Three (out of four) of Clemente Susini's Anatomical Venus wax sculptures at La Specola - late 18th century
They are also known as The Three Graces
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Three (out of four) of Clemente Susini's Anatomical Venus wax sculptures at La Specola - late 18th century
They are also known as The Three Graces
The anatomical waxes of La Specola in Florence
…the La Specola astronomical observatory and museum…just a few steps from my house…
@sweet-harmony
Pregnant Anatomical Venus - wax over wood or metal skeleton - workshop of Clemente Susini & Guiseppe Ferrini - La Specola - c.1770-1775
This is only one of many anatomical wax works on display in La Specola, which is both a public museum (open only a couple days a week) and part of the medical school in Firenze (Florence) Italy. In addition to the life-size anatomical exhibits there is on display a large collection (five thousand on display) of taxidermied animals from all over the world.
La Specola started out as the personal collection of the Medici family. It was opened to the 'clean looking' public in 1775.
Of special interest are the wax anatomical Venuses, wax models of naked women posed in old-fashioned semi-erotic poses, but with their rib cages and stomachs pulled open to the world. The Venuses have delicate, classical features with partially open eyes, and they lie in poses reminiscent of the Renaissance sculptures in the city. They look almost alive, almost soft. The wax models with their beautifully coifed hair have rosy-tinted cheeks, lips and knees — somewhat unsettling given the juxtaposition of the exposed inner organs. The effect is also strangely comforting, particularly when contrasted to other models showing flayed bodies or decaying plague victims.
Clemente Susini began making the wax models as alternative teaching aids because of the relatively quick putrification of the corpses used for teaching medical students anatomy. The waxes were painstaking to produce and incredibly fragile, but a great improvement over actual decaying bodies before the advent of refrigeration and plasticizing.
Milano
CERE ANATOMICHE
LA SPECOLA DI FIRENZE DAVID CRONENBERG
David Cronenberg durante le riprese del film, Museo La Specola di Firenze. Foto Flavio Pescatori, Courtesy Fondazione Prada
24 Mar – 17 Lug 2023
“Cere anatomiche” è una mostra ideata in collaborazione con La Specola, parte del Museo di Storia Naturale e del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze, e il regista e sceneggiatore canadese David Cronenberg.
Il progetto rappresenta una nuova tappa del percorso di ricerca attraverso il quale Fondazione Prada vuole far conoscere importanti collezioni provenienti da ‘musei ospiti’, per offrire interpretazioni inattese del patrimonio culturale e innescare un dialogo tra una collezione storica e un’istituzione contemporanea. Creata nel 1775 e attualmente chiusa al pubblico per lavori di ristrutturazione della sua sede storica, La Specola è uno dei musei scientifici più antichi d’Europa. Al suo interno ospita più di 3,5 milioni di reperti animali, la raccolta più ampia al mondo di cere anatomiche del XVIII secolo e la collezione del ceroplasta siciliano Gaetano Giulio Zumbo (1656-1701). 1.400 elementi della straordinaria collezione di cere anatomiche sono stati realizzati tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo per ottenere un vero e proprio trattato didattico-scientifico che, senza bisogno di ricorrere all’osservazione diretta di un cadavere, si proponeva di illustrare l’anatomia del corpo umano.
“Cere anatomiche” si articola in due parti complementari. Una mostra riunisce tredici ceroplastiche del XVIII secolo provenienti dalla prestigiosa raccolta del museo fiorentino, e una serie di settantadue copie espositive di disegni anatomici raccolti in nove vetrine. In particolare, sono presentate quattro figure femminili distese, tra le quali una delle opere più importanti della collezione del museo La Specola, la cosiddetta Venere, un raro modello con parti scomponibili conosciuto per la sua bellezza. Un inedito cortometraggio, realizzato da David Cronenberg negli spazi della Specola, introduce queste quattro cere in una dimensione alternativa, esplorando temi come la fascinazione per il corpo umano e le sue possibili mutazioni e contaminazioni. Il film di Cronenberg rivela la dimensione vitale e sorprendente delle ceroplastiche con l’obiettivo di generare una pluralità di nuove risposte emotive, suggestioni intellettuali e intense reazioni.
Come spiega David Cronenberg: “Le figure di cera della Specola furono create prima di tutto come strumento didattico, in grado di svelare i misteri del corpo umano a chi non poteva accedere alle rare lezioni anatomiche con veri cadaveri tenute nelle università e negli ospedali. Nel loro tentativo di creare delle figure intere parzialmente dissezionate, il cui linguaggio corporeo ed espressione facciale non mostrassero sofferenza o agonia e non suggerissero l’idea di torture, punizioni o interventi chirurgici, gli scultori finirono col produrre personaggi viventi apparentemente travolti dall’estasi. È stata questa sorprendente scelta stilistica che ha catturato la mia immaginazione: e se fosse stata la dissezione stessa a indurre quella tensione, quel rapimento quasi religioso?”
Il progetto si configura come un duplice intervento: la narrazione scientifica e quella artistica prendono forma in due allestimenti indipendenti realizzati dall’agenzia creativa Random Studio. Al primo piano del Podium le cere del museo La Specola sono esposte seguendo un rigoroso approccio museale. Al piano terra le stesse opere accedono all’immaginario del regista diventando le protagoniste di un enigmatico processo di metamorfosi.
Bridging memories
I wrote this note on my iPhone a few months ago:
“Photo project idea. next time I’m in Padua, take a photo of the view of La Specola from each bridge.”
That’s exactly what I did during my short stay there. If only I had more time to work on it, like, say, 14 years, but it’s fine. I’m a late bloomer.
La Specola Anatomical Collection
La Specola is the largest and most famous wax anatomical collection anywhere in the world. It is part of the Museum of Natural History in Florence (it’s the oldest public museum in Europe) and also houses some wonderful taxidermy.
The Museum is currently closed for refurbishment but will open again sometime in late 2020 or early 2021.