L'allenatore non può rientrare in Italia da Teheran, allertata l'Ambasciata
«Si complica la situazione di Andrea Stramaccioni in Iran: al tecnico italiano, chiamato la scorsa estate alla guida dell'Esteghlal, squadra di Teheran, è stata impedita stamattina la partenza per l'Italia prevista in concomitanza con la pausa del campionato. All'aeroporto la polizia iraniana ha contestato al tecnico e ai suoi tre collaboratori un visto turistico scaduto, tra la sorpresa di Stramaccioni che a Teheran è per lavoro da tre mesi.»
Ah, ma pensa un po’! Se non hai un visto valido, in Iran (e presumo in tutti i paesi seri del mondo) commetti un reato e, se ti va di lusso, ti rispediscono al tuo paese in modo coatto e senza possibilità di appello.
E infatti, quale stato permetterebbe a chiunque volesse entrare irregolarmente ed illegalmente di farlo, di rimanere e di essere per giunta mantenuto, salvaguardato per legge e senza alcun timore di rimpatrio? Nessuno, dai, sarebbe assolutamente impossibile...
Il battello della Ong tedesca Mission Lifeline (raggiunto dal provvedimento del governo idi divieto di ingresso in acque territoriali italiane) sta facendo rotta verso il porto nel Ragusano. Altri 100 profughi sono sbarcati autonomamente a Lampedusa
Fate, fate pure. Gioite e rallegratevi dei porti nuovamente aperti.
Ricordatevi, però, che ogni nuovo sbarcante illegale (perché questo sono, senza documenti, ma ben provvisti di muscoli, dopo le torture e le privazioni in Libia e con smartphones carichi di giga) non è altro che un consenso perso ed un giramento di scatole in più da parte degli elettori italiani.
Siate felici dell’insperato regalo fattovi da Salvini (di cui aspetteremo invano le dimissioni) e godetevi questi mesi o anni di governo, approvate pure lo ius soli, abrogate i decreti sicurezza, date le case a tutti i nuovi arrivati, chiudete le chiese ed aprite sempre nuove moschee, lasciate liberi tutti i delinquenti, basta che non siano di etnia nostrana.
Le ordinanze di custodia firmate dalla procura di Milano ed eseguite dalla guardia di finanza. Contestati i reati di truffa aggravata, autoriciclaggio e
State anche dalla parte di costoro, cari amici dell’accoglienza senza se e senza ma.
Sappiatelo e ricordatevelo ... ma va’, che sto a dire; non c’è peggior cieco ...
La giovane era nel gruppo dei 13 arrivati a terra giovedì sera per motivi sanitari
Ora, passeggia davanti alla spiaggia di Lampedusa alla ricerca di un wi-fi. Hickma, 18 anni, etiope, è una delle tredici persone che giovedì sera sono sbarcate dall'Open Arms per motivi sanitari. Anche se poi i medici del Poliambulatorio hanno stilato un referto del tutto tranquillizzante. “Solo un caso di otite fra quei migranti”, ha detto il responsabile della struttura, il dottore Francesco Cascio. E apparentemente Hickma sta bene, sorride. Ma basta chiederle come sia iniziato il suo viaggio verso l’Italia per capire quali siano le sue ferite. “Sono stata prigioniera per tre anni in Libia, un anno e 4 mesi in prigione e un anno e sei mesi chiusa in un magazzino – racconta – erano torture continue. I libici sono pazzi, ma io non mi sono mai rassegnata”. E’ riuscita a liberarsi e a raccogliere i soldi necessari per provare la traversata verso la Sicilia. In un inglese stentato scrive sul telefonino la cifra che ha pagato: “6.000”. Seimila dinari. “Eravamo 55 su un gommone”. Hickma è partita dall’Etiopia con una sua amica, anche lei ha la stessa storia: “Prima il Sudan, poi la Libia”.
Racconta che ha studiato al liceo e che vorrebbe andare prima a Roma e poi in Francia, dove vivono alcuni zii. “Sono stati giorni difficili sulla Open – dice con un filo di voce – Caldo, tante persone in poco spazio. E poi ogni giorno maccheroni - ora sorride - Adesso voglio vivere la mia vita”. E saluta, raggiunge la sua amica, seduta davanti a un albergo dove sono ospitati i carabinieri impegnati nei servizi all’hotspot. Un pomeriggio d'estate a Lampedusa, fra turisti in costume, migranti con storie terribili e uomini delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
Ognuno leggerà questa notizia e si farà un’opinione in base alle proprie idee e convinzioni pregresse. Cioè chi vuol credere alla sua storia e chi è, come minimo, scettico.
Personalmente ritengo che tre anni di galera libica e torture avrebbero ridotto la ragazza in condizioni decisamente peggiori di quelle in cui si trova attualmente.
E come mai sarà riuscita a procurarsi i 6.000 dinari per pagarsi l’imbarco sul gommone, essendo in prigione? E come avrà fatto ad uscirne? Purtroppo vendendo se stessa, diranno i soliti buonisti. Ma non vedete l’assurdità dell’affermazione? Se le cose fossero andate come dice lei, i carcerieri l’avrebbero quasi sicuramente violentata, ma certo poi non pagandola per le sevizie e manco che manco liberata.
