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Se io fossi (come vedo la nostra coalizione😂)
-Un colore:Arancione
-Una stagione:Estate
-Un paese/nazione:Inghilterra
-Un cibo:Cioccolatino fondente
-Una canzone:Centro di gravità permanente di Franco Battiato
-Un fiore:Papavero
-Un film:Mulan
-Un libro:Dieci magnitudo di Adessoscrivo
-Un tempo atmosferico:L'uragano
-Un momento della giornata:La notte
-Un animale:Aquila
-Un oggetto:Il mappamondo
-Un pianeta:Marte
@wwweirdworld
-Un colore:Rosa
-Una stagione:Primavera
-Un paese/nazione:Francia
-Un cibo:Muffin
-Una canzone:La notte di Arisa
-Un fiore:Fiore di ciliegio
-Un film:Come d'incanto
-Un libro:Io te e il mare di Marzia Scigano
-Un tempo atmosferico:Il sole
-Un momento della giornata:Il tramonto
-Un animale:Volpe
-Un oggetto:Satua della giustizia
-Un pianeta:Luna
@persa-tra-i-miei-pensieri
Dalla vostra ragazza dal cuore nero♡
Vi voglio bene♥️
Troppa voglia di tatuarmi. Qualcuno vuole parlare di tatuaggi?
Qualcosa da dire -IL DESTINO 2°parte-
Per molti di noi, il destino è qualcosa di inevitabile, di tangibile, la predisposizione di un futuro prescritto in un progetto, un disegno cui un architetto a predisposto per l'intera umanità. Inutile dire che il progettista non sarebbe altri che il dio creatore del cielo e della terra, tutto quanto da lui proviene, il sole, la luna e le stelle, non che ogni forma di vita che cammina sulla terra, che si libri nell'aria, che nuoti nelle acque dei mari, fiumi e laghi. In poche parole, per questi individui, il futuro di ogni cosa è già prescritto, ognuno di noi, infatti nasce con un destino che gli pende sulla groppa, praticamente come il il debito pubblico che lo stato ci appioppa fin dalla nascita, ovvero il famoso codice fiscale. Sono strane credenze quelle di questi individui, ovvero quei religiosi che credono in un dio che tutto dispone e tutto decide, si, perché in linea di massima questo modo di vedere la realtà, non che l'esistenza di ogni singolo essere vivente, indicherebbe che il tutto è praticamente come un romanzo già scritto, i cui personaggi, attori e allo stesso tempo lettori, in quanto coscienti di quello che gli capita, non possono fare a meno di recitare la loro parte, anche se ne conoscessero lo svolgimento che deve avvenire avendone letto il copione, ovvero la storia che devono vivere non che recitare. Allo stesso tempo, però, noi in qualità di creature senzienti, nonché conoscitori del nostro destino, siamo responsabili, infatti se ci comportiamo male, facciamo i cattivi bambini, anche se il destino che viviamo è già stato predisposto da un supremo creatore del tutto, non possiamo fare meno di essere colpevoli e responsabili delle nostre azioni, ovvero saremo tacciati dal supremo creatore del cielo e della terra come peccatori in quanto responsabili del nostro accedere al destino, ovvero di non aver eseguito la sua volontà.
È mai possibile, che nessuno vede il controsenso, le contraddizioni che in tutta questa credenza si avviluppa fino all'inverosimile? Beh, non so che pensare, questi una spiegazione la trovano sempre ma a loro volta, più spiegano, più risposte danno, più tutto quanto non coincide e più contraddizioni sorgono dalla trama intessuta. Non credo che non si rendano conto delle ridicolezze che spargono in giro per dare ragione quanto dicono e affermano della realtà cui viviamo. In definitiva, queste persone d'anno una spiegazione all'universo su come è nato, come funziona, come la vita esiste, soprattutto ciò che è l'esistenza, insomma, per loro tutto è già preconfezionato fino dall'inizio dei tempi, così era, così è, così sarà nei secoli dei secoli amen; così, infatti, essi recitano nelle loro preghiere, qui sta anche la contraddizione, poiché essi parlano anche di libero arbitrio, ovvero ognuno di noi può decidere del proprio destino, nessuno può intervenire, regola che a quanto pare persino il creatore prende sul serio rispettandola. Ma, e dico ma, perché non ha senso, come possiamo avere la facoltà di decidere della nostra vita, il nostro destino, la strada da seguire se allo stesso tempo il creato è tutto qui, ovvero non si può minimamente prendere in considerazione la teoria dell'evoluzione di Darwin, e a buon ragione non la possono accettare, in quanto il creato è sempre stato e sempre sarà, così come venne progettato fin dal principio. Questo, perché in considerazione dell'evoluzionismo, il creatore, non solo non ha predisposto alcun progetto, forse solo iniziale ma non di certo finale, in quanto ogni creatura fin dalla comparsa sulla terra, non solo non è stata quella che è adesso ma inoltre non potrà essere in futuro quella che è attualmente. Poiché l'evoluzione non comprende solo una mutazione fisica senza prende in considerazione cambiamenti comportamentali, quindi spirituali, ovvero cambiamenti radicali, la volontà del creatore va a farsi fottere nel vero senso della parola, forse il vero motivo per cui non viene accettata. Ma, e ripeto di nuovo ma, se costoro credono che il creatore ha dotato le forme di vita di libero arbitrio, allora l'evoluzionismo dovrebbe essere accettato appieno, in quanto questa teoria prevede che ogni forma di vita cambia nel tempo, spiegando il perché noi saremmo colpevoli delle nostre azioni, in quanto siamo liberi, ovvero ci evolviamo, e poiché siamo creature senzienti, possiamo decidere che strada intraprendere, di creare o degenerare; nel senso di seguire il male oppure il bene, ovvero di adempiere la volontà del creatore.
