25 giugno 2020 (Mio Nipote)
Tante cose mi hai insegnato giovane uomo...
Mi ricordo bene che ero a consegnare a Palazzolo s/O.
Una normale calda giornata di inizio estate. Sicuramente l'unica volta dopo il gennaio 2016 che ho scambiato più di 10 parole al telefono con Antonella.
Ho sbattuto su un bel po' di cose quel giorno.
La prima. La più tremenda da accettare per ogni essere vivente: l'impermanenza.
La seconda. Il nostro lascito.
La terza. Il lascito degli altri.
La quarta. Ogni attimo di vita è prezioso per costruire qualcosa.
Ovunque tu sia, stai volando, col tuo enorme aquilone in cielo.
Quello che ti ha reso immortale, quello che per tanti mesi hai dovuto tenere nel ripostiglio.
Sei sempre stato un piccolo grande ometto fin da quando avevi 6 anni.
Introverso spesso, e un po' solitario, ma allo stesso tempo sarcastico e spiritoso.
Avevi dentro, e nel tempo lo hai dimostrato, una marcia in più.
Hai portato la tua vita dove hai voluto, fino all'ultimo istante.
Non dimenticando gli affetti e facendone tesoro.
Non smetterò mai di ringraziarti per quell'invito del 2016, e per quel pensiero dedicato allo "zio".
Perchè ne sono certo che sarei, e sono e sarò lo "zio" per sempre.
Ogni tanto guardo il cielo e tra le nubi il tuo aquilone vola sempre alto.
E' la memoria che mi aiuta a ricordarmi da dove sono venuto.
E chi ha attraversato la mia vita rimanendoci per sempre.
Un bel termine spesso bistrattato: per sempre....
Ciao Marco!










