IL CODICE
di Rebecca Lena
È una frazione di secondo, abbasso lo sguardo e li scorgo: i solchi sul tavolo. Graffi remoti che formano lettere o numeri. Due nomi di persona qua e là, un 9.14 ripetuto, “qui il…ha dato fastidi di”.
Doveva avere una certa intensità nella calligrafia.
Il tavolo è l’unica cosa che non mi appartiene, l’ho trovato qui, in questa casa. Acero bianco, morbidissimo, con…
Sono tornata con una nuova recensione, il libro in questione è “Il Codice” di R.J. Scott, primo libro della serie “Ice Dragons Hockey”.
TRAMA
La vita e la carriera di Ryan Flynn nella squadra di hockey degli Ice Dragons sono scandite da un codice: amicizia, lealtà, rispetto, guida e protezione. Quando la sorella del suo migliore amico lo chiama perché la…
«Una volta, non ero un tale bastardo, credimi. Il mondo, le persone per cui lavoro» indicò tutt'intorno a sé senza additare un punto preciso «hanno trasformato il mio cuore in un pezzettino di carbone nero. Mi dispiace per te.»
Il nuovo prequel “The Fever Code” è ora disponibile
Ci siamo! Dopo una lunga attesa, partita nel settembre 2014 quando James Dashner annunciò un nuovo libro della saga, finalmente Maze Runner: The Fever Code è ora disponibile in tutti i paesi anglofoni.
The Fever Code è l'ultimo libro della saga, il secondo prequel, e racconta tutti gli eventi degli anni antecedenti alla storia de Il Labirinto, a partire dall'arrivo di Thomas alla CATTIVO, fino al momento in cui viene mandato nella Radura.
Anche se sappiamo già come finirà la storia, James Dashner ci ha promesso che questo libro, non diversamente dagli altri della saga, sarà pieno di imprevedibili colpi di scena che ci sveleranno numerosi segreti su personaggi che già conosciamo.
Ovviamente, per preservare il piacere della lettura di questa nuova storia, non sveleremo nessuno spoiler per i prossimi mesi, e invitiamo tutti gli altri lettori a fare lo stesso.
Se volete cimentarvi nella lettura del libro in lingua originale, il libro è ordinabile in versione e-book e cartacea negli store online come Amazon, Kobo, iBooks e Google Play Libri.
AGGIORNAMENTO: Il libro, che in Italia avrà il titolo Maze Runner: Il Codice, verrà pubblicato il 29 settembre 2016!
Nuovo estratto da The Fever Code con Thomas e Chuck
Grazie a un’esclusiva di USA Today possiamo leggere un nuovo estratto dal prossimo libro della saga Maze Runner: Il Codice (The Fever Code).
Si tratta del 22imo capitolo, e ci racconta il momento in cui Thomas e Teresa hanno conosciuto Chuck, uno dei Radurai più amati tra i protagonisti di Maze Runner: Il Labirinto.
Abbiamo tradotto l’estratto in italiano e ve lo proponiamo qui di seguito, ricordandovi che non si tratta di una traduzione ufficiale e quindi non sarà quella che troverete sul libro in uscita in Italia il prossimo autunno.
Per favore, citate la fonte se lo condividerete!
CAPITOLO 22
226.03.09 | 8:12 p.m.
Nonostante le porte di Thomas e Teresa non erano chiuse a chiave, Thomas sapeva che erano osservati, e che stavano ancora subendo le conseguenze della loro fuga all’aperto. Avevano provato a sgattaiolare fuori per cercare di incontrare i loro amici qualche volta dopo quella notte, ma nel momento in cui lasciavano le loro stanze una guardia compariva dicendo loro gentilmente ma con fermezza: “Siete pregati di tornare indietro. È per il vostro bene.” Sempre, ogni cosa era per il loro bene.
E nonostante non avessero il migliore chef di alta cucina al mondo, il cibo era una delle poche cose della vita che interessava a Thomas. Almeno, la CATTIVO considerava la quantità più importante della qualità, e questo andava bene a Thomas. Crescendo a velocità pazzesca, aveva sempre fame.
Ma forse avrebbe avuto qualcosa in più del cibo per cui emozionarsi molto presto.
Continuate a leggere l’estratto dopo il salto cliccando su ‘Continua a leggere’.
Teresa, imparando sempre più cose sui computer e i sistemi informatici – i loro percorsi di studio stavano divergendo negli ultimi tempi, diventando più specializzati – erano venuta a sapere che la costruzione fisica dei labirinti era quasi completata e che la CATTIVO sarebbe stata a breve pronta a chiedere loro aiuto per cose come la programmazione del cielo finto e testare il sistema di illusioni ottiche. Aris e Rachel, due persone che non avevano ancora incontrato, erano anche loro coinvolti nell’organizzazione del lavoro.
Teresa era portata per l’aspetto informatico delle cose, perciò era quello l’ambito al quale si dedicava di più. Ed era molto, molto più brava di quanto pensassero.
Molto più brava.
Possiamo farcela, disse una mattina, svegliandolo da un sonno profondo.
Thomas strofinò gli occhi intontito, senza preoccuparsi di chiederle cosa volesse dire. Gliel’avrebbe detto presto. L’aveva sempre fatto.
Conosco il sistema delle telecamere di sicurezza come il dorso della mia mano adesso. Ho attivato tutti i filmati da trasmettere in ciclo per la notte, e poi ho rintracciato e cancellato i miei movimenti. È tutto pronto.