Quindi, da un lato essi accettano, credono che il dio li ha dotati di facoltà di scelta, allo stesso tempo, però, non possono accettare che egli abbia predisposto che l'intero creato possa essere autonomo, indipendente dalla sua stessa volontà, evolvendosi, ovvero generandosi in qualcosa che lui stesso non aveva previsto; in poche parole una forma di vita che decide del proprio destino da seguire. Come ho detto precedentemente, costoro, trovano sempre una spiegazione alle incognite della loro credenza, o fede come la si vuol vedere, dando al così detto essere supremo, nel senso che al di sopra di lui non ce niente, l'appellativo di buono, generoso, amorevole ma soprattutto misericordioso. Egli, infatti, ovvero il creatore, commosso dalle sofferenze delle creature da lui create, mosso dalla sua infinita bontà, decide di cambiare quanto ha predisposto, concedendo loro, alle sue creature, la salvezza indipendentemente se costoro sono compresi in quelli che si salvano, ovvero destinati al paradiso al termine della loro vita terrena oppure no. Come si fa a fare appello alle qualità precedentemente che ho descritto? Semplice, basta pregare il creatore, facendolo con tutto sé stesso ma soprattutto con umiltà, in poche parole, basta elemosinare, implorare perché gli tolga quella condanna che gli pesa sulla groppa da prima ancora che egli nascesse, ovvero che commettesse tutti quei crimini che gli hanno valso il testino di finire nelle fiamme eterne dell'inferno.
Nonostante la spiegazione alquanto fantasiosa, per non dire ambigua, non meno subdola e persino perversa, non si rendono conto di quanto tale alternativa alle loro contraddizioni possa essere oscura e priva di senso. In primis, la preghiera non solo rende l'uomo tutt'altro che libero e dotato di libero arbitrio quale loro definiscono, ma addirittura lo schiavizzano alla supremazia del così detto misericordioso creatore, spogliandolo di ogni dignità e umanità possibile e immaginabile. Il povero disgraziato, se non vuole fare la fine che gli è stata assegnata nel copione che il creatore gli ha appioppato, dovrà prostrarsi ai suoi piedi, strisciare come fosse un verme implorando la sua misericordia, non tanto per le colpe commesse ma perché gli tolga il destino crudele che egli stesso gli ha assegnato, con preghiere che lo implorano di togliergli quei peccati per delle colpe che non ha commesso di sua principale iniziativa.
In definitiva, secondo le credenze di costoro, o fede come la si vuol definire, l'uomo è si, colpevole ma non delle proprie azioni, in quanto non decide nulla del proprio destino, essendo questo già preconfezionato fin dalla nascita. L'unica colpa che l'essere umano deve attribuirsi, sentirsi responsabile, è di accettare il destino assegnatogli, oppure di non aver pregato come si deve colui che ha predisposto del suo futuro come meglio di aggradava, in poche parole, egli è colpevole, si, ma solo perché è cosciente di quanto gli accade, ovvero sapendo di quello che gli sarebbe successo, soprattutto del perché, non ha preso provvedimenti o non adeguatamente, in definitiva non è degno di salvezza, poiché non è stato capace di evocare nel creatore tutta la sua compassione e misericordia. Quindi, lui e soltanto lui rimane colpevole del proprio destino ma solo perché pecca di disobbedienza in quanto non è un pecorone e un verme strisciante quale spera tanto l'onnipotente creatore del tutto.
Vegetable in progress (Appendichiavi?) #home #decor #gift #regalifattiamano #natale2018 #artigianato #artigianale #pezziunici #ideecreative #piantegrasse #appendichiavi (presso Riotorto, Toscana, Italy) https://www.instagram.com/p/BqaLuvsggMU/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1sty2crgrkhnb
Quando il cibo diventa ispirazione di vita
Citazione di @wwweirdworld
Con la partecipazione di @persa-tra-i-miei-pensieri
Hai impaginato dentro di te
Tutti i sentimenti,tutte le emozioni
Le hai rinchiuse a chiave
Nel posto più sicuro
Dentro di te
Hai chiuso il tuo cuore
Per tenerelo al sicuro
Da chi tenta di distruggerlo ancora
-la ragazza dal cuore nero♡
25 dicembre