Mi stavo già preparando a sfogarmi su Vasco Rossi e il suo concetto personale di "Liberi Liberi".
Eehheeeeeeee, sono un ribelle!!! Eeeeeeeh, vi scriverà il mio avvocato!!!!!!!
Poi mi sono detto: fanculo, quella sottomerda non si merita il nostro scherno.
Mi ero a quel punto rassegnato all'ennesimo round di seghe mentali, quand'ecco che un altro dei miei idoli provvede a salvarmi la giornata!
Il simpatico vecchietto nella foto è il signor Bernardo Caprotti, imprenditore di successo, vittima dell'odio comunista nonché mio datore di lavoro per tre anni e mezzo.
Il padrone di Esselunga aveva fatto parlare di sè l'ultima volta alla fine di settembre, quando il suo magistrale pamphlet di denuncia: "Falce e Carrello, Le mani sulla spesa degli italiani" era stato condannato al macero da giudici corrotti pagati dalle coop rosse.
Torna alla ribalta proprio oggi, l'instancabile ottuagenario, con un'intervista sul sito foodweb.it in occasione di un evento molto più lieto.
È stato presentato questa mattina, in anteprima al cinema Manzoni di Milano, "Il mago di Esselunga". Il DVD del cortometraggio, diretto da Giuseppe "Quantopagano?" Tornatore, verrà regalato a tutti i credenti clienti della catena di supermercati a partire dal 10 ottobre e presenta un viaggio appassionante nel "dietro le quinte" di un punto vendita. Parte favola, parte documentario, tutto marchetta, o per dirla col Capra: una risposta al desiderio di trasparenza dei suoi fedeli.
Il punto più interessante dell'intervista, è però il seguente:
Tornatore ha detto che avete discusso un po’ sul titolo da dare al film: lei cosa proponeva?
Visto che parliamo di lavoro dietro le quinte la mia proposta era di intitolarlo: ‘Un magico didietro’. Ma Tornatore mi ha convinto a scegliere ‘Il mago di Esselunga’.
Un ... Magico ... Didietro .
Maledetto Tornatore
L'articolo lo trovate qui, ma non leggetelo, non ne vale la pena.