Basilica San Paolo, Vatican. (Jubilee 2024)

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Basilica San Paolo, Vatican. (Jubilee 2024)
Roma è stata presa. Non da un esercito, non da una rivoluzione, ma da una marea di croci, zaini, cori stonati, ragazzi che dormivano ovunque: marciapiedi, aiuole, sagrati, scalinate. Nessun rispetto, nessun permesso, nessuna regola applicata. E intorno, autorità sorridenti, zelanti, arrendevoli. Sembrava che l’unico dovere dello Stato fosse quello di servire la Chiesa.
La città si è trasformata in un campeggio parrocchiale permanente. I mezzi pubblici bloccati, le strade chiuse, i trasporti nel caos. I pendolari abbandonati. I lavoratori lasciati a piedi. I turisti confusi. Tutto fermo, tutto sacrificato perché dovevano passare loro. Dovevano cantare. Dovevano occupare. Perché sì. Perché era il Giubileo dei giovani.
E lo Stato? Pagava. Il Comune? Spendeva. I cittadini? Subivano.
Milioni di euro di lavori straordinari, turni aggiuntivi di polizia, logistica, pulizia, gestione. Tutto finanziato con fondi pubblici.
Il Vaticano?
Non un euro.
Non una partecipazione.
Non una responsabilità.
Il Vaticano ha preso Roma, l’ha usata, l’ha spremuta, e se n’è tornato oltre il Tevere come se nulla fosse. Nessun grazie. Nessuna condivisione dei costi. Solo pretese, solo potere.
E il potere è stato accontentato. Senza fiatare. Senza domande. Perché quando la religione cattolica chiama, lo Stato italiano si inginocchia. La destra si inginocchia. E anche la sinistra, quando c’è, ammicca e tace.
Non importa se quei giovani che marciano felici non credono nell’aborto, non credono nel matrimonio egualitario, non credono nella parità, nel divorzio, nella libertà. A loro è concesso tutto.
A loro è permesso bloccare, invadere, trasgredire.
A loro non serve alcun permesso.
Perché sono bianchi, cattolici, obbedienti.
Perché stanno sotto l’ala del potere più vecchio d’Europa, quello che non si vota mai, ma governa sempre.
E allora viene il dubbio, feroce, insopportabile: cos’è questo, se non una forma moderna di colonizzazione?
Uno Stato straniero che impone la sua agenda e lo fa senza contraddittorio, senza pagare, senza rispondere a nessuno.
Lo fa come se fosse un diritto naturale, divino, scontato.
E noi?
Noi paghiamo.
Paghiamo con i soldi e con i diritti.
Paghiamo con la pazienza.
Paghiamo con la libertà.
Perché se un altro gruppo, qualunque altro, avesse fatto lo stesso, sarebbe stato disperso, identificato, represso. Avrebbero chiamato tutto questo minaccia all’ordine pubblico.
Ma quando la Chiesa si muove, tutto si azzera.
La Costituzione, le regole, la laicità, la parità.
Questo Giubileo non è stato un evento. È stato un abuso.
Una dimostrazione di forza.
Un’umiliazione per chi crede ancora che lo Stato debba essere laico, giusto, uguale per tutti.
Una prova che i diritti sono negoziabili, ma i privilegi del Vaticano no.
E allora basta con le ipocrisie.
Non è fede, questa. È occupazione.
Non è spiritualità. È logistica di propaganda.
Non è amore. È retorica che pesa come piombo.
È una religione che non ha più parole, ma pretende i microfoni.
Che non ha più fedeli, ma si compra le folle.
Che predica umiltà ma sventola crocifissi d’oro.
Che parla di poveri ma vive da principe.
E noi dovremmo pure tacere. Dovremmo accogliere. Dovremmo ringraziare.
No. Non oggi.
Perché la Roma vera non è quella inginocchiata.
È quella stanca, inchiodata nel traffico, costretta a spostarsi a piedi mentre qualcuno canta “Gloria”.
È quella che paga, che lavora, che non ha santi in paradiso né cardinali in giunta.
È quella che resiste.
È quella che non crede più.
Ma ricorda tutto. Timostene, X
Ma perché invece di Giubileo, non lo chiamiamo "Raduno di gente assurda che crede ancora negli zombie" ?
Roma (RM) - Anno Santo Roma 1975 / Holy Year of 1975
"Si chiude il Giubileo... ma le porte della Speranza rimangono spalancate per tutti!" (Don Giovanni Berti)
🇻🇦 Papa Leone ha chiuso la Porta Santa di San Pietro, il Giubileo 2025 è finito.
In continuità con la prassi stabilita a partire dal 1975 - e ulteriormente semplificata da san Giovanni Paolo II nel Giubileo del 2000 - il
✝️ 𝗠𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 / 𝗔𝗹𝗹'𝗔𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗹𝗯𝗼𝗿𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝗴𝗿𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗯𝗶𝗹𝗲𝗶❟ 𝗱𝗮𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗲𝘁à 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 foto: © @soprintendenzaspecialeroma #Malborghetto #ArcoDiMalborghetto #pellegrinaggio #Giubileo #archeologia #storia #Italia #Explora #cultura #didattica #Roma #mostre