Lo sapevi?
Frankestein, personaggio dell'omonimo (meraviglioso) romanzo di Mary Shelley, non è affatto il mostro (che non ha nome), bensì colui che gli ha dato la vita! Questo scambio di relazioni logiche è una figura retorica perennemente presente nella nostra comunicazione, e si chiama metonimia. Le metonimie e le metafore affollano continuamente i nostri discorsi senza che ci facciamo caso, al punto tale che alcune si sono cristallizzate nel linguaggio, diventando immodificabili. In questo caso si parla di catacresi, e ci si riferisce, ad esempio, alle gambe del tavolo, al collo della bottiglia, alle braccia del candelabro, e via discorrendo. Se in origine queste nascevano come metafore, adesso hanno ormai subìto un processo di lessicalizzazione: diciamo cioè, per motivi di sintesi, che il concetto non si potrebbe esprimere altrimenti.
Per quanto riguarda, invece, le metafore che caratterizzano intere frasi e non soltanto gruppi di sostantivi+aggettivi, diventa indispensabile richiamarsi alla funzione poetica (ne esistono poi altre cinque, tutte fondamentali e onnipresenti nel nostro parlare) del linguaggio postulata dall'insigne linguista russo Roman Jakobson.
Un esempio di funzione poetica potrebbe trovarsi in una frase di sorta:
Il sole rischiara i pensieri.
È piuttosto intuitivo, no? Che il sole non si reca fisicamente dove mi trovo per schiarirmi (metafora nella metafora) le idee. Ecco perché ogni nostro enunciato è infarcito di metafore, da mattina a sera e anche se non siamo alfabetizzati a sufficienza da riconoscerle. Sappiamo ugualmente crearne di nuove, di continuo. L'uomo ha un modo di pensare astratto che non può che avvalersi di strumenti linguistici estremamente complessi per veicolari significati altrettanto complessi, benché all'apparenza non sembrino essere tali.
Per capire ancora meglio che si tratta di una funzione prettamente estetica del linguaggio, contrapponiamole a titolo d'esempio un'altra delle funzioni jakobsoniane, quella denotativa:
Il sole splende.
Oggi, a modo mio, ho provato ad essere sintetica. Vi piacerebbe però che approfondissimo la questione, spiegando per esempio più a fondo le funzioni del linguaggio enucleate da Jakobson? Come al solito, liberi di esprimere opinioni, critiche (edificanti) e di lasciare qualsivoglia feedback vogliate!

















