casini: “Ho una proposta: se vinciamo facciamo il Governo degli Onesti.” Berlusconi: “Bravo, e il pluralismo?”
Che cosa distingue Pietro Nenni, Bettino Craxi e Silvio Berlusconi? Nenni non sapeva dire bugie, Craxi non sapeva dire verità e Berlusconi non sa dire la differenza.
Oggi ho preso il coraggio a due mani ho telefonato a Berlusconi e gli ho detto: “Guardi che se vince le elezioni il mio posto di lavoro non si tocca!” E lui mi ha risposto: “E chi lo tocca? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo!”
A pochi mesi dalle elezioni l’opinione pubblica è riuscita finalmente a capire la differenza che c’è tra Umberto Bossi e Silvio Berlusconi: Bossi è un povero pazzo, Berlusconi invece è ricco.
Mi sono svegliato nel 2010 e ho avuto paura perché Berlusconi aveva comprato tutto. Perfino la Costituzione aveva fatto riscrivere. Da Mike Bongiorno. Il primo articolo diceva: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro? Avete vento secondi per rispondere. Via al cronometro”.
Già da scolaretto Berlusconi dava prova delle sue straordinarie qualità vendendo i “pensierini” ai compagni meno dotati. Cominciava insomma a manifestarsi in lui quella particolare attenzione verso i più somari che sarà in seguito origine del suo successo televisivo e politico.
Una volta Bossi mi ha accusato di peronismo. Sì, ha detto proprio: “Berlusconi è un peronista!”, ma non mi sono offeso perché credo che si riferisse alla birra Peroni che è l’unico peronismo che conosce bene.
Se Berlusconi vincerà le elezioni tutti gli italiani si convinceranno che le sorti del Paese sono in mano a un serial premier.
Il ritorno di Berlusconi al governo mi ricorda il recital di un cantante d’opera penoso in un teatro di Palermo. Eppure il pubblico alla fine si è alzato in piedi e ha urlato: “Bis! Bis!” E lui ha cantato di nuovo. Peggio di prima. Ma il pubblico era di nuovo in piedi a gridare: “Cantala di nuovo!” E il cantante: “Siete un pubblico meraviglioso, mi piacerebbe cantare ancora per voi, ma non posso cantare la stessa aria tre volte…” Allora un vecchietto in loggione si è alzato e ha urlato: “E no! Adesso tu la canti finché non la impari!”
Silvio Berlusconi è una persona per lo più umile, nonostante abbia avuto tutta la vita al fianco il fratello Paolo che farebbe venire il complesso di superiorità perfino a Amadeus.
Silvio Berlusconi è un uomo davvero molto fortunato. Così proverbialmente fortunato che qualche tempo fa la Repubblica di San Marino decise di emettere dei francobolli rappresentanti il suo sedere stilizzato. Ma ha dovuto subito ritirarli perché Emilio Fede li leccava dal lato sbagliato.
Silvio Berlusconi non solo non conosce Tabucchi, ma è anche convinto che Gogol sia un centravanti balbuziente.
Sappiamo che è difficile da credere, ma la vita di Berlusconi è basata su una storia vera.
Berlusconi fin da piccolo aveva detto: “O divento presidente del Consiglio o niente.” Be’ ce l’ha fatta: è riuscito a diventare tutt’e due.
Berlusconi paga tre miliardi di tasse al giorno? E’ più forte di lui, non riesce a essere modesto neanche quando fa il 740.
Berlusconi è uno che prima di darsi alla politica non faceva mistero delle sue passioni. Che, come diceva lui stesso, erano soprattutto due: la figa e Parigi. La figa perché è la figa. Parigi perché… Insomma con tutta la figa che c’è a Parigi!
Sono sicuro, ci vorranno magari vent’anni, ma alla fine Berlusconi diventerà un musical.
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Selezione di battute tratte da: Anche le formiche nel loro piccolo fanno politica. (E s’incazzano). 107 cattivi pensieri sulle ELEZIONI 2001, a cura di Gino&Michele per il Comitato Rutelli.
SMEMO, Agenda Ícone
A Smemo, idealizada por Nico Colonna e Gino e Michele, nascida no final dos anos setenta graças ao projeto de um grupo de jovens milaneses ligados ao movimento estudantil, é um livro e um diário ao mesmo tempo, com duração de 16 meses.
