I re del nulla
Una volta qualcuno mi disse: "Nel momento delle difficoltà riconoscerai te stesso, chi sei veramente".
Un giorno la mia vita decise di farmi conoscere meglio, che era arrivata l'ora che io imparassi chi fossi davvero.
Così è stato.
Nei momenti di difficoltà ho imparato anche un'altra cosa, che impari a conoscere chi ti stava vicino.
Scoprii che non mi ero fatto mancare le cattive compagnie, quelli che reputavo persone serie e dai sani principi mossi da interessi collettivi, si dimostrarono abili strateghi del nulla, incapaci di produrre idee e iniziative proprie ma pronte ad approfittarsi del lavoro altrui.
Gente arrivista, squallida, pronta a calpestare chiunque pur di raggiungere i loro obiettivi. In particolare, per contrastare quelli che reputano nemici o rivali, invece di sfidarli con progetti e idee giocano la carta della diffamazione personale per squalificare gli avversari.
Rubano tutto quello che possono e lo fanno passare come farina del proprio sacco, alcuni sono talmente incapaci che per capire come usare la carta igienica devono guardare un video tutorial su You Tube.
Analfabeti del concetto, ignoranti del buon senso, illetterati del riconoscimento, privi di sapere, privi di cognizioni e soprattutto privi di onestà e spesso incompetenti.
Si uniscono in gruppetti considerandosi l'élite, usando le viscide lingue per auto leccarsi i deretani, creandosi piaceri a vicenda con il tronfio autoincensarsi su quanto siano capi, leader o santoni carismatici.
Vincono, hanno successo e salgono la scala sociale arrampicandosi sui cadaveri di chi usano, trovano consenso nella gente che viene presa in giro.
Fomentatori d'odio, avidi di successo e potere si trasformano all'occorrenza in falsi santi per mascherare la loro vera natura.
Riescono anche ad avere dei riconoscimenti. Incredibile.
La vita ti mostra tutto questo e ho imparato che se tu riesci a rimanere te stesso, a non cedere alla tentazione di abbassarti a certi livelli o anche con grandi sacrifici puoi avere un successo più onesto e superiore a loro.
Oppure morire, eroe del nulla.















