Mi sveglio, dopo colazione, controllo il computer per vedere se carica, ieri ha smesso di funzionare nonostante io la settimana scorsa l'abbia portato a far vedere per questo problema (storia in cui il tizio mi assicura che no, non è il cavo del caricatore come penso sia, dopo avergli chiesto se lo avesse provato ma è la batteria da cambiare)
Soldi che se ne vanno, spesa fatta, il pc ora va. Fino a ieri. Stessa situazione.
Collego il caricatore..1, 2, 3... Riprovo ancora, niente. Inizio a innervosirmi, inizio a pensare al tizio del negozio
Mi preparo, dovrei andare a fare la spesa ma prima devo andare a risolvere questo problema. Scontrino, chiavi, borse, pc, tessera del pullman
Arrivo alla fermata, il pullman è già lì. Salgo, oggi è affollato e ci sono rallentamenti per il traffico. -Bene- penso, dopo finalmente quasi 40 minuti arrivo. Passo deciso, discorsi che si creano nella testa. Ecco il posto. Di nuovo il tizio, di nuovo soliti modi da insolente
Gli spiego cosa non va, spiego la mia ipotesi con calma senza accusare nessuno, lui controlla, poi prende il computer lo avvicina al mio orecchio e chiede se sento un rumore, rispondo di no, mi dice di ascoltare bene e poi se ne esce con un altro problema da risolvere. Casualmente! Mi sento presa in giro
Lo guardo, gli dico che è passata solo una settimana e che me lo hanno messo a posto loro, se ci fosse stato qualcos'altro si sarebbero accorti no?! Il computer va perfettamente. Chiedo per l'ennesima volta del caricabatterie. Mi dice che potrebbe essere
Mi sento ulteriormente presa in giro
Prende il pc, lo collega al suo: funziona
Finalmente prende il mio lo collega e: non va! Wow Gloria sei un genio!
Inizio ad irritarmi seriamente e a sentirmi vittima di una candid camera quando dice che c'è da comprare il caricatore. Nonostante una settimana prima avesse detto che funzionava. Rigira la storia, e si giustifica sul fatto che comunque la batteria doveva esser cambiata, sento i nervi farsi strada, e mi sento comunque impotente; dopo il botta e risposta durato 5 minuti lo guardo e lancio uno sguardo che fa intendere quanto sia veramente amareggiata. Niente scuse, niente sconto, nulla. Compro il caricatore (non potendo fare altrimenti dato che mi serviva subito) e me ne vado.
Sono nervosa e arrabbiata, cerco di non pensarci troppo mi dirigo al supermercato e poi riprendo il bus. Di nuovo pieno, i sedili tutti occupati, con le borse tra i piedi per non far sì che caschi qualcosa e la giacca in mano resto tutto il tempo contro la sbarra del corrimano. Sballottolata di qua e di là tra la gente, le curve e tutto il resto, il viaggio della Speranza finisce. Arrivo all'entrata del mio palazzo. 5 piani mi attendono, al terzo una borsa cede e mi faccio male il polso. Perfetto! Parolacce e imprecazioni mi accompagnano fino al quinto
Sono le 13.45 passate, la fame è poca e non ho voglia di preparare data l'ora. Faccio una frittata, rompo le uova e nel mentre, non so come mi sporco i pantaloni. Mangio e poi verso le 15.00 riesco di casa; Altro bus, stavolta tranquillo, arrivo in centro e tutto fila liscio. Sospiro di sollievo!
Giunte le sei mi avvio verso casa e nel mentre noto che si è alzato un vento fortissimo. L'aria è gelida
Prendo subito il n°13, musica nelle orecchie e la mente per un attimo altrove
Finalmente arrivo a casa, il polso fa ancora un po' male, mi lavo, mi metto qualcosa di comodo e poi preparo la cena insieme alla mia coinquilina
Per un attimo mi scordo anche delle cose negative di questa giornata, e mi dico che alla fine era anche un po' il nervosismo e l'episodio del mattino, a farmi vedere ogni cosa storta.
Dopo cena mi metto sul divano e quando prendo le cuffie ecco cosa trovo (allego foto) Si è tutto vero!
Credo che per oggi di inconvenienti ce ne siano stati abbastanza e che mettersi a letto sia la soluzione migliore!