“L’errore più grande fu credere che mostrarmi vulnerabile gli facesse venire voglia di proteggermi.”
— manuela g.
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“L’errore più grande fu credere che mostrarmi vulnerabile gli facesse venire voglia di proteggermi.”
— manuela g.
Ci piacciono gli ‘amori da favola’ perché non sappiamo minimamente quale sia la loro storia, o di come siano arrivati a sembrarlo. Ci piacciono i biglietti aerei fatti all’ultimo minuto, l’emozione che scorre oltre i finestrini dei treni, i messaggi nel cuore della notte che fanno rumore e ci portano via dal temuto silenzio, gli abbracci che ci tengono stretti quando siamo terrorizzati all’idea di non riuscirci da soli. Eppure non abbiamo la minima idea di cosa sia realmente successo prima di quell’istante di felicità; una litigata furiosa per cui pentirsi, una discussione troppo accesa, l’orgoglio che non sa chiedere scusa, una rinuncia, un compromesso, un’aspettativa delusa. Crediamo che l’amore esista in un solo, unico gesto e, in esso, siamo convinti di poter vivere per sempre, dimenticandoci di tutto il resto. Ma non dovremmo ricercare l’amore come scusa per allontanarci il più lontano possibile dal nostro dolore. L’amore non è un rifugio, una casa accogliente, un porto sicuro. È uno strumento per abbracciare le nostre paure e vincerle.
Chissà se lo sai che mi hai dato qualcosa che non sapevo di volere, e adesso non so più come smettere di volerlo.
— manuela g.
"Ci riconoscemmo subito; probabilmente provenivamo da un'altra vita dove non avevamo ancora finito di amarci."
— manuela g.
“Dove vai quando vuoi disperatamente tornare a casa ma ti rendi conto di non averne più una? Dove vai quando niente e nessuno somigliano a quella sensazione di pace nel sentirsi al sicuro in un posto sicuro, di dormire nel proprio letto, di fare la doccia nel proprio bagno, di svegliarsi la mattina di Natale per aprire i regali, di un piatto tenuto in caldo nel forno, di un messaggio nel cuore della notte per sapere se va tutto bene? Dimmi, dove vai?”
— manuela g.
“Devo smettere di inventarti in tutti i posti in cui manchi.”
— manuela g.
“Ti amerà nel modo in cui ama sé stesso e questa cosa non la potrai mai cambiare.”
— manuela g.
“Non credevo fosse possibile avere paura delle cose belle, di tutte quelle cose che volevo. Mi proteggevo all’interno di un limbo in cui le conservavo gelosamente, in un equilibrio perpetuo dove tutto poteva succedere ma niente accadeva (o non accadeva) davvero. Era come quando da bambina, ogni sera, chiedevo a mio padre di non chiudere la porta della camera dopo la buonanotte; come a voler mantenere sempre viva la possibilità di cambiare, in qualsiasi momento, il finale della storia.”
— manuela g.