"Appena mezzo secolo fa c'era la convinzione che i pazienti come quelli che abbiamo in cura dovessero, nella migliore delle ipotesi, essere costretti in catene, abbandonati a se stessi e alla sporcizia. Venivano sistematicamente picchiati, come se ciò servisse a scacciare le psicosi. Noi li demonizzavamo. Li torturavamo. Li legavamo alle ruote, è vero. Gli piantavamo viti nel cervello. A volte li affogavamo.»
«E adesso?» chiese Chuck.
«Adesso ci occupiamo di loro. Moralmente. Cerchiamo di guarirli, di curarli. E se falliamo, almeno avremo portato un senso di calma nella loro vita.»"
— Dennis Lehane, "L'isola della paura"


