Thomas si svegliò totalmente in un’istante. La sua eccitazione lo fece quasi ridere di felicità, ma era anche spaventato a morte. Era ancora perseguitato dalla loro punizione dell’ultima volta che furono beccati fuori dalle loro stanze, il recinto degli Spaccati, ma dopo così tanto tempo passato senza i suoi amici, era disperato a provare qualsiasi cosa.
Sei sicura che non verremo beccati? Chiese.
Sicurissima. So dove le guardie sono posizionate. Tutti gli altri staranno dormendo. E l’illuminazione di notte è così scarsa che sarà molto difficile per qualcuno notare i cicli. Andrà bene.
Al cento percento?
Novantanove.
Per me è abbastanza.
Allora andiamo a esplorare stanotte.
Apri la tua porta tra venti secondi, gli disse poco dopo la mezzanotte. Voglio essere nella tua stanza il più velocemente possibile.
Thomas fece esattamente come gli aveva detto, e meno di mezzo minuto dopo lei si unì a lui nella sua unità abitativa. Era la prima volta che qualcuno che non fosse un impiegato della CATTIVO aveva attraversato la sua porta. Lui sorprese lei – e se stesso – trascinandola in un forte abbraccio, stringendola come se sarebbe scomparsa se l’avesse lasciata andare. Per fortuna lei ricambiò con la stessa forza.
Com’è bello vederti, disse, continuando a parlare con la sua mente, ormai abituatosi.
Lei rispose abbracciandolo ancora più stretto.
Alla fine, purtroppo, si lasciarono. Lui si mise a sedere sul letto e lei sulla scrivania.
“Aspettiamo qualche minuto, assicuriamoci che il primo ciclo stia funzionando,” gli disse Teresa, sorridendo. Lui non l’aveva mai vista così piena di energia e eccitazione.
“Cosa faremo se ci beccano?” chiese Thomas, sollevato dal poter usar la sua voce con lei nuovamente. “Questo potrebbe costarci caro. Voglio dire, lavoreremo di più ai labirinti e robe del genere. Siamo davvero sicuri di voler rischiare? Cosa faremo se ci scoprono?”
Lui non sapeva perché fosse così preoccupato. Teresa rispose sollevando gli occhi. Stavano andando a esplorare e nient’altro.
Dopo qualche minuto di silenzio, Teresa gli parlò nella mente.
Andiamo, disse. E usiamo la telepatia per precauzione. Il video funzionerà alla grande, ma chissà chi potrebbe sentirci se parliamo ad alta voce. Possiamo parlare solo se ci imbattiamo in qualcuno dei nostri amici, ma facciamolo sussurrando. Ti va bene?
È un buon piano, rispose.
Aprirono le porte della sua stanza, guardarono entrambi i lati, e poi uscirono.
Ho pianificato tutti i tempi, disse Teresa. Quando dico di passare all’area successiva, non si discute. O altrimenti qualcuno ci troverà quando i cicli del video termineranno.
Thomas annuì, e poi si misero a correre, con il petto in fiamme.
Girarono qualche angolo, presero un ascensore, girarono qualche altro angolo, fermandosi sempre a sbirciare dagli spigoli, per essere sicuri che nessuno si aggirasse nei corridoi.
La loro prima fermata fu il settore del Gruppo B. L’obiettivo era di incontrare Aris e Rachel – avevano delle targhette sulle porte proprio come quelle di Thomas e Teresa. Ma quando Teresa bussò alla porta di Aris, nessuno rispose. Provarono con quella di Rachel. Di nuovo, nessuna risposta.
Teresa parlò con il loro potere speciale. O questi ragazzi sono dei dormiglioni, o estremamente obbedienti, oppure sono fuori a infrangere le regole proprio come noi.
Thomas annuì. Oh beh. Dovremmo andare a salutare Newt e gli altri adesso?
Teresa annuì e partì per prima, sfrecciando attraverso i corridoi e le rampe di scale, contenta per la luce soffusa. Teresa comunicò lo schema che aveva preparato con i cicli delle telecamere per capire la strada migliore da prendere, e dove fermarsi e aspettare. Alla fine girarono l’ultimo angolo prima del settore del Gruppo A e si bloccarono. Thomas fece un respiro profondo. C’era una ragazzino nel corridoio; poteva avere solo sette o otto anni, ed era un po’ grassottello. Era seduto con la schiena contro il muro, con le mani aggrappate alle ginocchia. Il suo viso era coperto di lacrime. Quando vide Thomas e Teresa, diventò pallido quanto la luna saltò in piedi.
“M-m-mi dispiace”, balbettò. “P-p-per favore non ditelo a nessuno.”
Thomas si avvicinò lentamente e mise una mano sulla spalla del ragazzo, provando a rassicurarlo. “Ehi, è tutto a posto, siamo proprio come te. Non devi preoccuparti di nulla.”
“Come ti chiami?” chiese Teresa. I loro piano era ora a rischio, ma il ragazzino sembra così giovane, così innocente, così spaventato.
Il ragazzo scoppiò di nuovo in lacrime, poi rispose in mezzo a uno dei suoi singhiozzi.
“Vogliono darmi il nome di Charles.”
Thomas scosse la testa. “Beh, è un po’ penoso. Ti chiameremo Chuck.”
Per la localizzazione delle discariche i criteri generali devono essere definiti dallo Stato
Per la localizzazione delle discariche i criteri generali devono essere definiti dallo Stato
La Regione non può individuare i criteri generali relativi alle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti prima dello Stato, perché non ne ha la competenza. Lo ricorda il Tribunale amministrativo della Lombardia (Tar) – con sentenza n. 108 – in riferimento al Programma regionale di gestione dei rifiuti approvato dalla Giunta regionale…