I TikTok creati dal Canale Ufficiale dell’Istituto Lucɘ
Quando l’italica genitrice scopre che un membro della prole ha evitato il servizio militare obbligatorio:
«Figliolo degenere e balordo, è così che ripaghi lo Duce tuo veneratissimo per gli alti sforzi che compie in difesa della nostra Santissima Patria?»
«Hai ragione Madre, accetto con serena rassegnazione l’inginocchiatura sui ceci come punizione corporale per il mio comportamento»
Quando l’educatrice magistrale erra accidentalmente il tuo nome durante il consueto elenco degli infanti presenti in classe:
Il balilla diligente: «Errore comprensibile da parte di una fervente lavoratrice»
Il balilla scapestrato: «Mi burlo dei suoi strafalcioni, e ne approfitto per burlarmi del malcapitato compagno di classe. E si, uso la parola compagno perché da grande sarò un socialista»
Nessun cittadino italiano nelle vicinanze della tua presenza:
Rimarchiamo l’assoluta assenza di italici cittadini nei tuoi pressi:
Tu e i tuoi camerati quando vedete passare una prosperosa femmina del Nostro Paese mentre indossa una sottana che mette in bella vista le sue ammalianti caviglie: «Perdinci che pulzella degna di attenzione, andiamola a stuprare»
Quando vai sulle campagne del Chianti a trovare i nonni durante l’italica riunione familiare della Santa Domenica:
I genitori dei tuoi genitori: «Renato, con che diavoleria tecnologica ti stai dilettando?»
Tu: «Genitori di genitori, innanzitutto grazie per gli sforzi compiuti durante la guerra contro l’Impero Asburgico. E poi questo è l’ultima moda degli strumenti ludici per infanti: un trenino in miniatura fatto di legno»
I genitori dei tuoi genitori: «Che orpello di Satana, sarà bene che te ne liberi prima di diventare un deviato a cui piaccia andare a uomini»
Tu: «Avete ragione nonni, lo faccio immediatamente. Mai mi azzarderei a prendervi per i fondelli per la vostra scarsa comprensione delle abitudini giovanili»
Quando sei al Cinematografo ed inizia il consueto Cinegiornale precedente il film che tu, italico cittadino reduce da un’estenuante giornata di lavoro alle Officine Meccaniche del Pignone, hai optato per rilassare il tuo giustamente stanco corpo:
[Avvertenza: alla tua consorte non dovrebbe interessare andare al Cinematografo, in quanto presa dalle normali faccende domestiche dell’educare la progenitura al servizio della Madre Patria]
Mentre l’orgoglioso lavoratore esce dalla sua fabbrica e sta per prendere il suo mezzo di locomozione (un nuovo fiammante biciclo), egli nota una banconota da 1000 lire sul marciapiede. Preso dallo stupore, il fervente operaio si china per mettere le mani sul lucroso pezzo di carta, ma per colpa della malasorte la banconota, con una folata di vento, vola via lontano. Rammarico e delusione si dipingono sul volto del nostro connazionale. Nel tornare al biciclo, egli pesta sfortunatamente un merda di cane. L’esclamazione colorita dell’operaio denota un umorismo tipico della sua condizione di vittima delle plutocrazie internazionali sopraffattrici.