Auto-stima e Manifestazione.
Non importa quale sia l'aspetto carente.
Personalità, carriera, estetica, ecc
La vera autostima è connessa all'essere, non all'apparire, cioè riguarda l'Io e non l'esterno.
Per cui tutto quello che non ti viene riconosciuto non verrà mai da un'altra parte che non sia te stesso.
Questo dovrebbe portarti in automatico a capire che quella stima che vuoi spetta a te dartela, e per dartela in caso di bisogno c'è un solo modo: intervenire in modalità pratica.
Se non ti senti valutato positivamente nel lavoro, migliora nel campo di tua scelta, studia, approfondisci, impara da qualcuno...
Se non ti piaci a livello fisico, prendi la zona di miglioramento e impegnati nell'esercizio, cambia alimentazione, chiedi a professionisti, impara da chi ci è passato...
Vale per tutto.
L'autostima è uno degli aspetti più correlati alla concretezza. La materia in cui alloggiamo è uno strumento, non una forma statica.
Tutta la manifestazione è infatti mutevole.
Nonostante le varie stronzate in giro che prevedono che puoi non fare niente perché basta decidere, si ignora che l'Essere vuole sperimentare qualcosa e per sperimentare deve AGIRE. Deve fare, deve muoversi, deve cadere, deve imparare.
L'avere già quello che vuoi coincide parzialmente con la verita. In potenza l'Essere è già tutto, nemmeno avrebbe bisogno di un corpo fisico per esprimere un potere di cui la mente umana nemmeno si capacita, eppure viene qui... a "giocare".
Quando migliori la tua autostima intervieni sull'Io attraverso l'azione, cambi agendo verso un polo positivo per te; se ad esempio agisci sul piano estetico quando ti specchi ti apprezzi e ti piaci, non è che all'esterno mancano le critiche o il disprezzo, è che a quel punto non le consideri, non le ascolti, vivi conformemente al valore che tu dai a te stesso perchè hai risolto i tuoi dubbi.
Rendere sacra l'azione in conformità dell'essere è il ruolo degli iniziati. Rendere sacra la materia attraverso la concretezza è la vera manifest-azione.
Anna, my Linktr.ee.


