Ma quello che mi urta di più è che, dopo anni di cosiddette privazioni e orrori, la giovane trovi da ridire sul menù servito a bordo della Open Arms.
L’imbarcazione era già stata sottoposta a sequestro amministrativo. La replica dell’organizzazione: «Non ci fermeranno»
Disoccupazione? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Aziende italiane in crisi e/o svendute all’estero? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Malavita organizzata che si sta espandendo, come un cancro, in ogni zona d’Italia? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Roma e altre città praticamente in bancarotta? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
TAV, TAP, Mose, grandi opere sì o no? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Cambiamenti climatici? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Alito pesante? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Qualche chilo di troppo? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
Ti senti giù? Non hai più l’energia di quando eri più giovane? Nessun problema, facciamo sbarcare altri cosiddetti “migranti” e il problema, magicamente, si risolverà da sè
P.s.: ma si rendono conto, lorsignori di sinistra e cespugli e ramaglie varie, che con il loro ostinato perseverare su un unico tema il loro tanto odiato Salvini veleggia, se non ci è già arrivato, al 40% dei consensi? Evidentemente no. Contenti loro...
Ri-p.s.: e poi, tanto, la confisca della nave ong è dovuta per legge, ma poi qualche pm o gip annulleranno il decreto e tutto tornerà, stancamente, a ripetersi, alla faccia della volontà della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.
Cari amici della sinistra, della chiesa, dei radical chic, dei buonisti e delle anime belle, rendetevene conto: tutti gli appelli, tutte le manifestazioni, tutte le iniziative, tutte le prese di posizione, tutti i famosi testimonial, tutta la mobilitazione non faranno cambiare idea, non smuoveranno di un millimetro e, anzi, rafforzeranno l’opinione degli elettori italiani, già così chiaramente espressa lo scorso 4 marzo 2018.
Il gesto delle #maglietterosse è senza dubbio dettato da nobili propositi, ma urta con la mancanza di lavoro, la povertà e l’idea che gli Italiani si sono fatti, cioè che, a torto o ragione, la sinistra ha preferito e preferisce occuparsi dei non invitati irregolari ai cittadini di questa nazione
È un errore? Una crudeltà? Una totale mancanza di sensibilità e di pietà? Guardate che non dovete mica convincere me, ma la stragrande maggioranza, a cui chiedete appoggio e consenso.
E fatevi anche, visto che ci siamo, un esamino di coscienza sulla gestione poco trasparente dei flussi irregolari, sui numeri, sui costi, sulla criminalità che ci ha marciato e tuttora ci marcia alla grande e, ultimo ma non meno importante, sulle opache ONG.
Trovare altre parole d’ordine, altri obiettivi, altre mete, no, eh? Mah, grazie a Dio alle prossime elezioni non devo mica presentarmi io, con voi.
Da www.fanpage.it sessa aurunca immigrato uccide pensionato Tragedia oggi, martedì 3 luglio nell'ospedale di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta: un uomo di 77 anni è stato ucciso da un altro paziente, anch'egli ricoverato nel suo stesso reparto. Nessun
Sono decisamente per la libertà di parola ed espressione.
Quindi invito tutti coloro che sono per l’accoglienza senza se e senza ma, per l’integrazione di tutti coloro che sbarcano in Italia, che si sono battuti alla morte per lo ius soli, che giustificano ogni comportamento dei migranti “perché non possono sapere che in Italia quel che hanno fatto non va bene”, reati commessi da immigrati irregolari, richiedenti asilo nel lessico buonista, i distinguo cavillosi sui tassi di criminalità dei cittadini italiani e non, con il facile commento che, se quegli stranieri, presenti sul territorio nazionale senza alcun diritto, non fossero stati qui, con tutta evidenza quei reati non sarebbero mai stati perpetrati, battaglie di civiltà, fughe da guerre (i notissimi conflitti in Tunisia, Marocco, Senegal, Costa d’Avorio, ecc.), dovere di accoglienza, critiche su nostre mancate integrazioni, numeri crescenti e fuori controllo, cifre spropositate per mantenimento di centinaia di migliaia di baldi giovanotti, che se in effetti fossero fuggiti da guerre non potrebbero essere considerati altro che codardi, avendo abbandonato alla loro sorte genitori, sorelle, fratellini e nonni, togliendo anche loro i risparmi, utili per sopravvivere in momenti difficili, per pagarsi il trasporto almeno fino alla Libia, conteggi cavillosi sui 35 €uro al giorno e la loro destinazione, occupazioni illegali di stabili, rom che definire bravi cittadini e indefessi lavoratori è un vero e proprio ossimoro, come il ghiacciaio in fiamme, la stufa di legno e la democrazia comunista.
Mi sono dimenticato qualche altra parola d’ordine? Beh, chiedo venia, succede ad una certa età... Comunque, dicevo, invito caldamente i suddetti a proclamare a gran voce quanto sopra, ma davanti alla casa del povero pensionato ed al suo funerale, però.