Le persone più forti portano il peso delle loro lacrime di notte.. Ma sorgono ogni mattina con un sorriso che sfida il mondo.

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Colombia
seen from Russia
seen from United States

seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from China

seen from Malaysia
seen from United States
Le persone più forti portano il peso delle loro lacrime di notte.. Ma sorgono ogni mattina con un sorriso che sfida il mondo.
“Nessuno entra invano nella tua vita,
o è un dono o è una prova...”
— Ferzan Ozpetek
Dopo la sfida proposta da @hope-now-and-live vorrei lanciarne una nuova se l'idea può piacere anche a voi:se pensi di essere uno scrittore, dimmi " ti amo" senza dire "ti amo, amore". Puoi usare qualunque tecnica di scrittura, prosa o poesia.
Inizio io:
È come se, prima di te, fossi stata un orologio con un ingranaggio rotto, segnando l'ora, sì, ma senza mai davvero ticchettare. La vita era una serie di paesaggi sbiaditi visti dal finestrino di un treno in corsa; sapevo che esistevano, ma non ne sentivo il profumo, la consistenza.
Quando sei arrivato, è stato come se qualcuno avesse riacceso la luce nella stanza più importante. Ogni dettaglio ha riottenuto la sua nitidezza. Il suono della tua risata è diventato il mio spartito preferito, e il silenzio accanto a te, non è più un vuoto da riempire, ma la più preziosa delle melodie, on mi mette più a disagio, non devo riempirlo di parole, perché è la più tenera delle canzoni, fatta di sguardi e sensazioni condivise.
Sei l'unica risposta in un mondo pieno di domande a cui non importa più nessuno. Sei la mia bussola quando il cielo è coperto, e la terra ferma sotto i miei piedi quando tutto il resto del mondo trema e crolla come un castello di carte al primo alito di vento. E se dovessi scegliere l'ultima cosa da guardare, prima che il buio scenda per sempre, il mio sguardo cercherebbe solo il tuo.
Perché tu sei Casa.
E in quella casa, il tempo ha smesso di essere una valuta che si spreca. Ogni minuto speso con te non è passato, ma investito in un tesoro indistruttibile, un dardo scoccato verso un futuro radioso. Abbiamo costruito cattedrali di risate così forti da far tremare i muri, e abbiamo navigato oceani di lacrime, dove la tua mano sulla mia è stata l'unica ancora di salvezza, la mia sola speranza. Non c'è mai stata stanchezza nel tuo ascolto, solo uno spazio sicuro dove ogni mia paura, ogni sogno sussurrato, poteva esistere e respirare senza essere giudicato.
Quando ti guardo, non vedo solo la bellezza che il mondo vede, ma vedo una versione migliore e più coraggiosa di me stessa riflessa nei tuoi occhi. Vedo la persona che sto cercando di diventare. È come se tu tenessi in mano lo specchio della mia anima, pulito e senza distorsioni, e mi mostrassi la parte più vera e più amabile di me, quella che da sola non riuscivo a riconoscere. Sei testimone della mia vita e, in qualche modo, ne sei anche custode più prezioso.
Sei la ragione per cui non ho paura di svegliarmi domattina e per cui voglio vivere questa e mille vite solamente per vedere il tuo sorriso.
-umi-no-onnanoko ( @umi-no-onnanoko )
Il consiglio è semplice: mi devi sentire. Innamorarsi di me richiede il coraggio di una sfida senza regole, dove nulla è predefinito e solo l’emozione detta il ritmo. È un percorso fatto di verità nuda e cruda. L’unica cosa che conta è godersi il viaggio, con la consapevolezza che l’autenticità è l’unica bussola che seguo.
Goditi il viaggio, o lasciami andare.
Sarah
L’attesa
“Arma e ornamento, sfida e carezza, la sensualità non è mai soltanto ciò che si vede, ma ciò che si immagina mentre si ascolta il suo passo avvicinarsi”
PRIMA PAGINA Corriere Adriatico di Oggi lunedì, 13 luglio 2026
Sono una continua sfida e sai perché?
Non sopporto "l'ordinaria monotonia.
Amo troppo la mia follia.
Come descrivi il tuo partner parla di te. Come descrivi la tua macchina parla di te. Come descrivi un conflitto, la tua casa, il tuo cibo, le tue scarpe, le tue amicizie, un mal di pancia...parla di te.
Non c'è niente nella realtà che vivi che è separato da te e che senza di te può essere de-scritto.
Tuttavia nel Sè non esiste "la macchina", non esiste la sofferenza, il conflitto, il partner, la malattia e nemmeno la temporalità.
Quello che chiami vivere non è che una simulazione dei tuoi stati di coscienza.
Stati che nella materia possono essere definiti convinzioni.
Questa realtà si genera attraverso le convinzioni che hai, esse sono necessarie per creare l'esperienza, ma appartengono alla personalità, NON alla verità.
In incarnazione tutto ciò che persegui è determinato dalle tue convinzioni, cosa pensi, come pensi, come parli, cosa dici, il tono del tuo umore, dove riponi l'attenzione. Sei tu che ti colleghi allo stato di coscienza in cui scegli di stare: nel migliore dei casi essendo consapevole del tuo Sé, nel peggiore incarnando gli stati della Matrice...
Che avendo uno scopo evolutivo ti scuote, e di certo non ti coccola.
Al 70% la realtà è una simulazione delle tue convinzioni, che sono consce e inconsce.
Ma l'inconscio non comanda, l'incoscio e-segue.
È un soldato che la maggioranza della gente scambia per un coglione qualsiasi, su cui non ha alcun arbitrio e che nemmeno vuole conoscere.
Eccolo qui invece il tuo libero arbitrio! La scelta di cui sei artefice.
Chi Sei tu oltre la tua mente?
.
@wearchetypes
my Linktr.ee