Darwin parte seconda: cascate e fuochi artificiali
Lunedì 9 luglio, ore 20:48, campeggio a Noonamah (NORTHERN TERRITORY) Come dicevo ci siamo lasciati alle spalle anche l'ultima esperienza lavorativa in Australia. Il primo di luglio qui è stata festa nazionale: il Northern Territory Day. Per la serata di domenica eravamo state invitati ad un BBQ da uno dei due ragazzi tedeschi che ci hanno rimpiazzato al lavoro e così siamo andati. Armati di carne e birra siamo andati tutti assieme a questa festa. Dovete sapere che qui, per qualche strano motivo, quando si avvicina questa festa tutti diventano matti per i fuochi d'artificio: in questa giornata sembra non esista altro, tutti si precipitano a comprarne quantità esorbitanti per festeggiare in modo…esplosivo si può dire. Sono testimone oculare di un gruppo di ragazzi che ha speso mille dollari in un solo colpo. Ora, uno dei maggiori problemi dell'Australia è l'abuso di alcol e, dovuto a questo, la grande predisposizione alla violenza. Quale accoppiata migliore di alcol e fuchi d'artificio? Vediamo se riesco a descrivervi bene la scena: La "festa" si teneva nel parco adiacente ad un negozio di arte aborigena, che si trova proprio di fianco alla highway (una sorta di superstrada) ed presenti bambini (un neonato pure), anziani, e donne incinta, oltre a ragazzi e ragazze di ogni età. La maggior parte degli adulti era seduta con le sedie rivolte verso il prato e naturalmente ognuno stava bevendo. Con questa premessa ognuno si aspetterebbe che ad un certo punto qualcuno avrebbe iniziato ad accendere i fuochi e gli altri sarebbero stati lì a guardare, naso in sù e passare una buona mezzora fra "oooooh" e "aaaaahh". E invece no! Quando tutti sono stati pronti hanno si iniziato a sparare fuochi d'artificio e petardi vari, ma a spararseli addosso. Roba da fuori di testa: ragazzi che correvano a destra e a manca nel parco lanciandosi addosso petardi, mentre altri cercavano di bombardarli con veri e propri fuochi d'artificio infilati in tubi dell'acqua a mo' di bazooka. E naturalmente c'era il pubblico che applaudiva e si sbellicava dalle risate ogni volta che qualcuno si lanciava a terra o saltava dentro ad un cespuglio per non essere colpito. E tutti là ad urlare "Yeeeeaaaaah!" Hanno quasi preso uno con quel razzo "Yeeeeaaaaah!" È esploso un petardo in mano a quello là "Yeeeeaaaaah!" C'è un incendio vicino alla rete "Yeeeeaaaaah!" Gli ultimi razzi sono finiti in strada mentre una macchina passava "Yeeeeaaaaah!" Un gran divertimento insomma. Dopo aver passato la serata a rischiare la vita per festeggiare il Northern Territory, il modo migliore per iniziare le nostre vacanze c'è sembrato quello di alzarci alle 4 di lunedì mattina per guardare la finale degli Europei…bel modo migliore del... Per fortuna la nostra giornata prevedeva dell'altro e dopo aver preso un autobus per andare in città ed aver recuperato il van (Wicked Campervan, simpatico ma sconsigliassimo) che avevamo prenotato, siamo partiti per la prima delle due destinazioni della settimana: il Kakadu National Park! Questo parco nazionale è uno dei più grandi e più famosi di tutta l'Australia. 20000 km quadrati dichiarati patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO che spaziano dalle foreste pluviali alle pianure alluvionali, dagli altopiani rocciosi alle praterie. Nei tre giorni in cui siamo stati là abbiamo visitato siti di arte rupestre di Ubirr e Nourlangie, abbiamo guardato il tramonto e osservato i paesaggi sconfinati dall'alto di Nawurlandja, passeggiato fra i billabong coperti di ninfee e osservato la natura meravigliosa a Yellow Water. Il martedì sera poi, in campeggio, ci hanno anche offerto una BBQ di carne di bufalo e canguro (e noi abbiamo offerto una cena a base di noi stessi alle zanzare) e abbiamo passato una bellissima serata fin che un ranger e la sua famiglia ci spiegavano la grande conoscenza di questo territorio da parte degli aborigeni e la storia del parco. I siti di arte rupestre raccontano storie vecchie anche di 50000 anni e non c'è da stupirsi che gli aborigeni che abitano qui si sentano strettamente legati ad ogni aspetto di questa terra. Durante la nostra visita avremo visto almeno 5000 cartelli che invitavano a fare molta attenzione ai coccodrilli le uniche cose di questi animali che abbiamo viso finora sono state collane, borse e cinture nei negozi del centro. Finita la visita al Kakadu ci siamo spostati nel vicino (300 km) Lietchfield National Park, famoso per le sue cascate e il suo ambiente assolutamente fantastico. Il parco offre diversi siti dove si possono fare passeggiate, dove ci si può rilassare o nuotare in specchi di acqua purissima. Non c'è da stupirsi che ogni posto fosse affollatissimo di famiglie e gruppi di ragazzi in vacanza. Anche lì il nostro soggiorno è stato più che piacevole e il fine settimana è arrivato senza preavviso… Ora ci resta solo la costa ovest da conquistare: Western Australia stiamo arrivando!

















