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Attenti al gorilla
Il gorilla
"Cela un significato molto profondo sulla ingiustizia della pena di morte. La sentenza ingiusta, se una persona è in vita, si può sempre modificare, ma se la persona viene punita con la pena di morte, non è più possibile."
~Cit~
3/5: È tornato il gorilla e durante la sua assenza dagli scaffali delle librerie, "Il socio" é stato molto impegnato e ha riportato Alex a Milano. Peccato non conoscere tutti i palazzi e i luoghi di cui parla Dazieri, perché la cittá é anche protagonista di questo libro amarissimo e noir. La vittima é un amico, le vittime collaterali arrivano dopo, i colpevoli sono tanti, insomma un giallo sui generis, ma a questo Dazieri ci ha abituato da tempo. Sono dell'idea che questo sará di nuovo il primo di una lunga serie di libri, ma intanto vado a finire la trilogia di Colomba (se di trilogia si parla).
Il gorilla Fabrizio De André, 1968 - loop e dintorni. ché son giorni che me la fischietto.
☞ negli intervalli gridava "mamma"
☞ negli intervalli gridava “mamma”
Sulla piazza d’una città la gente guardava con ammirazione un gorilla portato là dagli zingari di un baraccone con poco senso del pudore le comari di quel rione contemplavano lo scimmione non dico dove non dico come attenti al gorilla ! d’improvviso la grossa gabbia dove viveva l’animale s’aprì di schianto non so perché forse l’avevano chiusa male la bestia uscendo fuori di là disse: “quest’oggi…
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Faber
Ho capito di essere stanca quando ho fatto partire un episodio di Lost Girl e nei primi 5 minuti non ho capito nulla. E’ un telefilm semplice, io lo guardo in inglese senza sottotitoli e mi sono resa conto che non posso farlo dopo essere stata quasi 12 ore a Paestum. Da qui mi sono ritrovata a fissare il vuoto e ad ascoltare De Andrè. Prima Il cielo è vuoto di Cristiano, poi alcuni brani random di Fabrizio. Mi è venuto in mente il mio inizio. Da piccola litigavo con mio padre, in macchina, perché io volevo sentire la cassetta della colonna sonora della Carica dei 101 e lui voleva ascoltare Fred Buscaglione che con quel “Teresa non sparare”, odiavo. Non so perché poi, poverino. L’artista che ci metteva d’accordo era De André. La mia top 3 era (ed è): La canzone di Marinella, La guerra di Piero, Bocca di rosa. Simpatizzavo anche per Don Raffaè. Ricordo che con il walkman ascoltavo i cd di mio fratello e mia madre mi proibiva di ascoltare una delle canzoni. Se non mi sbaglio era “Il gorilla”. Non so come faceva a proibirmelo, probabilmente mi diceva semplicemente di non farlo e forse qualche volta io l’ho fatto, per essere trasgressiva. Non ricordo.
Di seguito il testo:
Sulla piazza d'una città la gente guardava con ammirazione un gorilla portato là dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore le comari di quel rione contemplavano l’animale non dico come non dico dove
attenti al gorilla!
d'improvviso la grossa gabbia dove viveva l'animale s'aprì di schianto non so perché forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là disse: "quest'oggi me la levo" parlava della verginità di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla!
il padrone si mise a urlare "il mio gorilla, fate attenzione non ha veduto mai una scimmia potrebbe fare confusione”
tutti i presenti a questo punto fuggirono in ogni direzione anche le donne dimostrando la differenza fra idea e azione
attenti al gorilla!
tutta la gente corre di fretta di qua e di là con grande foga si attardano solo una vecchietta e un giovane giudice con la toga
visto che gli altri avevan squagliato il quadrumane accelerò e sulla vecchia e sul magistrato con quattro salti si portò
attenti al gorilla!
“bah”, sospirò pensando la vecchia “ch'io fossi ancora desiderata sarebbe cosa alquanto strana e più che altro non sperata”
“che mi si prenda per una scimmia” pensava il giudice col fiato corto “non è possibile, questo è sicuro” il seguito prova che aveva torto
attenti al gorilla!
se qualcuno di voi dovesse costretto con le spalle al muro, violare un giudice od una vecchia della sua scelta sarei sicuro
ma si dà il caso che il gorilla considerato un grandioso fusto da chi l'ha provato però non brilla né per lo spirito né per il gusto
attenti al gorilla!
infatti lui, sdegnando la vecchia si dirige sul magistrato lo acchiappa forte per un'orecchia e lo trascina in mezzo ad un prato quello che avvenne tra l'erba alta
non posso dirlo per intero ma lo spettacolo fu avvincente e la suspense ci fu davvero
attenti al gorilla!
dirò soltanto che sul più bello dello spiacevole e cupo dramma piangeva il giudice come un vitello negli intervalli gridava “mamma”
gridava “mamma” come quel tale cui il giorno prima come ad un pollo con una sentenza un po' originale aveva fatto tagliare il collo.
attenti al gorilla!
Ad ascoltarla adesso mi viene da sorridere. Effettivamente non è adatta ad una bambina di 8 anni. Ma, parlandoci chiaro, quale canzone di De Andrè è adatta a una persona di quell’età? Quanto veramente capivo dei testi geniali che ha scritto? La risposta è “probabilmente nulla”. Saranno state le melodie allegre e le parole in rima (anche se non del tutto chiare, all’epoca) a farmene innamorare. Nei suoi testi, De Andrè parla di tante storie che spesso si riferiscono alla società e la maggior parte delle volte quasi tutti i personaggi muoiono.
I tempi cambiano, adesso l’artista che, in macchina, mette d’accordo tutti è Morgan. Amiamo sempre il grande Faber e proprio stasera ho fatto un ripasso generale. Sono contenta di essere cresciuta così perché una volta dissi ad una mia amica “Sai, forse vado a vedere il concerto di Dalla + De Gregori!” (e poi non ci andai e non ne ebbi più la possibilità per ovvie ragioni!). S. mi rispose “Chi è De Gregori?” e lì ho capito che forse non c’era più speranza per la musica italiana. Non che conoscere De Gregori mi renda una persona migliore ma...si, in realtà è quello che penso.
Ho ascoltato tanta musica di merda in questo periodo ma sento che ho le basi per distinguere bene ciò che è arte e ciò che non lo è.
Poi voglio dire, puoi anche ascoltare musica di bassa qualità ed essere una brava persona eh, mai detto il contrario, però io così mi sento una persona migliore. Non “migliore” rispetto agli altri, solo migliore. Per me.
Mi sento migliore rispetto agli altri quando penso di sapere usare il congiuntivo in modo corretto al contrario di molte persone - purtroppo. Ma questa è un’altra storia. Tra l’altro in questo post forse non si è neanche notato ma l’ho detto che sono stanca ;)
Fabrizio De André - Il gorilla (1968)
Con poco senso del pudore (facebook) L'orango che c'è in noi (ilfattoquotidiano) vuole il culo (247.libero) del Porcellum (linkiesta)