Toda quadriculada, a Smemo, alterna em suas páginas artigos, opiniões, ensaios, notícias, músicas, questionários, desenhos e quadrinhos, também para a edição 2018/2019, é apresentado como um diário/fetiche para estudantes e amantes desta simpática agenda. www.smemoranda.it
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SMEMO, AGENDA ICONA
La Smemo, diretta da Nico Colonna e Gino e Michele, nata alla fine degli anni Settanta grazie al progetto di un gruppo di giovani milanesi legati al movimento studentesco, è un po’ libro e un po’ diario, che dura 16 mesi.
Rigorosamente a quadretti la Smemo, alterna nelle sue pagine articoli, opinioni, saggi, notizie, canzoni, quiz, disegni e vignette, anche per l’edizione 2018/2019, si presenta come un diario/feticcio privato per studenti e amanti di questa allegra agenda. www.smemoranda.it
Cosa fai: mi riposo – osservo – vivo la serenità di chi sa di aver fatto ciò che desiderava fare.
I creativi in pensione non ci vanno mai, così si dice, e in parte è vero. Però non c’è dubbio che dopo quarantacinque anni che fai questo mestiere è bello guardare gli altri che portano avanti la tua eredità.
Ad oggi mi riposo e vivo la sensazione di grandissima tranquillità che viene dal sapere di avere fatto tutto ciò che volevo fare. Non ho più l’ansia di “dover fare” : mi vivo i rapporti che ho creato, le persone che ho conosciuto, frequentato, di cui sono amico.
Ho avuto la fortuna di fare esattamente il lavoro che volevo fare: dai tempi del liceo ho inseguito caparbiamente questo obiettivo e sono persuaso che se si desidera veramente, fortemente fare qualcosa prima o poi ci si riesce.
Oddio, poi va anche a fortuna eh? Si è sempre in due. Insomma, metti che io desidero fortemente Nicole Kidman non è detto che….
Comunque in sostanza, credo che la fortuna bisogna anche un po’ andare a cercarsela e spesso è frutto di caparbietà, vera volontà e determinazione.
C'è un nuovo millennio c'è un pianeta c'è un
continente c'è il suo sud c'è il nord di
questo sud c'è una città nel nord c'è un suo quartiere
c'è una casa c'è un appartamento c'è una stanza c'è un
pavimento c'è un tavolo c'è un posacenere c'è una
sigaretta c'è un filtro c'è il segno di due labbra c'è il
segno di un rossetto c'è il segno di una donna c'è il
sogno di una donna che lascia il segno c'è un uomo c'è
un desiderio di quell'uomo c'è il desiderio di quell'uomo
per quella donna. Che si é messa un rossetto. Sulle
labbra. Che sono state socchiuse su una sigaretta. Che
adesso sta su un posacenere. Lasciato sopra un tavolo.
Che poggia sopra un pavimento. Dentro a una stanza. Di
un appartamento. Di una casa. Dentro a un quartiere. Di
una città. Del nord. Del sud di un continente. Che sta
dentro un pianeta. Di un nuovo millennio.
C'è un letto c'è un uomo c'è una donna c'è un lenzuolo
sotto c'è un lenzuolo sopra c'è uno scendiletto c'è un
comodino c'è una radiosveglia c'è una musica c'è un
musicista che suona c'è una sala d'incisione c'è un vetro
c'è un mixer oltre il vetro c'è una consolle c'è un
posacenere c'è una sigaretta c'è un rossetto c'è una
donna. Che si è messa il rossetto. Che ha fumato una
sigaretta. Che ha appoggiato sopra a un posacenere
Che era appoggiato sopra a una consolle. Di un mixer.
Dall'altra parte del vetro. Di una sala d'incisione. Dove un
musicista ha suonato una musica. Che adesso sta dentro
a una radiosveglia. Posata sopra a un comodino. Di fianco
a uno scendiletto. Di fianco a un letto. Dove tra due
lenzuola stanno un uomo e una donna.
Che si era messa solo due volte il rossetto. Che nella vita
aveva fumato solo due sigarette. Perché era nervosa.
Perché desiderava un uomo. Che la desiderava. Senza che
lei lo sapesse. Che faceva il musicista. E che lei era andata
a trovare in sala d'incisione. E che poi non aveva più visto
perché lui era andato in tournée. E che aveva rivisto
dopo due mesi. A casa di lui. In una citta del nord del sud.
Dove c'era una stanza con dentro un tavolino con sopra
un posacenere. E un'altra stanza con dentro un letto.
Con di fianco un comodino con sopra una radiosveglia.
Una casa dove c'erano dei desideri. Dove c'erano dei
sogni. Dove c'erano dei segni.
Perché vivendo si lasciano tracce.