Ovunque tu sia stasera
La mia stella
La dedico a te.
Anche quest'anno
Il mio desiderio
Sei tu.
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Ovunque tu sia stasera
La mia stella
La dedico a te.
Anche quest'anno
Il mio desiderio
Sei tu.
Ricordo noi
L’inizio che poi inizio non era
La paura
Gli occhi negli occhi
Le mani strette
Gli abbracci forti
Il tuo profumo
I baci nascosti
Il cuore a mille
I respiri
I “ti amo” sussurrati piano
Io e te così vicini
La tua macchina
Casa tua
Il tuo letto
L’imbarazzo di conoscere i tuoi
Le emozioni forti
Litigare
Le lacrime
Le urla
I dubbi
Le bugie
Le porte sbattute
I telefoni staccati in faccia
Le scuse
Gli abbracci piangendo, più stretti di prima
Le stagioni passare
L’inverno che se eravamo insieme non era poi tanto freddo
La primavera e tu il mio sole
I messaggi
Le telefonate
I mille sbagli
Le lotte
Costruire e distruggere e poi da capo
La consapevolezza nascosta di non poterci riuscire sempre
E i mille pezzi in cui poi mi hai lasciata.
"Ora che viviamo un film da
protagonisti, abbiamo scelto noi il nostro copione,
E del far finta di non esserci mai visti
forse è bene che non sono un buon attore;
e lo sai che mi manchi,
che ti penso,
e per orgoglio quante cose che non ti ho detto,
e torno negli stessi posti dove andavamo
così magari se ti incontro ci ripresentiamo"
~ Mose.
Ci sono giorni in cui,
detta sinceramente,
mi manchi immensamente.
Veramente tanto
e l’unica cosa che vorrei fare
sarebbe tirarti fuori dai ricordi per abbracciarti forte,
mandare tutto a quel paese e venire a cercarti
proprio come in un film.
Poi mi ricordo però che la vita non è affatto un film
la mia soprattutto
e mi rinchiudo nei miei pensieri e nei miei sogni
perchè è l’unico modo in cui posso averti ancora vicino.
Ma ci sono giorni invece,
in cui ce l’ho a morte con te
che ti vorrei urlare contro tutto quello che mi hai fatto.
Giorni in cui credo di odiarti,
per le bugie
per essertene andato
per aver distrutto tutto quello che avevamo costruito
e per aver distrutto me.
Per avermi lasciata, buttata via,
come se non fossi mai stata niente,
come se noi non avessimo mai significato niente.
Certi giorni ce l’ho a morte con te
per tutte le volte in cui hai mentito a me
e hai mentito agli altri su me e su noi
solo per far credere a tutti di essere quello forte, quello indipendente, quello maturo, quello sempre avanti,
solo per far vincere sempre e comunque il tuo orgoglio.
Ce l’ho a morte con te
per esserti rifatto una vita così in fretta e con un’altra
per aver permesso ad altri occhi, altre mani, altre labbra
quello che un tempo era mio.
Ce l’ho a morte con te per mille ragioni
per non esserti mai scusato,
per non aver mai preso quel cavolo di telefono e aver detto semplicemente
“scusa per come mi sono comportato”
per essertene andato senza dire niente,
per non avermi mai detto addio.
Ce l’ho con te perchè un mese fa quando mi hai vista
hai detto solo “Ciao, come stai?” come se niente fosse
come due vecchi amici, che non siamo.
Ci sono giorni peggiori di altri,
oggi forse è uno di questi.
"Credo che certi occhi prima o poi te li dimentichi. Voglio dire, ti abitui a non guardarli, a non averceli intorno. Dopo un po' non ti ricordi più che effetto ti fanno. Poi però te li ritrovi davanti e il mondo sembra ancora fermo al primo istante in cui li hai incrociati e hai pensato che non ci fosse niente di meglio al mondo."
~ Marzia Sicignano. "Io, te e il mare".
Che poi mi chiedo, è veramente giusto così?
Non parlarsi
Non vedersi
Non sentirsi.
Ok per il non vedersi,
Perché ogni volta un pezzo del mio cuore rischierebbe di restarti ancora incastrato negli occhi,
O almeno quello che ne è rimasto
Perché tutti i pezzi più belli te li sei già portato via quando te ne sei andato
Lasciandomi solo le briciole,
Come al solito.
Tu facevi sempre così,
Facevi guerre, tempeste e promesse
E poi improvvisamente non rimaneva più niente
Solo il vuoto, i tagli e le lacrime.
Ok anche per il non sentirci,
In fondo cosa avremmo da dirci?
Frasi di circostanza del tipo
"come stai?" o "ci sono novità?" ?
Gli auguri di compleanno, di Natale, di buon anno?
A che servirebbero?
A ricordarci ancora una volta quello che siamo stati e che ora non siamo più?
A chiedermi chissà come sarebbe averti ancora qui con me,
a chiederti chissà come sarebbe avermi ancora lì con te.
Ok per il non sentirci perché poi, chi è adesso al mio posto probabilmente non sarebbe molto d'accordo.
Al mio posto si fa per dire,
Perché il mio posto nel tuo cuore rimane mio, nonostante tutto e tutti.
Al mio posto si fa per dire,
Perché io sono io e scusa se te lo dico, ma non c'è paragone.
Perché noi eravamo noi, e niente sarà mai uguale, questo è una dato di fatto.
Ok per il non vederci, sentirci e parlarci, ok.
Ma il non pensarti, quello non è ok, quello sembra impossibile.
Più che ai "per sempre" credo ai "nonostante".
@itramontidelcuore
È stato bello vederti ridere
Vederti felice
Anche se da dietro uno schermo
Anche se in quel momento ero l'ultimo dei tuoi pensieri.
Mi ha fatto ricordare
Quante volte quel sorriso ha fatto sorridere anche me
Quante volte abbiamo riso insieme,
in quella macchina che era un po' casa nostra.
Io non lo so se mi pensi mai
Te lo vorrei chiedere però, sai?
Chiamarti di notte quando non riesco a dormire
E chiedertelo
Se a me, a noi, tu ci pensi mai.
E poi ti direi che io, a te e a noi, ci penso spesso
Probabilmente troppo
E ti direi che ti ho visto ridere
E per un momento ho sorriso anch'io
E allora tu forse non avresti parole
E io ti direi che tanto non servirebbero,
Basterebbe che venissi ad abbracciarmi.