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Oasi per Ippogrifi - Brecon Beacons
La riserva per Ippogrifi "Bradamant" si trova al Brecon Beacons National Park. Un luogo dove tutti gli Ippogrifi possono muoversi in libertà, andare a caccia e seguire i propri cicli vitali in assenza di pericoli dovuti dall’uomo. I ranger del parco lavorano sodo per far si che non accadano alle creature in luogo tanto grande come attacchi da parte di bracconieri, per far si che gli animali feriti possa rimettersi presto e quelli in salute possano trovare un luogo sicuro in cui nidifcare e vivere serenamente. E' vero che alcuni ranger del parco si occupano di difesa ma si cimentano anche come guide per accompagnare i visitatori lungo dei percorsi nella foresta e si occupano anche di organizzare attività per bambini, per famiglie. Sono attività necessarie poiché mantenere efficiente un’ oasi tanto grande richiede denaro per poter acquistare medicine, pagare i dipendenti, riparazioni e manutenzione delle strutture. Il territorio occupato dalla riserva è protetto da incantesimi di protezione anti babbano e persone non autorizzate, ma gli Ippogrifi e gli autorizzati possono oltrepassarla, così come i Ranger possono materializzarsi dentro e smaterializzarsi riconosciuti dagli stessi incantesimi come alleati e anche per accessori che sono costretti a portare, che permettono loro di essere riconosciuti. Qui gli Ippogrifi vengono da tutte le parti del mondo e questo luogo sembra essere il preferito perché più in sicurezza rispetto alle altre parti del pianeta, proprio per la presenza di più forse di difesa, quindi le visite da parte di Ippogrifi aumentano spesso durante i periodi di caccia e nidificazione. Molti invece vengono portati dentro dai ranger e veterinari che li recuperano da parti del mondo dove volontari e civili danno segnalazione, per essere curati e assistiti.
Entrata visitatori
L’ingresso visitatori è raggiungibile solo tramite mappa che viene consegnata solamente a chi ha già organizzato con la segreteria uno o più servizi forniti dall’oasi.
Descrizione passaggio: E’ un grande e vecchio albero presente in uno dei boschi che è possibile trovare all’interno del parco. Uno di quei boschi che non è presente tra le mete visitabili per i babbani. L’albero presenta un grande diametro al tronco, soprattutto alla base. Le radici fuoriescono anche fuori dal terreno, come ad abbracciare e voler afferrare per le caviglie o far inciampare i passanti. Dai rami scendono radici per apportare maggior contenuto di acqua e alcune di loro hanno prodotto legno tanto da aver raggiunto funzione di sostegno. L’albero è molto alto, circa 12 metri ciò dimostra quanto può essere grande. L’ingresso è attraverso l’insenatura presente sul suo tronco. Se un babbano o una persona non autorizzata entrasse lì dentro non troverebbe nulla, mentre per i visitatori con regolare permesso e mappa, troverà un addetto all’accoglienza, e qualche collaboratore, che attiverà il passaggio con un incantesimo e solo così sarà possibile entrare. Anche se ci si dovesse smaterializzare direttamente all’interno dopo aver già visitato l’oasi si verrebbe comunque segnalati da sistemi di sicurezza e i ranger prenderanno i giusti provvedimenti. Tuttavia, i bracconieri sembrano trovare sempre un modo per eludere tali difese e per la grandezza del parco i Ranger aumentano e vengono addestrati a dovere.
