“Ogni volta che un ostacolo
ti sembra insormontabile,
girati a guardare tutti quelli
che hai già saltato.”
— R. Calarco
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“Ogni volta che un ostacolo
ti sembra insormontabile,
girati a guardare tutti quelli
che hai già saltato.”
— R. Calarco
Giratina Wallpaper
La "doppia" lezione.
Sono arrivata a lezione, con poca voglia di ballare. Faceva freddo, più dentro di me che fuori. Sono spesso triste, perché mi manchi, nonostante io cerchi di non pensarci. Nello spogliatoio, le mie compagne mentre conversavano, si cambiavano di vestito, ma io non le seguivo. Loro a piedi nudi, perché si balla rigorosamente scalze, e io che avevo freddo, resistevo, rimanendo vestita fino a un secondo prima di entrare nella stanza.
Ho pensato che sarebbe stata dura iniziare la lezione. Dovevo fare uno sforzo, quello di non pensare al chiodo fisso, che mi attraversava la testa da tempia a tempia, e che portava il tuo nome. Ti sei conficcato lì, ignaro probabilmente, di essere diventato un pensiero costante.
Forza, togli le calze ed entra, mi dico. Questa sera faremo riscaldamento in piedi. Parte la musica, e si inizia a riscaldare i piedi, le piante, i talloni, i lati esterni, interni (e già questa parola "interno" mi smuove qualcosa) poi sulle punte, e via così a ripetizione, fino a quando si sono ben scaldati e si passa alle ginocchia, le anche, il bacino (e qui mi vengono, di nuovo, strani pensieri) salendo a muovere il petto, spalle, braccia, polsi, mani, dita... Insomma ogni nostra singola parte mobile. Strofiniamo tutto il corpo con le mani, ogni specifico muscolo. Chiudo gli occhi, gli esercizi li sento di più così, è un dialogo tra me e il mio corpo, ma quando comincio a sfiorarmi, a toccarmi, mi viene voglia di te, ché tanto lo sai che mi tocco pensando a te... Così stasera non ho avuto che fretta di finire la lezione, per tornarmene a casa e scriverti tutto quello che mi sono immaginata.
Mi veniva in mente sempre quella parola "girati". Di quelle parole che si ascoltano con gli occhi. "Girati", e che poi la immaginavo pronunciata dalla tua voce, così bella, sensuale, calda, che ha la possibilità, quale io non avevo, di accarezzare la tua lingua nel momento in cui esce la parola. Così avevo iniziato ad avere il respiro corto, i battiti del cuore aumentavano, i capezzoli si inturgidivano, e mi venivano delle contrazioni che si impadronivano del mio sesso.
Le chance della danza creativa è che non è codificata e scegli tu come usare il tuo corpo, come muoverti, in piedi o sdraiandoti a terra. La musica è la forza che ti fa scuotere, ti libera e muove i tuoi passi, le tue gesta. Non vedevo, né sentivo più l'insegnante, tanto meno le altre; eravamo solamente Tu e io. I tuoi occhi scuri, le cui profondità ancora non conosco, si facevano più grandi, per contenermi tutta. Eri eccitato, quanto e forse, più di me. Non riuscivi più a startene appoggiato al muro, a guardare il mio corpo muoversi sinuoso, così mi raggiungevi e mi afferravi le braccia. Mi fissavi, con desiderio e odio, le narici si allargavano e restringevano, la mascella contratta, ma la tua bocca lasciava scoprire un sorriso beffardo, per tutto quello che ci eravamo detti. Ero così vicina da sentire il tuo respiro e mi sentivo vulnerabile e nuda, davanti a quello sguardo altero che avevo immaginato in mille modi possibili. I miei occhi fissavano le tue labbra e mi accorgevo di quanto desidarassi conoscerle, assaggiarle per capire se davvero erano affilate come le parole che mi dicevi. La tua bocca mi stava invitando. Mi spogliavo del pudore e alzavo il mio viso a sfidare il tuo. Pronunci un: "dio, che sguardo da puttana che hai, sai che mi fai perdere la testa se mi guardi così".
Hai voluto darmi una lezione, una punizione che anelavi da tempo, e lo hai fatto nel migliore dei modi, facendomi "girare", costringendomi a inginocchiarmi, allargandomi le gambe e abbassandomi con forza i leggings aderenti. Ti sei appoggiato sul mio culo prima con delicatezza, e potevo sentire la consistenza della tua erezione, per farmi poi assaggiare la prepotenza della tua penetrazione. È stato un attimo, una scossa, un brivido caldo e ti ho sentito dentro. La tua voglia unita alla mia, un unico groviglio di pulsazioni e contrazioni, di spinte e respiri che divenivano sospiri, sempre più affannosi e concitati. L'incontro tra la materia e il concetto si compie così, una tavolozza di profumi e godimenti, il mio e il tuo, mischiati nelle nostre narici. Dopo esserci sfiniti, rimanemmo sul pavimento, sdraiati sul fianco, perdendoci ognuno negli occhi dell'altro, e qualche minuto dopo le bocche unite ad accogliere le proprie lingue, in attesa che uno dei due rompesse il silenzio complice. "Promettimi che mi darai altre lezioni? " ti ho chiesto. "Te lo prometto" hai risposto.
I #girati di Marianella #realshit @ntoriginal #ètuttovero (presso Caffetteria Les Palmas)
Ti corro dietro come un cane Ti inseguo in ogni momento Cerco di starti vicino Ti giuro che ci provo Ma sei SEMPRE di spalle Girati.
“Chiudi gli occhi per un attimo, ti giri a guardare qualcos’altro e la cosa che era dinnanzi a te è sparita all’improvviso. Niente dura, vedi, neppure i pensieri dentro di te. E non devi sprecare tempo a cercarli. Quando una cosa sparisce, finisce.” (Paul Auster)
Fuori piove .. Vorrei averti qui ,vorrei girarmi e avere la certezza di trovarti ma non è così mi giro e trovo il mio peluche. Vorrei girarmi vedere come dormi, vorrei girarmi e abbracciarti, vorrei girarmi e guardarti mentre ti muovi mentre non riesci a trovare la posizione giusta per sognare, vorrei girarmi e stringerti forte a me , vorrei girarmi e non aver paura del temporale perché ci sei tu ,vorrei girarmi e sentire il tuo respiro invece di questa pioggia. Ma io sa che succederà ho fiducia in questo . Succederà ..sí succederà che nelle notti cosí. Non avrò paura del temporale perché sarò tra le tue braccia e l'unica cosa che mi potrà far paura sarà sentire le tue braccia che si staccano dalla mia vita ,anche solo un momento, anche solo per girarti dall'altra parte. Non avrò paura se saremo insieme.
MIA. NON TOGLIETE LA FONTE.
Unicredit: prestiti Bce girati a famiglie e imprese, 800 milioni al Piemonte. Ma domanda debole
Unicredit: prestiti Bce girati a famiglie e imprese, 800 milioni al Piemonte. Ma domanda debole
I fondi ottenuti dalla Bce nell’ambito del Tltro saranno integralmente destinati al credito per le piccolo e medie imprese. Al Piemonte saranno destinati circa 800 milioni” e almento 5 miliardi verrano erogati alle imprese che ne faranno richiesta.
Lo ha detto Giovanni Forestiero, Regional Manager Nord Ovest di Unicredit, presentando a Torino il programma ‘Valore Europa’. Obiettivo dichiarato:…
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