“Infatti a che serve la luce, se la tenebra non la comprende? Ma la tua tenebra dovrà cogliere la luce.”
(C.G.Jung, Libro Rosso)
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“Infatti a che serve la luce, se la tenebra non la comprende? Ma la tua tenebra dovrà cogliere la luce.”
(C.G.Jung, Libro Rosso)
Ho continuato a realizzare il mio volere quanto meglio potevo. E in tal modo ho realizzato tutte le mie aspirazioni. Alla fine ho scoperto che in ogni cosa volevo me stesso, senza però cercarmi. Perciò ho voluto cercarmi non più fuori di me, ma dentro di me. Quindi ho voluto cogliere me stesso e poi di nuovo andare oltre, pur senza saper bene cosa volessi, e così sono incappato nel mistero.
Carl Gustav Jung, Libro Rosso
“Lasciate cadere ciò che vuole cadere; se lo trattenete, vi trascinerà con sé. Esiste un vero amore che non si occupa del prossimo.”
C.G. Jung, Libro Rosso
Inferno è quando il profondo arriva a voi con tutto ciò di cui non siete più o non siete ancora padroni. Inferno è quando non potete raggiungere ciò che potreste. Inferno è quando dovete pensare, sentire e fare tutto ciò che sapete di non volere. Inferno è quando sapete che per voi dovere è anche volere e che ne siete responsabili. Inferno è quando sapete che tutte le cose serie che vi proponete di fare sono anche ridicole, che ogni cosa raffinata è anche grossolana, che tutto il bene è anche male, che tutto ciò che è elevato è anche basso, e che ogni opera buona è anche un’azione infame.
Libro rosso, Jung
Non pochi sono coloro che si dimenticano di quel che erano.
Carl Gustav Jung, Libro Rosso
Anima mia, dove sei? Mi senti? Io parlo, ti chiamo… ci sei? Sono tornato, sono di nuovo qui. Ho scosso dai miei calzari la polvere di ogni paese e sono venuto da te, sono a te vicino; dopo lunghi anni di lunghe peregrinazioni sono ritornato da te. Vuoi che ti racconti tutto ciò che ho visto, vissuto, assorbito in me? Oppure non vuoi sentire nulla di tutto il rumore della vita e del mondo? Ma una cosa devi sapere: una cosa ho imparato, ossia che questa vita va vissuta. Questa vita è la via, la via a lungo cercata verso ciò che è inconoscibile e che noi chiamiamo divino. Non c'è altra via. Ogni altra strada è sbagliata. Ho trovato la via giusta, mi ha condotto a te, anima mia. Ritorno temprato e purificato. Mi conosci ancora? Quanto a lungo è durata la separazione! Tutto è così mutato. E come ti ho trovata? Com'è stato bizzarro il mio viaggio! Che parole dovrei usare per descrivere per quali tortuosi sentieri una buona stella mi ha guidato fino a te? Dammi la mano, anima mia quasi dimenticata. Che immensa gioia rivederti, o anima per tanto tempo disconosciuta! La vita mi ha riportato a te. Diciamo grazie alla vita perché ho vissuto, per tutte le ore serene e per quelle tristi, per ogni gioia e ogni dolore. Anima mia, il mio viaggio deve proseguire insieme a te. Con te voglio andare ed elevarmi alla mia solitudine.
Carl Gustav Jung, Il Libro Rosso
Che il tuo desiderio trovi soddisfazione in te stesso. Che la tua brama ti consumi, così essa si stancherà e si acquieterà e tu farai un buon sonno e considererai un bene il sole di ogni giorno. Se invece divorerai altri e altre cose rispetto a te, la tua brama rimarrà perennemente insoddisfatta, perché essa vuole di più, vuole ciò che vi è di più prelibato, vuole te.
Carl Gustav Jung, "Libro Rosso"
[Anima mia] percorrevo la strada del giorno e tu camminavi invisibile al mio fianco, mettendo insieme tutti i pezzi e facendomi scorgere in ogni frammento l'intero. Hai tolto quando io pensavo di trattenere e mi hai dato quando non mi attendevo nulla. E continuamente, da lati sempre nuovi e inattesi, facevi nascere eventi decisivi per il mio destino. Là dove seminavo, tu mi rubavi il raccolto, e dove non seminavo, mi donavi frutti a profusione. E in continuazione perdevo il sentiero per poi ritrovarlo lì dove non me lo sarei mai aspettato. Tu mantenevi viva la mia fede, quando ero solo e prossimo alla disperazione. In ogni momento cruciale mi hai donato fiducia in me stesso.
(Jung - Libro Rosso)