Area visitatori
Lasciato alle spalle il mondo babbano ci si ritrova in un sentiero che si fa strada tra gli alberi che fanno passare solamente una fioca luce. Il tempo sembrerà essersi fermato, tanto che può essere possibile vedere fluttuare foglie, polline, neve in base alla stagione. Si muovono delicatamente dondolandosi in aria tra il profumo della resina e del muschio. Gli alberi, si perdono a vista d'occhio se si decide di non concentrasi sul sentiero. Qui il ciclo vitale di ogni pianta è comunque rispettato incluso le pianta magiche che crescono spontaneamente. Alla fine del sentiero si arriva in una piccola pianura ed essendo entrati dall’entrata visitatori accompagnati da una guida, siamo appena arrivati nell’ area accoglienza visitatoried è da qui che comincerà la visita. Siamo comunque dentro un bosco e attorno ad un grande piazzale utilizzato per celebrare eventi stanno delle casupole costruite all’interno degli alberi lì attorno: Ufficio oggetti smarriti, Gadget shop, Infermieria, Cafè, è tutto lì e per mezzo di incantesimo anche se l’albero all’esterno non sembra così spesso all’interno non manca lo spazio per divani, servizi, centri ricreativi. Dall’alto la luce affiora tra le foglie, e se si esplora intorno è possibile comunque ammirare il Brecon Beacons National Park quindi non ci si è mai allontanati. Da questa zona in poi tutto è sorvegliato dai Ranger per la sicurezza dei visitatori e per gli Ippogrifi che potranno trovarsi in zona.
Nel Bosco:
Niente è diverso da come è stato descritto, i sentieri utilizzati dai visitatori sono delimitati da steccati in legno e presentano ciottoli sul percorso. A qualche metro di distanza di possono trovare le vedette dei Ranger disseminate per tutti gli acri occupati dall’oasi. Fuori dal sentiero ci si può benissimo perdere senza un guida, nulla di allarmante, la zona è sorvegliata dal personale anche se un incontro con un Ippogrifo non saputo gestire potrebbe diventare pericoloso. Per questo non è possibile allontanarsi per nessun motivo dal gruppo, neanche la guida può dare tale permesso. Gli Ippogrifi non devono essere disturbati se incontrati, sono molto protettivi verso la prole e la famiglia, è importante non interrompere il loro clima se non per situazioni di emergenza e per necessità di supporto medico interverrà il personale incaricato. Le vedette dei Ranger sono delle casupole costruite sugli alberi, alcune sono anche collegate tra loro da passerelle e contengono lo stretto necessario per vivere come una cucina, servizi una brandina su cui dormire, niente di lussuoso è solo un accomodamento e ogni ranger ne possiede una personale. Tra gli alberi sono poste Sfere Visione che permettono di visualizzare qualunque area della riserva, quindi si è sempre osservati dal personale, ventiquattro ore su ventiquattro.
Campo Base:
Il campo base è come un piccolo villaggio posto su una collinetta a limitar del bosco. Qui gli alberi si fanno radi ma si popola di case in legno che ospitano i laboratori dei veterinari, dei botanici, dei biologi, dei zoologi, l’ufficio del colonnello ranger e suoi sottotenenti. Questa zona è accessibile solamente alle figure sopra citate e affini così come stagisti, tutorandi delle Accademie devono avere un permesso speciale che può essere rilasciato solamente dagli uffici preposti. Il campo base possiede un piazzale rettangolare su cui le casupole porgono l’uscio e incorniciano tale spazio. Molte di queste presenta una staccionata che chiude una verandina in stile Americano, il posto anche se addetto al lavoro è comunque laborioso. Nel centro del piazzale sta un recinto circolare dove vengono stazionati gli Ippogrifi da visitare o per lo scarico merci. Qui il team del laboratorio di botanica si occupano di coltivare e studiare piante magiche, e non, a scopi curativi da fornire ai veterinari. Infatti il laboratorio è collegato ad una serra dove molte piante vengono coltivate, fatte fiorire, fatte fruttificare anche fuori periodo per avere principi attivi sempre disponibili durante l’anno; Il team di zoologi, veterinari, biologi si occupano delle cure mediche, studio dei meccanismi di accoppiamento, controllo della schiusa delle uova, analisi chimico cliniche. Non capita raramente che molte uova vengono trovate incustodite in giro per il mondo, per via del bracconaggio che spesso allontana i genitori per sempre dalle uova, e così vengano portate qui dove potranno schiudersi e poi si procederà con l’ imprinting quando possibile.