Non esiste nessun "piano"
Sapete quante partite ha perso il Brasile dell'82 con Waldir Peres in porta?
Sapete quanti rigori aveva sbagliato nella sua nazionale Paul Breitner prima dell'81?
Poi ne sbaglia due di seguito nella stessa partita contro il Brasile in un'amichevole.
Se ve lo state chiedendo: sì c'era sempre Waldir Peres in porta per il Brasile. L'arbitro concede un rigore ai tedeschi e Breitner lo tira. Un po' debole per la verità e il portiere para. L'arbitro lo fa ripetere e Waldir Perez para pure il secondo. Se non ci credete guardate voi stessi:
Eppure Waldir Peres passa per essere un brocco o un "frangueiro" un pollo cioè, tradotto dal portoghese. Chissà come sarebbero andate le cose se non avesse incontrato Paolo Rossi e l'Italia in quel mondiale. Chissà come sarebbero andate le cose se invece di Serginho non ci fosse stato Careca al centro dell'attacco del Brasile. Purtroppo Careca si fece male poco prima del Mundial e il gigante Serginho sarà il titolare di quella squadra. Forse Careca avrebbe fatto un gol in più per il Brasile, forse no perché Collovati è Bergomi lo avrebbero marcato comunque bene. Non lo sapremo mai. Quello è l'imponderabile, l'evento che non puoi prevedere.
Cerchiamo sempre di pianificare le cose ma poi arriva sempre l'imponderabile, l'imprevisto e a un bivio giri a destra anziché a sinistra (o viceversa) e cambia tutto.
Mi sono trovato anche io in queste situazioni, dove non potevo scegliere ma solo subire gli eventi o adattarmi se possibile. Per esempio quando lavoravo in una sala Bingo ebbi modo di conoscere il titolare di una tipografia che ogni sera veniva a rilassarsi (così diceva lui) e giocava per un paio di ore. Grazie a quella conoscenza poi andai a fare il grafico da lui per un po', dapprima come part time sdoppiandomi tra bingo e tipografia, poi a tempo pieno finché non trovai lavoro in un'azienda editoriale.
La mia storia è cambiata per una conoscenza fatta in una sala bingo. A pensarci mi viene da sorridere. Chissà se mai sarei riuscito a fare il grafico, mestiere per cui avevo studiato parecchio, se non avessi conosciuto quel cavaliere del lavoro e simpatico titolare di quella tipografia.
Lo ricordo con tanto affetto e spero che se la passi bene.
A volte la nostra vita subisce degli scossoni imprevisti e imprevedibili come quando conobbi mia moglie a una festa alla quale né io né lei eravamo invitati.
A volte mi rendo conto di come la più attenta pianificazione va in malora per un semplice dettaglio.
A volte è un problema, come quando ho scoperto di essere malato e di dovermi operare due volte.
A volte invece le cose vanno semplicemente in modo diverso, non meglio forse ma neppure necessariamente peggio.
Ti adatti, prendi ciò che viene e pensi che per fortuna, tanto male non è.
E a te che stai leggendo, quante volte le cose non sono andate nella direzione in cui avevi pianificato? Quante volte è andata meglio così?