“Infatti a che serve la luce, se la tenebra non la comprende? Ma la tua tenebra dovrà cogliere la luce.”
(C.G.Jung, Libro Rosso)

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“Infatti a che serve la luce, se la tenebra non la comprende? Ma la tua tenebra dovrà cogliere la luce.”
(C.G.Jung, Libro Rosso)
Ho continuato a realizzare il mio volere quanto meglio potevo. E in tal modo ho realizzato tutte le mie aspirazioni. Alla fine ho scoperto che in ogni cosa volevo me stesso, senza però cercarmi. Perciò ho voluto cercarmi non più fuori di me, ma dentro di me. Quindi ho voluto cogliere me stesso e poi di nuovo andare oltre, pur senza saper bene cosa volessi, e così sono incappato nel mistero.
Carl Gustav Jung, Libro Rosso
“Lasciate cadere ciò che vuole cadere; se lo trattenete, vi trascinerà con sé. Esiste un vero amore che non si occupa del prossimo.” (Carl G. Jung, Libro Rosso) illustrazione/disegno di Alphonse Inoue
“Lasciate cadere ciò che vuole cadere; se lo trattenete, vi trascinerà con sé. Esiste un vero amore che non si occupa del prossimo.”
C.G. Jung, Libro Rosso
Non pochi sono coloro che si dimenticano di quel che erano.
Carl Gustav Jung, Libro Rosso
Inferno è quando il profondo arriva a voi con tutto ciò di cui non siete più o non siete ancora padroni. Inferno è quando non potete raggiungere ciò che potreste. Inferno è quando dovete pensare, sentire e fare tutto ciò che sapete di non volere. Inferno è quando sapete che per voi dovere è anche volere e che ne siete responsabili. Inferno è quando sapete che tutte le cose serie che vi proponete di fare sono anche ridicole, che ogni cosa raffinata è anche grossolana, che tutto il bene è anche male, che tutto ciò che è elevato è anche basso, e che ogni opera buona è anche un’azione infame.
Libro rosso, Jung
«Chi preferisce PENSARE piuttosto che SENTIRE fa marcire nell’oscurità il proprio sentire. Non matura, ma nel marciume produce dei getti malaticci, che non arrivano alla luce. Chi preferisce SENTIRE piuttosto che pensare lascia il suo pensiero nell’oscurità, dov’esso appende le sue reti ad angoli lerci, tele vuote con cui cattura zanzare e falene. (...) Il pensatore accolga in sé il suo piacere, colui che sente accolga il proprio pensiero. Questo porterà a trovare la via.»
- Carl Gustav Jung (Libro Rosso)
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PS:
Jung in questo passo del Libro Rosso fa un chiaro rimando alle Funzioni della coscienza: "Pensiero" e "Sentimento", in relazione alla Teoria dei Tipi Psicologici. Sottolinea come è indispensabile per un Tipo Pensiero integrare, a livelli accettabili, la funzione Sentimento. E viceversa.
Anima mia, dove sei? Mi senti? Io parlo, ti chiamo… ci sei? Sono tornato, sono di nuovo qui. Ho scosso dai miei calzari la polvere di ogni paese e sono venuto da te, sono a te vicino; dopo lunghi anni di lunghe peregrinazioni sono ritornato da te. Vuoi che ti racconti tutto ciò che ho visto, vissuto, assorbito in me? Oppure non vuoi sentire nulla di tutto il rumore della vita e del mondo? Ma una cosa devi sapere: una cosa ho imparato, ossia che questa vita va vissuta. Questa vita è la via, la via a lungo cercata verso ciò che è inconoscibile e che noi chiamiamo divino. Non c'è altra via. Ogni altra strada è sbagliata. Ho trovato la via giusta, mi ha condotto a te, anima mia. Ritorno temprato e purificato. Mi conosci ancora? Quanto a lungo è durata la separazione! Tutto è così mutato. E come ti ho trovata? Com'è stato bizzarro il mio viaggio! Che parole dovrei usare per descrivere per quali tortuosi sentieri una buona stella mi ha guidato fino a te? Dammi la mano, anima mia quasi dimenticata. Che immensa gioia rivederti, o anima per tanto tempo disconosciuta! La vita mi ha riportato a te. Diciamo grazie alla vita perché ho vissuto, per tutte le ore serene e per quelle tristi, per ogni gioia e ogni dolore. Anima mia, il mio viaggio deve proseguire insieme a te. Con te voglio andare ed elevarmi alla mia solitudine.
Carl Gustav Jung, Il Libro Rosso