INTERNI ILLUMINISTI
#DIOGENE: alla ricerca di Mostre, Arte e Cultura. Rubrica a cura di Lorena Luccioni. Fotografia di Alessandro Ciampi.
Il volume “Residenze storiche a Filottrano”, stampato a Firenze per i tipi di Altralinea Edizioni, documenta per la prima volta l'esistenza di una singolare concentrazione di residenze esclusive nel piccolo centro urbano marchigiano.
La raccolta fotografica, insieme alla ricostruzione diacronica delle trasformazioni urbane che hanno interessati i 28 palazzi raccontati, mostra un originale ambiente privato di famiglie aristocratiche le quali, protagoniste del potere politico, sociale, religioso e culturale della città per almeno cinque secoli, sono sopravvissute fino ad oggi attraverso la conservazione delle loro antiche residenze.
Perché una tale concentrazione di ricchi palazzi a Filottrano? Lorenza Mochi Onori nella sua introduzione ricorda come il porto franco di Ancona, istituito da Papa Clemente XII nel 1732, porta grande sviluppo all'agricoltura e grandi vantaggi alla proprietà terriera, dati anche dalla vendita del grano senza dazi.
Proprio nel corso del Settecento perciò non a caso si registra la più alta presenza di importanti famiglie provenienti anche da regioni limitrofe.
Le residenze urbane sono la testimonianza di questo periodo fertile anche per la ricostruzione della città, con restauri e numerosi ampliamenti di palazzi più antichi, o con la costruzione di nuove architetture.
Le facciate semplici, ritmate da finestre in rari casi incorniciate, si distinguono dalle case minori solo per la presenza del portale, il quale rappresenta spesso l'unica concessione formale e distintiva, in pietra o in mattone, capace di proiettare sulla scena urbana l'importanza della famiglia.
Il portale in qualche modo è l'elemento architettonico in bilico tra esterno e interno che anticipa la ricchezza di un ambiente più privato.
La singolarità di questi palazzi infatti sta negli spazi e negli apparati decorativi interni, talvolta straordinari, la cui esistenza non si lascia immaginare dal rigore e dalla semplicità degli esterni.
Dentro, come una seconda pelle, l'architettura diventa sorpresa, scenario avvolgente, arte pittorica senza confine, decorazione come viaggio immaginario nel mondo della bellezza, luogo nascosto e intimo che veste, conforta, arricchisce, fa sognare luoghi lontani, riempie lo sguardo di fantasie, toglie banalità alla vita quotidiana.
Le superfici e gli ambienti interni, caldamente fascianti, affascinanti, coinvolgono e muovono i sensi.
NOTE
Residenze storiche a Filottrano, Altralinea Edizioni, Firenze 2015. Con il patrocinio dell'ADSI - Associazione Dimore Storiche, sezione Marche. Autore: Lorena Luccioni, presentazione Avv. Luciano Filippo Bracci (ADSI Marche), saggio introduttivo Dott.ssa Lorenza Mochi Onori (già Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche).













