Il gatto è stato per me un animale socratico. Mi ha insegnato a scoprire chi ero ed anche qual' era il mio posto nel mondo.
Giorgio Celli
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Il gatto è stato per me un animale socratico. Mi ha insegnato a scoprire chi ero ed anche qual' era il mio posto nel mondo.
Giorgio Celli
RICCA DI ANEDDOTI, CONSIGLI, CURIOSITÀ, QUESTA È LA SUMMA GATTOLOGICA DEL PIÙ CELEBRE ETOLOGO ITALIANO Tenero, elegante, buffo, sornione, il gatto non ha mai dimenticato che un tempo c'era chi lo considerava una divinità, e come tale continua a esercitare indisturbato il suo fascino su di noi. Tuttavia, c'è ancora molto da scoprire e molti pregiudizi da sfatare. Il più diffuso, e insieme il più fallace, è che si affezioni più alla casa che non a chi la abita. Il grande etologo (e gattologo) Giorgio Celli sfata questa e altre leggende, insegna a comprendere e a comunicare con il gatto di casa, svela gli aspetti più curiosi e inaspettati, consiglia come affrontare i piccoli problemi di convivenza, aiuta a valutare l'intelligenza gattesca. Ma si spinge anche oltre. Riconoscendo la saggezza dei felini, ci dona importanti dritte su ciò che da loro possiamo imparare. In amore, per esempio, perché come sanno tutti i devoti gattofili, in seduzione e corteggiamento i gatti non hanno eguali. Si sofferma infine su differenze e sintonie tra i gatti e quei supergatti che la maggior parte di noi ha potuto ammirare solo nei documentari. Perché ovunque vivano, in un giardino metropolitano o in un'assolata savana, i felini sono i re del loro ecosistema. Magnetici, affascinanti, curiosi, e a volte letali, sono un capolavoro della natura. E anche se non lo riteniamo più un essere divino, come facevano molti nostri antenati, il gatto non ha perso certo il suo ascendente e in milioni di case ha trovato sapientemente un nuovo trono: il sofà.
Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali.
Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio?
Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.
Giorgio Celli
Le gatte sono delle madri pronte a ogni sacrificio per difendere e salvare i loro piccoli.
Una casa brucia e i gattini sono rimasti là dentro? Mamma gatta non esita un momento: penetra senza timore in quel braciere e se ne esce con i suoi gattini, l'uno dopo l'altro, in bocca.
Giorgio Celli
I gatti non cessano mai di stupirmi per la loro intelligenza, e la loro capacità di percepire gli umori dell'uomo che pensa di essere il loro padrone, e di sicuro non viene riconosciuto come tale, o che crede di essere il loro amico, e di sicuro viene ricambiato con eguale amicizia.
Non esiste il gatto, ma i gatti, nel senso che ogni micio ha la sua personalità, e un suo carattere. In altre parole, è un individuo!
Giorgio Celli
Il gatto, che pure è il contrario
del cane, un suo affetto speciale ce
l’ha, da regalare ai suoi padroni.
Anzi, no, mi sono sbagliato, perché
la parola «padrone» per il gatto non
va assolutamente bene.
Il gatto, semmai, ha degli amici,
amici cari o semplici conoscenti.
Giorgio Celli
Gli animali sono simili a noi, e dobbiamo amarli per questo, perché il simile ama il simile in cui ritrova una parte di se stesso. Ma soprattutto dobbiamo imparare a conoscerli, perché l’amore, quello vero, è figlio della conoscenza.
Giorgio Celli
A differenza del cane che nel suo
padrone vede il capo bipede, il
gatto identifica nel suo padrone
la figura materna.
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Giorgio Celli