Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino - Giuseppe Ayala "Era («era», quanto vorrei scrivere «è»)..." "Ripensai alla famosa intervista rilasciata a Giorgio Bocca dal generale Dalla Chiesa nell'agosto 1982, «la mafia uccide quando si verifica una sorta di combinazione fatale, sei diventato pericoloso, ma sei isolato». Anni dopo il concetto sarà ribadito da Falcone. Ma non servirà." "A Giovanni venne dedicata una statua che fu collocata nell'atrio della scuola dell'Fbi a Quantico (Virginia), perché tutti i futuri agenti vi passassero davanti almeno due volte al giorno. Così mi fu spiegato quando intervenni alla cerimonia in onore del mio amico." "Era impossibile non volere bene a Paolo Borsellino, non apprezzarlo, non ammirarlo....Il suo amore per la giustizia era più forte di tutto. È sufficiente una sola parola per descriverlo: un esempio." "Lo rividi a Palermo nella tarda serata del 23 maggio in una «camera» fredda e molto spoglia. Eravamo soli, ma non parlammo. Lui dormiva. Un sonno senza risveglio." "Rividi anche lui, nel pomeriggio del 19 luglio davanti alla casa di sua madre. Ma non lo riconobbi. Ne era rimasto ben poco." "Ha detto Agnese Borsellino: «Paolo cominciò a morire quando morì Giovanni, come due canarini che difficilmente sopravvivono a lungo l'uno alla morte dell'altro»>. Pare che un giorno ci ritroveremo ancora. Senza fretta, però. Loro ne hanno avuta troppa. Senza volerlo. E così sia." #giuseppeayala #giovannifalcone #paoloborsellino #pernondimenticare #vittimedicosanostra #stragediviadamelio #stragedicapaci #23maggio #19luglio #books #bookstagram #booklover #instabook #bookaddict #libri #booklovers https://www.instagram.com/p/CVYBEjTMymu/?utm_medium=tumblr







