I social non servono solo per i gattini.
Facciamo notare i risvolti del caso Phica.
Denunce legali nel corso di anni. Ignorate. Petizioni online con oltre 150mila firme su una piattaforma e 140mila su un'altra. Ignorate. Denunce di alcune politiche avanzate sempre nelle sedi opportune. Ignorate.
Denunce politiche mostrate su canali social. Si accende l'attenzione.
Altre denunce, legali e su profili online. Valanga di testimonianze, polverone mediatico e schieramenti vari che ne parlano. Intervento immediato e chiusura del sito.
Morale della favola?
Chi di dovere non ha mosso un dito, ma quando il megafono social si è attivato, una situazione stagnante da anni, è traboccata.
L'intervento delle forze dell'ordine, della polizia postale, della "legge"...tutto è arrivato dopo che le persone ne hanno parlato online.
Non cambia niente sul piano sociale, eppure ancora una volta le sedi che il volgo ritiene inopportune, sono servite a far muovere le chiappe a chi evidentemente ha bisogno di essere sputtanato per fare qualcosa.
Proprio come la gran parte degli individui, le istituzioni non sono da meno.
E se stai pensando: sì ma intanto hanno inviato la denuncia ufficiale alla polizia! Bene, senza social con quelle denunce le sedi legali si sono pulite il culo per anni.
Ora continua a credere che sia sbagliato fare sentire la propria voce anche attraverso certi canali.














