s.« Ti tengo d’occhio da molto tempo e sapevo di trovarti qui »
« Ho bisogno solo di una pausa da –– tutto questo »
s.« Sei troppo silenziosa, tu sei pericolosa solo quando o sei troppo rumorosa o troppo silenziosa il troppo non ti sta bene, a me no che non si dica che sei troppo bella »
« Io vedo tutto questo e ho bisogno di respirare »
s.« Respiriamo »
« Leonard mi ha chiesto di sposarsi, appena è resuscitato poi ha iniziato a dirlo ogni tanto e ha iniziato a comportarsi come se mi dovesse convincere di sposarci oggi è venuta anche sua made, capisci? »
s.« Sto elaborando tutte le situazioni precedentemente elencate e metabolizzando per mantenere la mia classica espressione monoespressiva, prego. vai avanti »
« Poi mi chiederà di avere dei figli, di convivere, non in questo ordine. Perché le cose normali mi spaventano così tanto? »
s.« Perché non hai avuto una vita normale, sposata a 21 anni, vedova a 22, se consideriamo solo quelle sentimentali, poi c’è la storia di A, c’è la storia della bulimia, dell’incidente, dei genitori assenti, della relazione con un vecchio pedofilo, uno stupro, dipendenza da alcol, droghe, vecchi film di Audrey Hepburn, ti sei fatta carico di Trevis Grey, hai una multinazionale, un brand, due ristoranti e so on »
« Credo che ti sia dimenticato qualcosa comunque »
s.« Ascoltami, respira e se non vuoi non vuoi e basta. Non rispondere, non fare quello che non vuoi fare, poi se volessi ucciderlo conosco dei tizi... »
« okay »
s.« Okay posso ucciderlo? »
« No okay ho capito che vuoi dire »
s.« Peccato »