𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « Un ottimo pranzo, e la compagnia piacevole. »
𝐴𝑟𝑡ℎ𝑢𝑟 « Accetto di buon grado il suo complimento. Suo marito sta riposando? »
𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « Trovo che "riposare" sia uno dei termini più brutti ed offensivi che l'uomo abbia mai potuto inventare. Sta lavorando, abbiamo avuto un'allerta a Washington, se ne sta occupando. »
𝐴𝑟𝑡ℎ𝑢𝑟 « Non volevo arrecare offesa, in realtà sono qui per cercare un accordo, se vogliamo parlare in termini giuridici. »
𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « Un accordo? Avete già rubato l'identità religiosa di mio figlio, cosa volete ancora? »
𝐴𝑟𝑡ℎ𝑢𝑟 « Henry e Caithnisie sono testardi, hanno voluto prendere da soli ogni decisione, ma credo che noi abbiamo il dovere di consigliarli e cercare, insieme, la maniera più giusta per farli ragionare. Caithnisie conosce già quello che è gusto e spero che questo basti. »
𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « Sono d'accordo con lei, ma vuole insinuare che mio figlio non sappia cosa sia giusto? »
𝐴𝑟𝑡ℎ𝑢𝑟 « Non è assolutamente quello che volevo intendere. »
𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « In questo caso, facciamolo davvero un accordo. Io non voglio che il matrimonio di mio figlio sia rovinato da notiziette da gossip riguardanti la madre assente della sposa. »
𝐴𝑟𝑡ℎ𝑢𝑟 « E' tutto sotto controllo. »
𝑃ℎ𝑜𝑒𝑏𝑒 « E' quello che volevo sentirmi dire, è bello fare accordi con lei. »